(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mar 16 luglio 2024 **Codice rosa, la Regione indica gli obiettivi per i prossimi tre anni**
/Scritto da Walter Fortini, martedì 16 luglio 2024 alle 17:23/
La rete del Codice rosa, ovvero il percorso di accesso al pronto soccorso
riservato a tutte le vittime di violenza (in particolare donne, bambini e
persone discriminate), fissa gli obiettivi per i prossimi tre anni, dal
2024 al 2026. E tra i propositi c’è la messa a punto di un sistema di
accoglienza in grado di garantire sempre l’accesso ai servizi entro
settantadue ore: episodi di violenza sottovalutati o a cui non segua
l’adozione delle misure utili a proteggere le vittime possono infatti
portare queste persone, in situazioni di particolare vulnerabilità, a
rivivere una seconda volta la sofferenza di quanto subito o addirittura a
vedersi addossare la colpa di quanto capitato, quella che in gergo si
chiama vittimizzazione secondaria.
Con questo scopo la rete punta a rafforzare la presa in carico delle
vittime di violenza e di abusi sessuali, assicurando il necessario supporto
alle professioniste e ai professionisti del pronto soccorso attraverso il
finanziamento di progetti che dovranno essere presentati dalle aziende
sanitarie, da sole o in collaborazione. Novità specifiche anche per le
vittime dei crimini d’odio: sarà attivato e promosso un numero di telefono
dedicato.
Il programma triennale, definito dal Comitato regionale Codice Rosa, ha
avuto il via libera da parte della giunta regionale, su proposta
dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.
“La rete codice rosa è un’esperienza ormai consolidata e riconosciuta
come un modello a livello nazionale – commentano il presidente della
Toscana Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini
-. Violenza sulle donne e azioni di discriminazione sono fenomeni che si
possono combattere con risposte concrete e determinate. Gli obiettivi dei
prossimi tre anni vanno in questa direzione, affinché il sistema sanitario
toscano sia sempre più uno spazio sicuro, dove le vittime possano trovare
accoglienza e protezione con percorsi sempre più sensibili e attenti alle
persone”.
Per l’accoglienza nelle settantadue ore sono stati stanziati 45 mila euro
l’anno. Per il finanziamento dei progetti delle aziende territoriali ed
ospedaliere per la prevenzione della vittimizzazione secondaria ci saranno
invece a disposizione 350 mila euro nei tre anni. Ventimila euro sono
riservati al Centro di ascolto oncologico regionale, presso l’Istituto per
lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), che dovrà metterà
a punto e gestire la linea dedicata alle vittime dei crimini di odio.
Complessivamente con la delibera regionale si impegnano dunque 505 mila
euro dal 2024 al 2026.
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