(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2024 - (AGENPARL) – lun 15 luglio 2024 *AUDIZIONE COMMISSARI EX ILVA, EMILIANO: “SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA
EUROPEA È CHIARA E CI DÀ RAGIONE. COMMISSARI EX ILVA CI DICANO COME
RISPETTARE LA VALUTAZIONE DEL DANNO SANITARIO PREVENTIVO”*
“Quest’oggi in audizione i commissari straordinari ex Ilva si sono mostrati
più preoccupati di difendere tutto il percorso che fino ad oggi la fabbrica
non ha fatto per realizzare le prescrizioni dell’AIA, l’Autorizzazione
Integrata Ambientale, scaduta, piuttosto che illustrarci in che modo si può
ottenere la prossima autorizzazione ambientale attraverso il rispetto della
cosiddetta valutazione di danno sanitario preventiva”. Lo ha detto il
presidente della Regione Puglia, *Michele Emiliano*, in occasione
dell’audizione convocata dalla V commissione consiliare sulla Sentenza
della Corte di Giustizia europea sull’attività produttiva dell’ex Ilva di
Taranto e sullo studio della Valutazione di impatto sanitario (VIS),
presentato da Acciaierie d’Italia nell’ambito della procedura AIA,
commissionato dalla Ministero della salute e dal ministero dell’ambiente e
sicurezza energetica (MASE) e presentato dal direttore della Divisione
tecnica e operativa di ILVA in amministrazione straordinaria, *Giancarlo
Quaranta*.
“Dopo anni e anni di tragedia della fabbrica di Taranto – ha proseguito
Emiliano -, finalmente l’Alta Corte di Giustizia europea ha dato ragione
alla legge della Regione Puglia che obbliga alla valutazione di danno
preventivo perché richiama il buon senso, secondo cui, se hai paura di far
danno a qualcuno, non puoi valutarlo dopo che il danno è stato commesso, ma
a priori. La sentenza è chiarissima e rappresenta un ultimatum. Questa
audizione è stata convocata per capire cosa si intende fare. E quindi,
sulla base del criterio di precauzione, bisogna costruire un dialogo
politico, istituzionale e scientifico che porti a una soluzione
definitiva”.
Per l’assessora regionale all’Ambiente, Serena Triggiani, tra gli auditi in
commissione: “La sentenza della Corte europea assume nel suo tecnicismo
scientifico quanto già adottato dalla Regione, in particolare dal
Dipartimento Ambiente e dagli organi tecnici regionali (Arpa, Aress, Asl),
preventivamente richiesto e assunto, ovvero la valutazione preliminare di
impatto sanitario (VIS) che prende corpo come atto interno del
procedimento. Oltre questo, altri principi pure previsti da Regione Puglia,
come gli esami sulle sostanze inquinanti ad ampio raggio, a cominciare dal
benzene su cui Arpa ha chiarito le risultanze. La Regione è stata pertanto
precursora della visione che la Corte oggi certifica con la sua sentenza,
per noi è una conferma dell’approccio scientifica e lungimirante sugli
aspetti critici di impatto sanitario”.
Link dichiarazione Emiliano
*http://rpu.gl/DwEHD *
Link immagini copertura
*http://rpu.gl/YM6jA *
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