(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2024 - (AGENPARL) – lun 15 luglio 2024 Anno XXIV
Numero 721.24
Conclusa la bonifica dell’Area Micorosa a Brindisi. Emiliano e Triggiani: “Soddisfatti e convinti della
sinergia tra energie positive del Governo e della Regione Puglia. Da ripetere anche in altri contesti”
“Siamo molto soddisfatti e convinti del metodo che abbiamo utilizzato qui a Brindisi, mettendo
insieme le energie positive del Governo, del Ministero dell’Ambiente, con quelle della Regione
Puglia, per procedere alla soluzione di uno dei casi storici di messa in sicurezza che riguarda il
territorio pugliese. Ci auguriamo che questo metodo possa essere seguito anche in altri contesti e
che l’esecuzione dei lavori, che già è iniziata ed è a buon punto, ci possa consentire al più presto di
fare il consuntivo del metodo che abbiamo utilizzato.”
Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano partecipando oggi a Brindisi alla
cerimonia di fine lavori per la messa in sicurezza e la bonifica dell’Area Micorosa, all’interno del Sito
di Interesse Nazionale (SIN) di Brindisi, organizzata dalla Sogesid S.p.A., società di ingegneria “in
house” delle amministrazioni centrali dello Stato, alla presenza delle istituzioni nazionali e locali.
Gli interventi di bonifica, del valore di poco più di 52 milioni di euro, hanno riguardato un’area di 84
ettari che, dopo essere stata per lungo tempo luogo di recapito e smaltimento di rifiuti industriali, è
stata restituita al territorio di Brindisi e alla comunità locale grazie a un approfondito processo di
risanamento ambientale.
In particolare, l’obiettivo dei lavori è stato il marginamento fisico dell’area attraverso una barriera
idraulica di protezione delle acque sotterranee e l’impermeabilizzazione di oltre 50 ettari di corpo
rifiuti a cui si aggiunge l’emungimento e trattamento delle acque di falda. Il progetto è stato
realizzato da un raggruppamento di imprese facente capo a Semataf srl.
“I finanziamenti del Fondo Sociale di Coesione – ha aggiunto il presidente Emiliano – sono quasi tutti
impegnati in opere come questa di Micorosa. E i motivi per i quali la spesa del Fondo Sociale di
Coesione è tardiva dipende anche dalla complessità degli interventi nei quali c’è la responsabilità sia
del Governo che della Regione Puglia. Quindi, più ritardiamo la messa a disposizione del quadro
futuro del Fondo Sociale di Coesione, peggio è. Voglio confermare che c’è la volontà di
collaborazione. C’è grande rispetto anche nei confronti del ministro. Abbiamo tanti altri casi come
Micorosa da risolvere e ci servono i 4,6 miliardi del Fondo Sociale di Coesione.
Brindisi – ha concluso Emiliano – sta pagando un prezzo altissimo alla decarbonizzazione dell’Italia
con lo stop alla centrale di Cerano. È vero che diminuiamo le emissioni e che stiamo lavorando per
l’ambiente, però non possiamo lasciare lavoratori per strada e soprattutto non si può fermare la
zona industriale di Brindisi che in questo momento, a causa di diverse altre crisi concomitanti, rischia
l’estinzione. Dovremmo utilizzare tutti i soldi di cui dispone il ministro Fitto anche per dare una
risposta alla vertenza sulla crisi industriale di Brindisi. Il Fondo Sociale di Coesione è a disposizione
delle regioni per risolvere i problemi dei cittadini. Prima arrivano i finanziamenti, prima riusciamo a
definire come impiegarli”.
“Un esempio veramente virtuoso, forse tra i primi e i più importanti – ha commentato l’assessora
all’Ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani -, di partenariato pubblico e privato finalizzato
alla risoluzione di emergenze sanitarie e ambientali sulle aree regionali. Un accordo, dunque, che ha
certamente funzionato visto il completamento dei lavori oggi, e che ha dato vita a questa operazione
estesa di messa in sicurezza, completata e anche collaudata, di cui oggi celebriamo la fine lavori. Ci
rendiamo conto che una discarica purtroppo è sempre una ferita che va risanata nei tempi giusti,
pertanto ci sforzeremo nel prossimo futuro di dare una seconda vita, immaginando un reimpiego
dell’area e così risarcendo al meglio il territorio e le comunità che la vivono. La Regione Puglia ha
presieduto la cabina di regia garantendo un’interlocuzione tempestiva e proficua di tutti i soggetti
Agierrefax Agenzia Giornalistica a cura del Servizio Stampa della Giunta Regionale
Direttore responsabile: Elena Laterza.
Redazione: Antonio Rolli, Livio Addabbo, Paolo Inno, Simona Loconsole, Nico Lorusso, Anna Memoli, Alessandro Scolozzi.
Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n.1390 del 29/10/1998
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che fanno parte della partnership pubblico privata intorno a questo progetto che ha richiesto
plurime decisioni anche di natura tecnica, ad esempio quello relativo all’utilizzo del TAF di Eni per il
trattamento delle acque anche di parte pubblica, rendendo possibile sicuramente un risparmio di
natura economico finanziaria. Il ruolo della cabina di regia – ha concluso l’assessore – sarà strategico
anche nella fase di monitoraggio e gestione dell’opera”.
Alla cerimonia hanno preso parte tra gli altri anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza
Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia
Gava, il presidente Sogesid Roberto Mantovanelli e l’amministratore delegato Errico Stravato, il
sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e la vicepresidente della Provincia di Brindisi Antonella
Vincenti, il direttore di Arpa Puglia Vito Bruno. Presenti anche il vicepresidente della Commissione
Antimafia Mauro D’Attis, l’amministratore delegato di Eni Rewind Paolo Grossi e l’amministratore
delegato di Semataf S.r.l Vincenzo Massari.
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