(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mer 10 luglio 2024 **Prevenzione oncologica, i dati del 2023 raccontano una Toscana virtuosa**
/Scritto da Walter Fortini, mercoledì 10 luglio 2024 alle 11:07/
Aumenta la fiducia dei toscani nei confronti degli screening oncologici,
utili a diagnosticare in maniera precoce un tumore e dunque aumentare le
probabilità di sconfiggerlo. I dati della partecipazione agli screening
istituzionali – quelli della mammella, cervice uterina e colon retto che
sono offerti gratuitamente dal servizio sanitario regionale – raccontano un
significativo trend positivo nel tempo e in sostanza i migliori risultati,
nel 2023, rispetto agli ultimi anni. I numeri sono quelli tracciati dal
Nuovo sistema di garanzia (Nsg). Per il tumore della mammella l’indicatore,
che sintetizzala capacità di offerta del sistema sanitario e della
partecipazione dei cittadini, sale al 69,8 per cento dal 58,5 del 2022, con
oltre undici punti percentuali di crescita.
Continua a migliorare lo screening della cervice uterina, che comprende Hpv
test e Pap test, a seconda della fascia d’età della popolazione femminile
e che si attesta al 59,5 per cento, nonostante l’impegnativo periodo di
riassetto organizzativo legato all’introduzione del nuovo software
gestionale. Estremamente importante è il risultato per lo screening del
colon retto, con un miglioramento dell’indicatore di quasi nove punti
percentuali e che passa dal 39,2 del 2022 al 47,9 per cento del 2023.
Tutti i valori superano la soglia di soddisfacimento, individuata nel 30
per cento per la mammella e nel 25 per cento per cervice e colon, per
raggiungere e superare, con lo screening del tumore al seno e alla cervice
uterina, anche la soglia di massima performance, indicata nel 60 per cento
per la mammella e nel 50 per cento per cervice e colon.
“I risultati degli indicatori Nsg del 2023 ci inorgogliscono, ma non ci
stupiscono- commenta il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani -.
La prevenzione è da sempre una nostra priorità e questo esito è anche il
frutto delle numerose campagne di screening organizzate, ma anche di un
rinnovato impegno di tutto il sistema”. “Abbiamo cercato di
sensibilizzare gli utenti e garantire un servizio di sempre maggiore
prossimità attraverso una importante campagna di comunicazione – prosegue
-, implementando anche il numero delle nostre unità mobili, dotando le
stesse di tecnologia di avanguardia e trasformandole in veri e propri
ambulatori su ruote, organizzando open day ed eventi di informazione,
sviluppando sistemi innovativi come il multiscreening, nonché promuovendo
importanti sinergie con gli enti locali e il mondo della società civile e
delle imprese, come il progetto “Metti la prevenzione nel carrello- Di’
Di Si agli screening oncologici” avviato l’8 luglio con Unicoop Firenze.
Un grande grazie va, in particolare, allo straordinario lavoro svolto dalle
donne e uomini che animano i nostri servizi e che non si sono mai
risparmiati”.
“L’obiettivo è solo quello di migliorare – sottolinea l’assessore al
diritto alla salute, Simone Bezzini-. Nonostante i risultati siano
estremamente importanti, registrando una crescita su tutti gli screening,
vogliamo continuare ad andare avanti. Dopo la fase pandemica c’era bisogno
di un’azione decisa per sensibilizzare le persone e rafforzare con
consapevolezza la scelta di aderire alle opportunità di screening,
semplici e gratuite, offerte dal sistema sanitario pubblico”. “I dati –
conclude l’assessore – ci dimostrano un eccezionale lavoro del Servizio
Sanitario Regionale. Per il 2024 il nostro impegno si rafforzerà
ulteriormente, in particolare per lo screening colonrettale, attraverso
diverse iniziative, fra cui un generale processo di riassetto organizzativo
del servizio di erogazione e un rinnovato accordo con le farmacie pubbliche
e private: il tutto al fine di favorire una sempre maggiore adesione allo
screening”.
La prevenzione – primaria e secondaria, ovvero quella legata a sani stili
di vita e quella fatta con gli screening – è l’arma più potente per
produrre salute, uno strumento che consente l’abbattimento dell’insorgere
di patologie oncologiche per circa il 40 per cento dell’attuale incidenza.
La Toscana è l’unica Regione ad avere previsto un istituto (Ispro,
l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), interamente
dedicato alla oncologia, con il più grande laboratorio per la
processazione Hpv/Pap Test sul territorio Italiano, e uno tra i più grandi
in Europa, oltre ad una importante attività di ricerca: un istituto
individuato dal Ministero della salute come l’autorità che rappresenta
l’Italia nella joint action europea sugli screening oncologici. L’Agenzia
nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) a dicembre del 2023 ha
individuato la rete oncologica toscana come la migliore a livello
nazionale.
Leggi tutti i dati
sugli screening oncologici in Toscana (oppure scarica il file allegato)