(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mer 10 luglio 2024 La Biennale di Venezia /
81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica /
Completata la Giuria internazionale del Concorso Venezia 81
presieduta da Isabelle Huppert e composta da
James Gray, Andrew Haigh, Agnieszka Holland, Kleber
Mendonça Filho, Abderrahmane Sissako, Giuseppe
Tornatore, Julia von Heinz, Zhang Ziyi
È stata completata la Giuria internazionale del Concorso dell’81. Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia –
diretta da Alberto Barbera (28 agosto – 7 settembre 2024) – che sarà
composta complessivamente da nove personalità internazionali del cinema,
che attribuiranno il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.
Presieduta – come già annunciato l’8 maggio scorso – dall’attrice francese
Isabelle Huppert, la Giuria internazionale del Concorso Venezia 81 sarà
inoltre composta da: il regista e sceneggiatore americano James Gray; il
regista e sceneggiatore britannico Andrew Haigh; la regista, sceneggiatrice
e produttrice polacca Agnieszka Holland; il regista e sceneggiatore
brasiliano Kleber Mendonça Filho; il regista, sceneggiatore e produttore
mauritano Abderrahmane Sissako; il regista e sceneggiatore italiano
Giuseppe Tornatore; la regista e sceneggiatrice tedesca Julia von Heinz;
l’attrice cinese Zhang Ziyi.
Il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali saranno annunciati
e consegnati durante la cerimonia di chiusura dell’81. Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica, sabato 7 settembre sul palco
della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.
Giuria internazionale Venezia 81 – Note biografiche
? Isabelle Huppert – presidente, attrice francese. Nel 1978 vince il Premio per
la migliore attrice a Cannes per il film Violette Nozière di Claude Chabrol. Con
lo stesso regista ha lavorato in altri sette film e ha ottenuto due Coppe Volpi
alla Mostra di Venezia con Un affare di donne (1988) e La cérémonie – Il buio
nella mente (1995). Nel 2001 ha vinto il suo secondo Premio per la migliore
attrice a Cannes per La pianista di Michael Haneke. Nel 2005 le è stato
assegnato a Venezia un Leone d’oro speciale per il complesso dell’opera per
Gabrielle di Patrice Chéreau. Nel 2017 ha ottenuto la candidatura all’Oscar
come attrice protagonista per Elle di Paul Verhoeven, per il quale ha vinto un
Golden Globe e un Indipendent Spirit Award. Nel 2022 le è stato assegnato
l’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino.
? James Gray, regista e sceneggiatore americano. Ha esordito alla regia nel
1994 con Little Odessa, premiato con il Leone d’Argento a Venezia. Nel 2000
ha scritto e diretto il secondo lungometraggio, The Yards, che segna l’inizio
della lunga collaborazione con Joaquin Phoenix. L’attore infatti appare nei tre
film successivi del regista, tutti in concorso a Cannes: I padroni della notte
(2007), Two Lovers (2008) e C’era una volta a New York (2013). Civiltà perduta
è stato presentato al New York Film Festival del 2016, mentre Ad Astra (2019),
con Brad Pitt, è stato presentato in concorso a Venezia e ha ricevuto una
nomination agli Oscar. Il suo ultimo film Armageddon Time è stato presentato
a Cannes nel 2022.
? Andrew Haigh, regista e sceneggiatore britannico. Ha diretto l’acclamato
Estranei che ha ricevuto varie nomination ai BAFTA, ai Gotham Awards e agli
Independent Spirit Awards. Per la sua sceneggiatura, Haigh ha ricevuto il
premio della LA Film Critics Association. In precedenza Haigh ha diretto
Charley Thompson, presentato in concorso a Venezia nel 2017, 45 anni (2015),
che è valso a Charlotte Rampling una nomination agli Oscar come miglior
attrice protagonista, e Weekend, grande successo del 2011. È stato produttore
esecutivo, regista e autore principale della serie HBO Looking (2014-2016). Ha
scritto e diretto tutti e cinque gli episodi della serie The North Water (2012)
per BBC & AMC.
? Agnieszka Holland, regista, sceneggiatrice e produttrice polacca. Con Attori
di provincia (1978) ha vinto il Premio Internazionale della Critica a Cannes.
Nel 1985 ha ricevuto una nomination all’Oscar per il miglior film straniero con
Bittere Ernte. Ha poi diretto Un prete da uccidere (1988) e Europa Europa
(1990), per il quale ha ottenuto un Golden Globe e una nomination all’Oscar
per la migliore sceneggiatura. Con In Darkness (2011) arriva la terza
nomination all’Oscar. Con Pokot (2016) ha vinto l’Orso d’argento alla Berlinale.
Ha diretto episodi delle apprezzate serie The Wire, The Killing, Cold Case –
Delitti irrisolti e Treme. Ha diretto la miniserie Burning Bush – Il fuoco di Praga
(2013) e gli episodi pilota di The First e 1983. Con Green Border ha vinto il
Premio Speciale della Giuria a Venezia nel 2023.
? Kleber Mendonça Filho, regista, sceneggiatore e programmatore
cinematografico brasiliano. Negli anni ’90 dirige alcuni cortometraggi. Con
Crítico, suo primo lungometraggio documentario, il regista dà voce a 70 registi
e critici cinematografici. Il suono intorno è stato presentato a Rotterdam nel
2012 e il Brasile lo ha scelto come candidato agli Oscar. Aquarius (2016),
interpretato da Sonia Braga, è stato presentato in Concorso a Cannes ed è
stato candidato a un César e a un Independent Spirit Award. Nel 2019,
Bacurau, co-diretto e co-scritto con Juliano Dornelles, ha vinto il Premio della
Giuria a Cannes. Torna sulla Croisette nel 2023 con Retratos Fantasmas, il suo
lavoro più recente. Attualmente sta girando un nuovo film, The Secret Agent.
? Abderrahmane Sissako, regista, sceneggiatore e produttore mauritano. Nel
1995 ha realizzato Le chameau et les bâtons flottants. Nel 1997 ha diretto
Sabriya – Le carré de l’échiquier, un episodio della serie televisiva Africa
Dreaming. La vie sur Terre (1998) segna il ritorno del regista nel suo Paese
natale. Nel 2002 ha diretto in Mauritania il film Aspettando la felicità,
presentato a Cannes e vincitore del Premio FIPRESCI. È tornato a Cannes nel
2006 con Bamako e di nuovo nel 2014, in concorso, con Timbuktu. Primo film
mauritano a essere candidato all’Oscar, Timbuktu ha vinto sette premi César.
? Giuseppe Tornatore, regista e sceneggiatore italiano. Nel 1985 esordisce
nella regia cinematografica con Il camorrista del quale è anche sceneggiatore
insieme a Massimo De Rita. Nel 1989 si impone all’attenzione del cinema
internazionale con Nuovo Cinema Paradiso, film di cui è anche soggettista e
sceneggiatore e che gli varrà l’Oscar come migliore film straniero. Tutti i suoi
film successivi, da Una pura formalità a Maléna, da L’uomo delle stelle a La
sconosciuta, da Stanno tutti bene a La leggenda del pianista sull’oceano, da
Baarìa a La migliore offerta, sino a Ennio, il documentario dedicato a Ennio
Morricone, sono stati distribuiti in tutto il mondo, riscuotendo premi e
successo.
? Julia von Heinz, regista e sceneggiatrice tedesca. Nel 2007 ha vinto il
German Film Award per il miglior film per bambini e ragazzi con il suo esordio
Was am Ende zählt. E domani il mondo intero è stato in concorso a Venezia nel
2020, ha rappresentato la Germania agli Oscar ed è stato nominato come
miglior film ai German Film Awards del 2021. Come parte del film collettivo
Isolation, il suo corto Two Fathers è stato presentato alle Giornate degli Autori
del 2021. La sua controversa serie TV Eldorado Kadewe ha vinto numerosi
premi ed è stata acquistata dalla BBC. Il suo ultimo film Treasure è stato
presentato alla Berlinale e al Tribeca nel 2024. Per questo film von Heinz ha
vinto il premio German Cinema for Peace. Insegna regia all’Università di
Televisione e Cinema di Monaco.
? Zhang Ziyi, attrice cinese. Ha debuttato al cinema nel film di Zhang Yimou La
strada verso casa (1999). La sua interpretazione nel film di Ang Lee La tigre e
il dragone (2000) le è valsa numerosi consensi. Ha recitato in Memorie di una
geisha (2005) di Rob Marshall, per il quale ha ottenuto una nomination ai
BAFTA e una ai Golden Globe. Il suo ruolo in The Grandmaster (2013) di Wong
Kar-wai le è valso 12 premi come migliore attrice in Cina. Ha recitato in film
tra cui Hero (2002) e La foresta dei pugnali volanti (2004) di Zhang Yimou,
2046 (2004) di Wong Kar-wai e The Princess Raccoon (2005) di Seijun Suzuki.
Il suo debutto alla regia, Poem (2021), ha ottenuto in Cina un grande successo
di critica. Recentemente ha lavorato con il regista Peter Chan nel film She’s
Got No Name che uscirà nell’autunno 2024.
La Giuria Venezia 81 assegnerà ai lungometraggi in Concorso – senza
possibilità di ex-aequo – i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior
film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio
per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile,
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Premio Speciale
della Giuria, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Marcello
Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente.
Venezia, 10 luglio 2024
Per ulteriori informazioni
Ufficio Stampa Biennale di Venezia
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