(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mar 09 luglio 2024 9 luglio 2024
Restauro e digitalizzazione di documenti rari e pregiati:
concluso il progetto finanziato dalla Fondazione Caript a
favore della rete Redop
37.000 immagini digitali, 20.000 record bibliografici, 50 interventi di restauro con
l’obiettivo di tutelare, conservare e rendere fruibili questi beni
Si è concluso il progetto “Le radici e le ali” per tutelare, conservare e diffondere beni di
particolare pregio e rarità presenti nelle biblioteche e negli archivi della provincia di Pistoia,
messo a punto dalla rete di cooperazione Redop – di cui la Biblioteca San Giorgio è capofila – per
una spesa complessiva di 129.667 euro. Di questi 52.500 euro sono stati finanziati dalla
Fondazione Caript attraverso il bando “Restauro del patrimonio artistico e digitalizzazione dei beni
culturali”.
Grazie al progetto sono state prodotte 37.000 immagini digitali e sono state create circa 20.000
nuove notizie bibliografiche inserite nel catalogo elettronico di Redop.
Si tratta di un importante intervento di salvaguardia del patrimonio archivistico, bibliografico e
storico del territorio pistoiese che costituisce un’insostituibile risorsa per ricostruire la storia della
città tra la fine dell’Ottocento e il Novecento. Complessivamente il progetto ha permesso di
valorizzare le specificità delle singole biblioteche aderenti alla Rete, tutelando alcuni esemplari
particolarmente fragili, intervenendo sulla obsolescenza quasi definitiva degli strumenti di ascolto
e uso di alcuni documenti, preservando dalla consultazione alcuni documenti a rischio di forte
deperimento e garantendo la piena identificazione dei documenti oggetto di recupero
catalografico, sottratti al rischio di furto e dispersione.
Numerosi i restauri di testi, anche antichi, realizzati attraverso questo progetto tra i quali figurano
i registri seicenteschi dell’Archivio Storico di San Marcello-Piteglio e i registri di battesimo
dell’Archivio Vescovile; un incunabolo della Biblioteca dei Domenicani stampato a Venezia nel
1499 da Lucantonio Giunta il vecchio, capostipite della casa editrice Giunti; un esemplare
cinquecentesco dell’architettura di Vitruvio appartenente alla Biblioteca Fabroniana.
Gli altri interventi di restauro hanno riguardato, inoltre, periodici e numeri unici pistoiesi, di
proprietà della Biblioteca Forteguerriana, perlopiù ottocenteschi, e due preziosi stemmari delle
famiglie pistoiesi ammesse rispettivamente alla nobiltà e al patriziato risalenti a metà Settecento.
Tra i restauri da ricordare anche alcune importanti prime edizioni novecentesche della Biblioteca
San Giorgio, alcune delle quali provviste di dedica dell’autore, che rappresentano vere e proprie
rarità nel panorama bibliografico nazionale.
Ogni fase è stata seguita con dedizione e professionalità dal personale della Soprintendenza
Archivistica e Bibliografica per la Toscana e del Laboratorio di Restauro della Biblioteca Nazionale
Centrale di Firenze: i loro interventi di controllo e di autorizzazione rispetto alle operazioni di
restauro e digitalizzazione hanno rappresentato una costante garanzia sulla qualità degli
interventi effettuati.
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