(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2024 - (AGENPARL) – lun 08 luglio 2024 **Sollicciano, Giani: “La Toscana fa la sua parte. Lo Stato faccia la
sua”**
/Scritto da Antonio Cannata, lunedì 8 luglio 2024/
“La Regione Toscana, nonostante non abbia competenze dirette, fa molto
più della sua parte verso il sistema penitenziario. Ora è lo Stato che
deve fare la sua intervenendo sulle strutture e assicurare condizioni di
vita dignitose ai detenuti”. Lo ha detto oggi pomeriggio il presidente
Eugenio Giani a Palazzo Strozzi Sacrati dove si è svolta la seduta
straordinaria di giunta dedicata alla situazione dei penitenziari presenti
sul territorio regionale, in seguito al suicidio di un ventenne nel carcere
fiorentino di Sollicciano e della protesta di altri detenuti scoppiata alla
notizia della morte del giovane.
Il presidente ha voluto fare il punto con i membri della giunta
sull’insieme di azioni e misure che la Toscana mette in campo a favore del
sistema penitenziario, “circa 34 milioni di euro all’anno”, e ha
annunciato l’invio di una lettera al Ministro della Giustizia per chiedere
interventi concreti e rapidi in particolare sulla struttura fiorentina.
“É il momento – ha osservato Giani – in cui lo Stato deve farsi carico
ed elaborare una visione e una strategia, pensando a una moderna struttura
carceraria che assolva alle funzioni secondo i modi degni di un paese
civile”.
Quanto alla discussione sulla demolizione o riqualificazione della casa
circondariale di Firenze, Giani vede “più probabile una
ristrutturazione” e sottolinea che “è importante prendere una
decisione e mettere le risorse”, perché “se ne parla da anni, e
occorre agire concretamente. La Toscana e Firenze non possono essere
associati all’immagine di un territorio che non assicura condizioni di vita
umane e rispettose della dignità”.
Riguardo ai 34 milioni di euro che la Regione stanzia ogni anno per il
sistema penitenziario, Giani, dopo aver raccolto i dati forniti dagli
assessorati, ha fornito maggiori dettagli: “Per aiutare lo Stato la
Toscana mette a disposizione circa 13 milioni di euro in progetti che oggi
vanno dai 3 milioni per la formazione che coinvolgono fino a 800 detenuti,
ai 4 milioni per l’efficientamento energetico del complesso detentivo
fiorentino, alle risorse per il polo universitario penitenziario, ai
servizi sociali, fino alle iniziative culturali, come ad esempio la storica
eccellenza del teatro in carcere a Volterra”.
Ma non solo. “A questi 13 milioni – ha chiarito il presidente – vanno
aggiunti quelli garantiti nell’ambito del sistema sanitario regionale per
assicurare medici, specialisti, ambulatori, prevenzione, e in generale i
Lea, i livelli essenziali di assistenza, per i detenuti”. “Sono circa
21 milioni, di cui solo 9 provengono dalla ripartizione del Fondo sanitario
nazionale, il resto vengono attinti dal bilancio regionale”, ha
proseguito il presidente.
“Nell’insieme – ha concluso Giani – si tratta cifre ingenti che non
facciamo mai mancare e destiniamo come precisa scelta politica”.
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