
(AGENPARL) – lun 08 luglio 2024 Reggio Emilia, 8 luglio 2023
Provincia e Comuni chiedono lo stato di emergenza
Il presidente Zanni e i primi cittadini reggiani: “Eventi straordinari necessitano di risorse straordinarie”
“Confidiamo, così come avvenuto anche in altre occasioni, di poter contare sul vostro fonda mentale contributo a partire – per quanto di vostra competenza – dal riconoscimento dello
stato di emergenza che, con adeguate risorse, ci permetterebbe di dare risposte concrete e
in tempi rapidi ai nostri territori e alle nostre comunità”.
E’ la richiesta avanzata con una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla
Protezione civile nazionale e regionale e alla Regione Emilia-Romagna dal presidente della
Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni unitamente ai sindaci reggiani.
Al contempo, Provincia e Comuni reggiani sollecitano “la predisposizione di un Piano nazio nale straordinario di ridisegno del territorio e delle sue criticità meteo correlate, a fronte di
eventi estremi che osserviamo essere sempre più frequenti”, dicendosi “pronti, come è sempre avvenuto, al massimo contributo in questo non più procrastinabile percorso”.
Come noto, nei giorni scorsi lo stesso presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano
Bonaccini, ha richiesto al Governo la deliberazione dello stato di emergenza di rilievo
nazionale per le “eccezionali avversità atmosferiche e i conseguenti danni” che hanno colpito tutto il territorio regionale, a esclusione delle province di Ravenna e Rimini, tra il 20 e il
29 giugno scorsi. Una richiesta dunque sostenuta anche dagli amministratori reggiani che ricordano come dal 23 al 27 giugno la nostra provincia di Reggio Emilia sia stata “ancora una
volta colpita da una nuova serie di eventi meteo estremi che hanno interessato la stragrande
maggioranza dei territori della nostra provincia ed in particolare modo le zone collinari e appenniniche”.
“La stima dei danni, come sempre in piena e fattiva collaborazione con l’Agenzia regionale
di Protezione civile, è ancora in corso e non possiamo escludere che ulteriori movimenti
franosi, in un territorio già particolarmente fragile come quello dei nostri Appennini,
potrebbero attivarsi anche a distanza di tempo dalle intense precipitazioni, ma già in questo
momento si stimano cifre superiori a diverse decine di milioni di euro – continua la lettera La sola Provincia di Reggio Emilia, per la rete stradale di propria competenza, ha finora
rendicontato 6 interventi – compresi ponti e viadotti – urgentemente necessari per eliminare
consentire il transito già eseguiti o in corso per 350.000 euro e altri 34 interventi urgenti (tipo
danni riscontrati sulle viabilità comunali, dalle Bonifiche e dai privati, questi ultimi per altro
ancora in attesa dei ristori legati all’ emergenza di un anno fa che colpì in maniera ancora più
drammatica la Romagna”.
“E’ del tutto evidente che i bilanci dei singoli Comuni nonché della stessa Provincia non
possono far fronte a tutte queste emergenze e che eventi straordinari – purtroppo sempre
più frequenti – necessitano di risorse straordinarie per garantire interventi celeri di ripristino
e messa in sicurezza ai nostri territori e alle nostre comunità, la cui serenità è messa a dura
prova anche dalla sempre maggiore frequenza e violenza di tali eventi atmosferici –
concludono il presidente Zanni e i sindaci – Nell’impegno costante che come amministratori
Reggio Emilia, 8 luglio 2023
comunali e provinciali abbiamo messo in campo e ancora stiamo mettendo in campo, in
questi giorni, al fianco delle nostre comunità colpite, vi chiediamo dunque di supportare noi
ed i nostri concittadini con adeguate risorse e sostegni straordinari”.