(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2024 - (AGENPARL) – lun 08 luglio 2024 **Cinghiali e peste suina, dalla giunta regionale novità per il controllo
e il contenimento **
/Scritto da Walter Fortini, lunedì 8 luglio 2024 alle 20:00/
La Regione Toscana si mobilita in risposta al grido di allarme degli
agricoltori toscani, che nei giorni scorsi erano tornati a sollevare il
problema delle coltivazioni attaccate dai cinghiali.
La Toscana un piano straordinario di prelievo già ce l’aveva, adottato nel
2022 per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina,
aggionato a dicembre del 2023. I cinghiali sono infatti un vettore della
malattia.
“Con la delibera approvata nella seduta di giunta di stasera (8 luglio
ndr) introduciamo alcune novità – spiegano il presidente della Toscana
Eugenio Giani e la vice presidente, con delega all’agricoltura, Stefania
Saccardi – La prima e più importante riguarda un primo stanziamento di 20
mila euro destinato all’acquisto di celle frigorifere e allestimento di
centri di raccolta della selvaggina, senza di cui abbattere i cinghiali
risulta complicato se non impossibile”. “Si tratta di un contributo
destinato agli ambiti territoriali di caccia – proseguono Giani e Saccardi
– e di questi primi ventimila euro quindicimila saranno indirizzati agli
Atc che hanno uno o più comuni in zone di restrizione 2 e 1, collegate al
rischio di peste suina, e cinquemila agli Atc confinanti”. Allo stato
attuale saranno pertanto indirizzati alle province di Massa Carrara e
Lucca.
Una seconda novità riguarda la possibilità, per le imprese agricole, di
poter usare propri dipendenti cacciatori per l’abbattimento dei cinghiali
nei terreni di proprietà: su delega ed autorizzazione della polizia
provinciale e in area interessate dalla peste suina e non vocate, come le
aree agricole. Fino ad oggi la possibilità riguardava solo i proprietari e
conduttori dei terreni.
Nella delibera si ribadisce che proprietari e dipendenti possono sempre
intervenire come partecipanti agli interventi di controllo e contenimento
in ambito urbano. C’è anche un richiamo, nel testo licenziato dalla
giunta, alle polizie provinciali, che devono rispondere alle richieste di
intervento entro ventiquattro ore.
“Con questa delibera – concludono Giani e Saccardi – pensiamo di aver
dato una risposta concreta alle preoccupazioni degli agricoltori”.
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