(AGENPARL) - Roma, 27 Giugno 2024 - (AGENPARL) – gio 27 giugno 2024 **Una ricerca di Ispro sul sarcoma sarà finanziata con i fondi di un
programma europeo**
/Scritto da Walter Fortini, giovedì 27 giugno 2024 alle 17:37/
Si studiano nuovi strumenti, rapidi e da potersi utilizzare ovunque con
facilità (anche con l’uso dell’intelligenza artificiale), per
diagnosticare con precisione il sarcoma, ovvero un tumore aggressivo dei
tessuti molli e dello scheletro. L’obiettivo è migliorare così le terapie
e predire e monitorare la risposta al trattamento.
La ricerca, appena avviata, è di Ispro, l’istituto toscano per lo studio,
la prevenzione e la rete oncologica, ed è stata finanziata in seno al
programma europeo “Transcan 3”, che vede collaborare trentadue diversi
partner di venti Paesi. Erano stati presentanti ottantatré progetti e
quello di Ispro, finanziato con un milione e trecentomila euro, è uno dei
tredici selezionati. La Regione partecipa alla rete europea come ente
finanziatore e nello specifico ha contribuito con 300 mila euro.
“La ricerca è uno dei pilastri fondamentali per il progresso della
salute umana e il miglioramento della qualità della vita” commenta il
presidente della Toscana, Eugenio Giani. “Con Ispro – aggiunge
l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – stiamo portando avanti
un importante lavoro che, da una parte, si concentra sulla prevenzione e,
dall’altra, sullo sviluppo di nuovi terapie e trattamenti. Due facce della
stessa medaglia, indispensabili per dare risposte sempre di più adeguate
ai bisogni di cura ai pazienti oncologici”
Tipizzare e classificare un sarcoma è fondamentale per determinare
trattamento e prognosi. Fino ad oggi l’analisi molecolare è uno dei
migliori sistemi per raggiungere questo obiettivo, ma necessita di
strumenti spesso disponibili solo nelle strutture diagnostiche più
avanzate e di notevoli dimensioni.
Il progetto di Ispro utilizza il sequenziamento del genoma di terza
generazione, tecnologia alla portata anche delle strutture diagnostiche di
dimensioni più ridotte. I ricercatori utilizzeranno l’intelligenza
artificiale per identificare possibili bersagli terapeutici e monitorare la
risposta e la tossicità nei singoli pazienti.
Al consorzio di ricerca, coordinato dal dottor Silvo Conticello, oltre ad
Ispro partecipano l’Istituto romagnolo per lo studio dei tumori “Dino
Amadori” di Meldola e da diversi gruppi di ricerca di Israele, Spagna,
Romania e Turchia.
Non è la prima volta che ricercatori toscani partecipano a progetti
europei nel campo degli studi medici. Anzi, diversi negli ultimi anni sono
stati i progetti presentati e finanziati.
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