(AGENPARL) - Roma, 27 Giugno 2024 - (AGENPARL) – gio 27 giugno 2024 CHANGE!
Ieri, oggi, domani. Il Po
IL PUBLIC PROGRAMMostre, convegni, conferenze, giornate di studio.
Attività per le famiglie, le scuole e il pubblico adulto.
27 giugno 2024 – 13 gennaio 2025
ESPOSIZIONI DI APPROFONDIMENTO A PALAZZO MADAMA
23 settembre – 25 novembre 2024
Memorie d’acqua. Parole e immagini
Palazzo Madama, Piccola Guardaroba e Gabinetto Cinese
a cura della Cattedra di Glottologia Università degli Studi di Torino
L’Atlante Linguistico Italiano (ALI) compie 100 anni. Istituito nel 1924, rappresenta la raccolta ordinata e sistematica di carte sulle quali sono riprodotte, per ogni località italiana esplorata, le corrispondenti traduzioni dialettali di un concetto o nozione o frase raccolte dalla viva voce dei parlanti. La mostra racconta il lungo tragitto del fiume Po e dei suoi affluenti attraverso una selezione di immagini e parole dialettali tratte dall’archivio dell’Atlante Linguistico Italiano. Il percorso espositivo si sviluppa intorno ad alcune aree tematiche: il fiume come fonte di sussistenza (la pesca e le sue tecniche), come via di comunicazione (le imbarcazioni), l’acqua per dissetare e per lavare.
Dicembre 2024
Parchi e clima: storie di tutela, conservazione e adattamento
Palazzo Madama, Piccola Guardaroba e Gabinetto Cinese
a cura di Regione Piemonte, Museo Regionale di Scienze Naturali, Parco paleontologico astigiano, Parchi del Po piemontese e del Ticino e Lago Maggiore, CRIP – Centro Referenza Ittiofauna Piemonte.
Il mondo sommerso del Mare Padano prima, e del Fiume Po dopo, testimonia i profondi cambiamenti degli ecosistemi oggi molto mutati per il cambiamento climatico.
Gran parte dei territori del Fiume Po e del suo bacino vivono grazie alle Aree naturali protette, nate negli Anni ’80 quando i parchi sono divenuti, grazie all’azione di Stato e Regioni, aree da tutelare attraverso una pianificazione urbanistica e territoriale.
Da “isole verdi” portatrici di vincoli, oggi i parchi svolgono un ruolo attivo di tutela ambientale associata allo sviluppo socio-economico dei territori, e la loro capacità di lavorare insieme, diventa fondamentale per garantire una gestione sostenibile del territorio. Dai pesci fossili di Pecetto di Valenza, ai molluschi della Collina di Torino e dell’Astigiano, alle immagini dei pesci ‘antichi’ viventi, l’esposizione racconta il lavoro delle Aree protette impegnate a garantire un equilibrio tra salvaguardia della natura e attività dell’uomo.
CONFERENZE E INCONTRI PER APPROFONDIRE
Ciclo di conferenze a ingresso libero
Dal luglio a dicembre 2024, un ciclo di conferenze a ingresso gratuito approfondiscono alcuni dei temi presentati in mostra. Al centro della riflessione il fiume Po, l’acqua e la ricerca che diverse istituzioni pubbliche e private, ma anche gruppi spontanei di tutela dell’ambiente, hanno avviato per conoscere il fenomeno e consentire l’adattamento alla crisi climatica in atto. Nella Sala Feste, sede delle conferenze e di molte attività del museo, il 18 ottobre 1961 è stata firmata la Carta Sociale Europea: un luogo quindi emblematico per riflettere sulla sfida in atto e lanciare un messaggio da Torino agli altri paesi. La sala ha una capienza di 150 posti.
Mercoledì 10 luglio, ore 17
Si può salvare Venezia?
Con Anna Somers Cocks, giornalista, già presidente di Venice in Peril Fund
Se non ci muoviamo prestissimo, Venezia sarà una rovina entro la fine del secolo a causa dell’innalzamento del mare; quali sono dunque gli ostacoli all’azione e quale sarebbe il rimedio? L’analisi della giornalista internazionale Anna Somers Cocks, presidente del Venice in Peril Fund 2000-2012, approfondisce come la diffusa incomprensione del ruolo delle barriere mobili, il Mose, ci abbia impedito di agire finora e cosa si possa fare per riportare Venezia all’attenzione di questo e di tutti i governi futuri; come si possa rivoluzionare il modo di pianificare il futuro della città e come si finanzierà il tutto.
Giornalista, redattrice ed editrice, Anna Somers Cocks è autrice di numerosi articoli dedicati all’arte e alle sue politiche, alla conservazione e alla città di Venezia che sono stati pubblicati tra gli altri su The Guardian, Daily Telegraph, New Statesman, The Art Newspaper, Il Giornale dell’Arte, La Repubblica, New York Review of Books. Tra le sue pubblicazioni The Victoria & Albert Museum, The Making of the Collection (1980); Renaissance Jewels, Gold Boxes and Objets de Vertu in the Thyssen-Bornemisza Collection (1984). Dal 2000 al 2012 è stata presidente di Venice in Peril Fund, associazione no-profit che dal 1971 si dedica alla salvaguardia del patrimonio artistico di Venezia e delle sue isole. Socia dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia per i suoi servizi alla città di Venezia.
Lunedì 23 settembre, ore 17
In viaggio tra parole e cose lungo il corso del Po
Con Matteo Rivoira, Università degli Studi di Torino e Direttore dell’Atlante Linguistico Italiano.
La mappatura condotta dai ricercatori dell’Atlante Linguistico Italiano fotografa lo stato della lingua e delle sue varietà nello spazio e nel tempo: il lavoro di raccolta dalla viva voce dei parlanti è stato svolto attraverso un’indagine sistematica che presenta un quadro preciso e dinamico della realtà linguistica del territorio che rivela la vita quotidiana delle persone e del legame con l’ambiente circostante, sulle rive del fiume.
Matteo Rivoira è professore ordinario in Linguistica italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, dove insegna dialettologia romanza e dialettologia italiana. È direttore dell’Atlante Linguistico Italiano (ALI), impresa dialettologica avviata nel 1924 presso l’Università di Torino. Tra i suoi interessi di ricerca principali vi sono i dialetti d’Italia – studiati secondo diverse prospettive –, la toponomastica di tradizione orale, le minoranze linguistiche, con particolare attenzione all’occitano cisalpino, i gerghi storici.
Venerdì 27 settembre, ore 16
L’atlante Linguistico Italiano osserva la società
Con Gianluigi Beccaria, Accademico dei Lincei e Paolo D’Achille, Presidente dell’Accademia della Crusca
Nel 2024, l’Atlante Linguistico Italiano festeggia i suoi primi 100 anni di attività e celebra questo evento con la pubblicazione del X° volume intitolato La società. Nella bottega e al mercato; al ballo; l’incendio; un fattaccio; giustizia e negozi giuridici; disuguaglianze sociali; le istituzioni.
Per condividere questo traguardo con la cittadinanza, il 27 settembre a Palazzo Madama sarà presentato pubblicamente il volume e tutta l’attività dell’Atlante Linguistico, con la partecipazione del prof. Gianluigi Beccaria, Accademico dei Lincei, e del prof. Paolo D’Achille, Presidente dell’Accademia della Crusca.
Lunedì 7 ottobre, ore 17
Botanica e entomologia urbana.
Con Edoardo Santoro, curatore botanico Palazzo Madama
Hotel per insetti e rifugi verdi di città, autostrade per le api e corridoi ecologici: cosa sono e come possiamo favorire e migliorare le condizioni ambientali urbane e non solo con l’uso delle piante e la salvaguardia di insetti e altri esseri viventi.
Edoardo Santoro è laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie e dal 2005 si occupa delle aree verdi della Fondazione Torino Musei. Dapprima segue il restauro del Giardino del Borgo Medievale di Torino e nel 2011 cura il progetto del verde del Giardino all’interno del fossato medievale di Palazzo Madama dove, con l’aiuto di giardinieri e gruppi di volontari, coltiva piante ornamentali, officinali, frutti e ortaggi e mette in pratica tecniche di coltivazione naturale.
Giovedì 17 ottobre, ore 17
Troppo Caldo, Troppo Freddo
L’influenza del clima sulla conservazione delle opere d’arte
A cura del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”
Dalle opere d’arte di grandi dimensioni a piccoli oggetti preziosi, dai reperti archeologici alle sculture di fontane e monumenti, dagli intagli lignei all’arte contemporanea tutto reagisce ai cambiamenti microclimatici, con forme e modi differenti.
Tra le principali cause dei problemi di conservazione che si possono riscontrare sulle opere, le variazioni di temperatura e umidità sono le più frequenti e quelle su cui i restauratori sono spesso chiamati a intervenire.
Una carrellata di casi di studio ma anche un viaggio all’interno di diverse strategie di cura, monitoraggio e analisi tracceranno un interessante e inaspettato percorso sulla conservazione del patrimonio artistico.
Mercoledì 20 novembre, ore 17
Cieli arancioni, apocalisse pop. Il cambiamento climatico raccontato da cinema, letteratura, tv, videogame, fumetti.
Con Jacopo Bulgarini d’Elci, autore e critico TV
La conferenza propone una panoramica su come la cultura pop del secolo scorso e del nuovo millennio ha trattato e sta trattando il tema del cambiamento climatico.
Mettendolo in scena nelle forme della letteratura, del cinema, della serialità televisiva, del fumetto, dei videogame. Sia chiaro: ci concentreremo sulle occorrenze più significative.
Giornalista pubblicista. Professionista della comunicazione con 20 anni di esperienza, Jacopo Bulgarini d’Elci è specializzato in comunicazione strategica, istituzionale, politica, elettorale. Progettista culturale, si interessa particolarmente di innovazione, branding territoriale e ridefinizione della corporate identity.
Lunedì 2 dicembre ore 17
L’uomo come specie fluviale
Con Stefano Fenoglio, DBIOS Università degli Studi di Torino e ALPESTREAM Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini / Parco del Monviso
I fiumi hanno permesso ai gruppi umani, da nomadi e cacciatori quali erano, di diventare stanziali e di dedicarsi all’agricoltura; sono stati essenziali per soddisfare i bisogni primari (sostentamento e igiene); come hanno garantito difesa e nutrimento; hanno permesso l’insediamento e la formazione di grandi comunità, lo sviluppo economico, territoriale, tecnologico; e reso possibili le comunicazioni commerciali e culturali. Un reticolo vitale, così simile al sistema di arterie, vene e capillari che attraversa il corpo umano e che nutre non solo il paesaggio, ma fin dall’antichità stimola lo spirito, l’intelligenza, l’inventiva migliorando il benessere mentale dell’uomo.
Stefano Fenoglio ha conseguito la laurea in Scienze naturali nel 1993 presso l’Università degli Studi di Torino e il titolo di dottore di ricerca in Scienze ambientali – Acque interne e agroecosistemi nel 2002 presso l’Università del Piemonte Orientale. È autore di oltre 200 lavori e primo autore del testo universitario Ecologia fluviale. Professore ordinario presso l’Università degli Studi di Torino, DBIOS, è cofondatore del Centro per lo Studio dei Fiumi Alpini (ALPSTREAM/Parco del Monviso). Svolge numerose attività didattiche presso diversi atenei italiani ed esteri ed è frequentemente ospite di programmi tv e giornali quando si parla di siccità, alluvioni, emergenze idriche. Le sue ricerche si incentrano soprattutto sugli ecosistemi fluviali.
Lunedì 9 dicembre, ore 17
Dai mari tropicali al fiume Po
con Giorgio Carnevale, Università degli Studi di Torino, e Rocco Gennari, Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra “M. Melloni”, Università degli Studi di Parma
Può una regione geografica viaggiare e, in conseguenza di ciò, mutare, proprio come un viaggio ci fa crescere e cambiare? Se potessimo osservare l’area padana di 50 milioni di anni fa, durante l’Epoca chiamata Eocene, troveremmo un paesaggio del tutto diverso da quello attuale. Un paesaggio oggi nascosto dentro le rocce che custodiscono indizi del passato nei loro minerali e nei fossili. I pesci, il nautiloide e i coccodrilli esposti nella mostra provengono da Bolca, il celebre sito paleontologico nelle prealpi veronesi, e sono fra gli indizi più appariscenti di quel mondo eocenico, composto da un mare tropicale simile all’attuale Mar Rosso.
GIORNATE DI STUDIO
Venerdì 27 settembre, ore 9:30 – 13
La valorizzazione digitale degli atlanti di prima generazione
Palazzo Madama, Sala Feste
a cura della cattedra di Glottologia Università degli Studi di Torino
La sessione La valorizzazione digitale degli atlanti di prima generazione è organizzata nell’ambito del Convegno internazionale “Gli atlanti linguistici nazionali. Prospettive di ricerca” nel centenario dell’Atlante Linguistico Italiano che si inaugura il 26 settembre, presso l’Università di Torino, con una tavola rotonda intitolata Attualità degli atlanti linguistici nazionali e prosegue nella mattina del 27, nella Sala Feste di Palazzo Madama, con la sessione dedicata alla valorizzazione digitale degli atlanti. Al convegno partecipano illustri studiosi italiani e stranieri.
Lunedì 30 settembre, ore 10 – 13
Gli ambienti umidi: fragilità e resilienza al cambiamento climatico
Palazzo Madama, Sala Feste
a cura di Regione Piemonte, Parco paleontologico astigiano, Parco del Po piemontese, CRIP (Centro Referenza Ittiofauna Piemonte).
Il cambiamento climatico è un fenomeno conclamato anche sul territorio piemontese e la Regione Piemonte sta lavorando da qualche anno alla costruzione di una strategia di contrasto. A oggi è stato pubblicato un primo Stralcio di tale documento dedicato alla biodiversità.
Gli ambienti umidi hanno un ruolo importante nel garantire equilibrio e resilienza al territorio rispetto allo stress cui è sottoposto. Con questo incontro si intende raccontare come il cambiamento climatico impatta su tali ambienti e quali Misure possono essere messe in atto per contrastarlo in ambienti meno visibili agli occhi di tutti noi (torbiere, risorgive, etc.) e come altri componenti degli habitat fluviali, oltre all’ittiofauna (macroinvertebrati acquatici, la flora acquatica), siano fondamentali affinché tali ambiti si mantengano in equilibrio dal punto di vista ecologico e quindi siano più resilienti. Esempi di azioni dirette in campo, ci permettono di capire come intervenire in ambienti di questo tipo e come le Aree protette rappresentino dei sistemi di governo del territorio di grande valore: quali attori della Strategia regionale al Cambiamento Climatico, nella tutela e conservazione di habitat e specie, ma anche quali laboratori di sviluppo sostenibile.
Relatori: Gianna Betta (Città Metropolitana di Torino), Alberto Doretto (Università del Piemonte Orientale), Andrea Mandarino (Università di Genova), Alessandra Pollo (Università di Torino), Consolata Siniscalco (Università di Torino)
Mercoledì 16 ottobre 2024 ore 10 – 13 e 14 – 16:30
Connessioni. Il Fiume Po, possibile corridoio ecologico della Pianura Padana
Palazzo Madama, Sala Feste
A cura di Regione Piemonte, Parco paleontologico astigiano, Parco del Po piemontese, CRIP Centro Referenza Ittiofauna Piemonte.
Il Fiume Po rappresenta un elemento di connessione delle regioni del Nord Italia e costituisce un potenziale corridoio ecologico in un ambito territoriale come la Pianura Padana, tra i più antropizzati e frammentati di tutto il Continente europeo. A causa dei cambiamenti climatici e della pressione antropica, questo corpo idrico è sempre più sottoposto a forti pressioni e stravolgimenti che ne stanno compromettendo le caratteristiche ecologiche.
Con questo incontro ci si propone di approfondire lo stato di salute del Grande Fiume da diversi punti di vista: la sua importanza come elemento residuo di connessione ecologica, le pressioni a cui sono soggetti habitat e specie, le alterazioni determinate dalle specie aliene e dalla riduzione di portata idrica e il ruolo delle Aree naturali protette della Regione Piemonte impegnate a contrastare tali pressioni.
Relatori: Giuseppe Bogliani (Università Pavia), Stefano Bovero (Ittiologo), Stefano Fenoglio (Università di Torino), Maria Rita Minciardi (ENEA), Mattia Nocciola (fotografo sub). Pomeriggio: Paola Gallani e Fernanda Moroni (AdiPO)/Mirella Vergnani, Federica Filippi, Paolo Piovani (AIPO)
Mercoledì 30 ottobre ore 10 – 18
La gestione del rischio idraulico di fronte ai cambiamenti climatici
Palazzo Madama, Sala Feste
A cura di AIPO Agenzia Interregionale per il fiume Po
Nella seconda metà del ‘900 e dagli anni 2000 sono state realizzate – e sono ancora in corso di adeguamento, esecuzione o progettazione – fondamentali opere di difesa idraulica lungo il fiume Po e i suoi affluenti (arginature, casse di espansione, chiaviche ecc). Inoltre, i modelli e le tecnologie finalizzati alla comprensione e previsione degli eventi critici hanno conosciuto un enorme sviluppo, accompagnato da forme di coordinamento e interscambio sempre più intensi tra i diversi Enti pubblici coinvolti.
I cambiamenti climatici in corso e il frequente ripetersi di eventi avversi estremi, spesso concentrati in tempi brevissimi e/o su aree delimitate, richiedono però un’ulteriore evoluzione delle strategie di prevenzione e difesa dalle piene, anche avvalendosi di apporti sempre più multidisciplinari.
È dunque necessario, oltre a proseguire nella manutenzione delle opere di protezione esistenti e nella realizzazione di quelle ancora necessarie, interrogarsi sugli strumenti e le migliori modalità, presenti e future, per la gestione del rischio idraulico.
GIARDINO MEDIEVALE “ANNI 2000”.
PIANTE E TECNICHE PER UN GIARDINO SOSTENIBILE
Settembre-novembre 2024
Incontri con Edoardo Santoro, curatore del Giardino Botanico Medievale
ll Giardino Botanico Medievale di Palazzo Madama, grazie alla grande adattabilità delle piante coltivate, unita alla maggiore attenzione per l’ambiente, è luogo ideale per mostrare, condividere e divulgare una cultura del verde sana e sostenibile. Gli incontri intendono approfondire i temi della coltivazione e gestione delle piante con l’occhio di un giardiniere attento alla sostenibilità e ai metodi naturali, in un giardino storico nel centro cittadino. La pianta giusta al posto giusto e l’applicazione corretta delle tecniche di coltivazione sono il punto di partenza per realizzare e mantenere uno spazio verde di città o di campagna, che possa dare soddisfazioni dodici mesi all’anno con piante sane, fiorite e produttive.
Due appuntamenti in giardino, durante i quali a momenti di osservazione delle piante si alternano dimostrazioni pratiche di tecniche di facile applicazione: dalle piante selvatiche con le loro strategie di naturalizzazione alle fioriture che attirano insetti e organismi utili per un ambiente “biodiverso”; dal mondo sotterraneo dove le piante affondano le radici alle condizioni di sole, ombra, pioggia e siccità che si alternano bruscamente nel corso delle stagioni. Il 7 ottobre la conferenza Botanica e entomologia urbana a ingresso libero.
Mercoledì 11 settembre ore 16.30
Strategie botaniche e giardini resilienti
Osservare e favorire l’insediamento di piante selvatiche, ornamentali e officinali che consentono una rapida copertura vegetale in grado di migliorare le condizioni di crescita e di vita delle piante stesse e degli esseri viventi che li circondano.
Mercoledì 25 settembre ore 16.30
Biodiversità, acqua e terra nelle tecniche di giardinaggio.
Risparmiare l’acqua di irrigazione e conservare acqua piovana, usare fertilizzanti organici e di origine naturale, favorire l’insediamento di insetti e microorganismi utili sono tutte azioni necessarie per un giardinaggio naturale, sostenibile e che spesso prendono spunto da tecniche antiche
Costo: 5€ ingresso in giardino (gratuito Abbonati Musei) + 5€ ogni incontro (gratuito Under 30).
Durata: 1 ora.
Prenotazione consigliata
ATTIVITÀ EDUCATIVE PER LE SCUOLE, LE FAMIGLIE, GLI ADULTI
I primi 1000 giorni. Le famiglie al centro
Palazzo Madama con la Fondazione Medicina a Misura di Donna ha ideato e promosso il Passaporto Culturale, iniziativa che si rivolge a tutti i nuovi nati garantendo nel primo anno di vita l’ingresso gratuito alle collezioni permanenti a due adulti accompagnatori. Il Passaporto è consegnato nel momento delle dimissioni all’ospedale Sant’Anna, nelle ASL 1, ASL 3 e ASL 4 ed è scaricabile online dal sito web dedicato.
Per tutta la durata della mostra il Passaporto sarà valido anche per l’ingresso alla esposizione temporanea “Change!” perché il cambiamento inizia fin da piccoli.
Oggi la rete di musei che aderiscono al Passaporto culturale e hanno avviato politiche e servizi a misura di bambini e famiglie coinvolge circa 40 musei piemontesi.
Visita alla mostra con laboratorio
Come sta il tuo fiume?
Famiglie con bambini 5-13 anni
Visita alla mostra e laboratorio
Domenica 29 settembre, 13 ottobre, 17 novembre, 6 gennaio ore 11
Le famiglie saranno invitate a scoprire i tanti elementi e organismi che compongono il fiume e la forme di vita che ospita. Durante il laboratorio si creerà un fiume collettivo e si vestiranno i panni degli scienziati comprendendo come si valutano le condizioni ambientali di un corso d’acqua.
Costo 7€ a bambino. Biglietto di ingresso alla mostra per adulti accompagnatori.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (29 settembre) e delle Giornate F@mu Famiglie al Museo (13 ottobre) sono previste tariffe speciali di accesso alla mostra.
Passeggiata in città
Lungo le rive del Po
Famiglie con bambini 5-13 anni
Sabato 21 settembre, 19 ottobre, 9 novembre, 7 dicembre, ore 9.45-13
Oltre alla visita della mostra, le famiglie con bambini possono usufruire di una passeggiata lungo le sponde del Po in compagnia della guida naturalistica Alice Cimenti che li accompagnerà nella scoperta dell’habitat fluviale e della città osservata da una inedita prospettiva. Si osserveranno gli abitanti del fiume (piante e animali) per capire insieme come riconoscerli facendo attenzione agli elementi del loro habitat.
Il percorso ad anello ha una lunghezza di circa 4 km e permette di esplorare il lungo fiume e di osservare il Po dalla passarella
È necessaria la presenza di adulti accompagnatori.
Ritrovo nello spiazzo pedonale al fondo di Corso San Maurizio / angolo via Napione. Partenza alle ore 9.45.
Conclusione alle ore 13.00 al punto di ritrovo iniziale.
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