
(AGENPARL) – lun 24 giugno 2024 Esportazioni vicentine. Cavion: “Anche la nostra provincia, pur rimanendo
al primo posto a livello regionale, sconta il clima di incertezza diffuso.
Nuovi mercati, aziende più strutturate, reti e nuove competenze sono le strategie
che le imprese stanno mettendo in campo per superare il momento”
L’incertezza continua a dettare il ritmo dell’economia, anche a livello di export, anche
nel vicentino. Lo evidenziano i dati sulle esportazioni manifatturiere elaborati
dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza. Nei primi tre mesi del 2024,
infatti, le esportazioni vicentine hanno toccato i 5 miliardi 540 milioni di euro segnando
una contrazione del 5,6% rispetto al I trimestre 2023, in linea con la flessione del 5,1%
registrata a livello regionale. Calano maggiormente le esportazioni beriche destinate ai
mercati europei, pari a -7,3% sul I trimestre 2023, mentre è più contenuta la flessione
sui mercati extra Ue (-3,7%).
In particolare diminuiscono le esportazioni verso i primi tre principali mercati, che
rappresentano quasi un terzo (30,4%) delle esportazioni manifatturiere vicentine:
Germania segna un -16,1% nel I trimestre 2024, Francia -2,5% e Stati Uniti -8,9%.
“I numeri della Germania sono strettamente collegati alla frenata dell’economia di quel
Paese che incide sulle imprese di subfornitura e sulle filiere di valore legate per
esempio all’automotive. Quanto alla Francia il sentore è che anche il comparto moda
stia subendo un rallentamento e con esso, anche in questo caso, le aziende delle
filiera”, commenta il presidente di Confartigianato Vicenza, Gianluca Cavion.
A determinare, invece, il forte calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti (-50,5 milioni
di euro) sono i prodotti dei comparti della metallurgia (-29,1 milioni di euro, pari a –
33,7%), prodotti chimici (-9,7 milioni di euro, pari a -55,6%) e altre industrie
manifatturiere (-9,3 milioni di euro, -8,1%). “Una situazione più articolata rispetto a
mercati dove prevale un settore rispetto ad un altro e che impone una riflessione per
capire meglio dove sta andando quel mercato”, aggiunge Cavion.
In aumento, invece, le vendite verso Turchia (+21,4%), Emirati Arabi Uniti (+20,5%) e
Romania (+10,8%). A differenza del dato regionale che rileva una crescita delle
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esportazioni verso la Croazia (+4,5%), i dati vicentini mostrano una flessione di ugual
misura (-4,6%) delle vendite verso il mercato croato.
Al dettaglio dei settori merceologici, si rilevano le maggiori contrazioni delle
esportazioni per prodotti della metallurgia (-126,9 milioni di euro, pari a -22,3%),
settore moda ovvero tessile abbigliamento pelle (-92,8 milioni di euro, -8,2%) e
apparecchiature elettriche e non elettriche per uso domestico (-69,9 milioni di euro,
pari a -12,1%). Bene il settore orafo che cresce del 17,2% nel I trimestre 2024 (pari a
+95,6 milioni di euro), e bevande (+18,4%, pari a +10,5 milioni di euro).
“Oltre al rallentamento della locomotiva tedesca, alla situazione geopolitica di difficile
lettura e soluzione, sulle aziende pesano anche fattori come i tassi di interesse applicati
dalla BCE, i ritardi nell’accesso a misure incentivanti, costi delle materie prime che le
imprese stanno ancora ammortizzando. Ribadiamo inoltre la necessità da parte
dell’Europa di una maggiore attenzione alla realtà delle piccole e medie imprese, che
nel nostro Paese sono la maggioranza – aggiunge Cavion-. Dal canto loro, come altre
realtà, le imprese vicentine stanno rimodellato il loro orizzonte di business sia
proponendosi verso nuovi mercati, sia creando catene di valore e reti funzionali, sia
strutturandosi al proprio interno con competenze e figure adeguate a intercettare
nuove fette di mercato e clienti”.
Comunicato 68 – 24 giugno 2024
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