(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2024 - (AGENPARL) – sab 15 giugno 2024 **Giornata della donazione del sangue, la sfida è aumentare il numero dei
giovani donatori**
/Scritto da Walter Fortini, sabato 15 giugno 2024 alle 10:10/
Riflettori puntati sulle donazioni del sangue. La giornata regionale si è
svolta quest’anno a Lucca, nella sede della Scuola Imt Alti Studi e
l’evento del 15 giugno è stata occasione per stilare un bilancio ma anche
tracciare le rotte future del sistema trasfusionale, mettendo una ad una a
fuoco le sfide all’orizzonte: competenze ed organizzazione delle strutture
sanitarie, il valore e l’importanza di un dono gratuito, il ruolo
fondamentale delle associazioni di volontariato. Con l’aiuto anche di uno
studio che l’Imt di Lucca ha realizzato assieme ad Avis sul bienno
2018-2020.
I numeri sono incoraggianti, almeno in Toscana. Dopo la pandemia, il 2023
è stato un anno di ripresa. Sono state infatti superate le 206 mila
donazioni nella regione, quarantacinque ogni mille residenti (solo per la
produzione di globuli rossi) di contro ad un obiettivo nazionale di
quaranta. Un successo il cui primo merito va ai 116 mila donatori attivi
nel corso dell’anno. In Italia solo il 2,7 per cento degli italiani è
donatore – i dati sono del Centro nazionale sangue e si riferiscono al 2022
– a fronte di 2 milioni e 800 mila trasfusioni a beneficio di 639 mila
pazienti.
Anche il trend registrato nei primi mesi del 2024 è positivo in Toscana.
La crescita delle donazioni si è mantenuta infatti costante ed ha segnato
un ulteriore incremento del 10 per cento: per i globuli rossi, dove
l’Italia ha raggiunto l’autosufficienza, ma anche per il plasma, dove le
donazioni sono storicamente di meno ma importanti perché fondamentali per
la produzione di farmaci salvavita come le immunoglobuline, l’albumina o i
fattori della coagulazione.
Numeri in crescita, ma ci sono ancora delle criticità di carattere
demografico (ma non solo) che non possono essere trascurate: i donatori
invecchiano e chi, tra diciotto e quarantacinque anni, li dovrebbe
sostituire diminuisce. Il passaggio generazionale non è sufficiente. C’è
poi la questione dell’estate, periodo in cui si registra un calo
fisiologico delle donazione e il sangue inizia a scarseggiare. Tuttavia in
Toscana nel 2023, grazie al lavoro attento e coordinato di tutti gli attori
del sistema sangue toscano non si sono registrate situazioni di emergenza e
il sistema sangue ha operato in autosufficienza. “Anche quest’anno
abbiamo giocato d’anticipo – commenta l’assessore al diritto alla salute,
Simone Bezzini -. Con il Centro regionale sangue, le Asl e le associazioni
dei donatori abbiamo lavorato ad una strategia per evitare che nei mesi
estivi si verifichi un’emergenza nei nostri ospedali. Un’estate senza calo
di sangue significa nessun rallentamento sul sistema sanitario, ma anche un
lavoro attento all’uso appropriato di questa preziosa risorsa e alla salute
dei pazienti.”
La Toscana, infatti, si conferma tra la regioni più virtuose a livello
nazionale, frutto di un lavoro di squadra che vede in campo il Centro
regionale sangue, le aziende sanitarie e le associazioni di volontariato.
“I risultati sono merito dell’impegno delle associazioni di volontariato
e della generosità dei donatori. A loro va un grande ringraziamento a nome
della Regione Toscana – commenta Bezzini -. Continueremo a lavorare a
fianco dei professionisti del sistema sangue e delle associazioni,
assicurando un potenziamento delle strutture e continuando a mantenere una
particolare attenzione a questo settore motore del sistema sanitario”
“Il sistema trasfusionale italiano – spiega Ennio Bilancini, professore
in economia comportametale alla Scuola Imt – si basa, da un lato, sulla
competenza e l’impegno dei professionisti e delle strutture sanitarie
coinvotle, dall’altro sulla sulla gratuità e la volontarietà della
donazione, un atto motivato innanzitutto da valori etici e sostenuto dalle
associazioni di volontari. La ricerca condotta alla Scuola Imt Alti Studi
Lucca mira a fornire i più moderni strumenti per agevolare il lavoro di
professionisti e strutture sanitarie, anche utilizzando l’intelligenza
artificiale, e al tempo stesso a comprendere come sostenere e promuovere i
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