(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2024 - Presidente Lorenzo Fontana, Onorevoli colleghi, tengo a precisare che quanto accaduto nella seduta di ieri, nel suo complesso, debba essere gravemente stigmatizzato dalla Presidenza.
Il confronto politico tra posizioni diverse, anche su questioni politicamente altamente divisive, non può mai trascendere nello scontro fisico, nell’offesa di altri ovvero nella violenza e quindi, per questo, nella lesione del decoro dell’Istituzione.
Non lo dico a tutela di una parte, ma a tutela dell’Istituzione tutta. Non posso quindi che richiamare tutti i deputati, in particolare i Presidenti dei Gruppi parlamentari, alla responsabilità di evitare il ripetersi di atteggiamenti o parole che, oltre ad arrecare offese o violenze verso altri, possano minare l’immagine di questa Istituzione che tutti noi siamo chiamati responsabilmente a rappresentare di fronte ai cittadini.
E questo a prescindere dalle sanzioni da irrogare ai singoli deputati.
In questo senso, comunico che l’Ufficio di Presidenza nella riunione odierna ha preso in esame gli episodi occorsi nell’ambito dei lavori dell’Assemblea del 12 giugno 2024.
Al riguardo, visti gli articoli 12 e 60, comma 3, del Regolamento della Camera dei deputati, l’Ufficio di Presidenza ha deliberato di irrogare la sanzione della censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo di:
- 15 giorni all’onorevole Iezzi;
- 7 giorni agli onorevoli, Amich, Cangiano, Furgiuele, Mollicone e Stumpo;
- 4 giorni all’onorevole Donno;
- 3 giorni agli onorevoli Amendola e Candiani;
- 2 giorni agli onorevoli Scotto e Stefanazzi.
Le sanzioni hanno decorrenza immediata.
Ricordo che, ai sensi dell’articolo 60, comma 3, del Regolamento, le decisioni in tema di sanzioni adottate dall’Ufficio di Presidenza sono comunicate all’Assemblea e in nessun caso possono essere oggetto di discussione.
