(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2024 - (AGENPARL) – gio 13 giugno 2024 Trasmettiamo il comunicato 113/2024: “Coldiretti Piemonte -Cinghiali: attivare subito tutte le misure anche straordinarie non c’è più tempo da perdere per sostenere le imprese suinicole”- Preservare un comparto fondamentale per l’economia del territorio piemontese e l’incolumità dei cittadini
E’ urgente un rafforzamento dell’azione di contenimento della presenza dei cinghiali, un cambio di passo che deve necessariamente andare oltre l’approvazione del Piano di Interventi Urgenti, attraverso la definizione delle disposizioni che ne possano consentire l’effettiva attuazione. La presenza della peste suina africana, i continui danni provocati alle produzioni agricole ed il rischio in termini di pubblica sicurezza, riconducibile all’elevato numero di capi presenti sul territorio piemontese, non possono certo essere considerate emergenze e problematiche superate. E’ quanto commenta Coldiretti Piemonte alla luce della situazione che vede aumentare i casi di peste suina e il numero di incidenti stradali, dopo l’ultimo decesso di un motociclista, causato nella Capitale dall’attraversamento di un cinghiale.
“Va ulteriormente rafforzata l’attività di eradicazione mettendo in atto tutte le misure, anche straordinarie, previste dal Priu, come ad esempio la possibilità di interventi in autodifesa dell’imprenditore agricolo anche nelle Aree Protette – spiega Bruno Mecca Cici, vice presidente di Coldiretti Piemonte con delega territoriale alla zootecnia –, dando continuità alle precedenti e rendendo effettive, con urgenza, le nuove. Ricordiamo che a rischio c’è l’intero comparto e la filiera suinicola piemontese che conta circa 3 mila aziende, un fatturato di quasi 400 milioni di euro e 1 milione e 200 mila capi destinati, soprattutto, ai circuiti tutelati delle principali Dop italiane per la preparazione della miglior salumeria nazionale, come il prosciutto di Parma e San Daniele”.
“Poiché le imprese hanno investito per adeguarsi in tema di biosicurezza, è assolutamente necessario preservare i 3 distretti suinicoli individuati in Piemonte, all’interno dei quali non potranno esserci cinghiali, nel raggio di 15 chilometri. Motivo per cui la Regione deve impegnarsi a mettere in campo tutte le azioni necessarie per la totale rimozione dei cinghiali, coinvolgendo tutti gli Enti preposti, Parchi compresi – evidenziano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Una problematica, quindi, per cui non c’è altro tempo da perdere e che deve essere tra le priorità della nuova Giunta regionale non appena si sarà insediata”.
Ufficio Stampa Coldiretti Piemonte
10123 TORINO
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