(AGENPARL) - Roma, 12 Giugno 2024 - (AGENPARL) – mer 12 giugno 2024 Gentile collega,
ti segnaliamo la notizia pubblicata su Media INAF riguardante la decodifica
del messaggio di ‘A sign in space’, il progetto di arte e scienza che
l’anno scorso aveva invitato il pubblico a decifrare e interpretare un
misterioso segnale spaziale:
A sign in space: è questione di chimica (organica)
Di seguito riportiamo il testo integrale della notizia:
ORA INIZIA L’INTERPRETAZIONE CULTURALE E CONCETTUALE
A sign in space: è questione di chimica (organica)
È stato finalmente decodificato il misterioso messaggio del progetto ‘A
sign in space’, trasmesso da una sonda in orbita marziana ai radiotelescopi
terrestri poco più di un anno fa: a un’analisi acuta, la lunga sequenza di
zeri e uni ideata dall’artista Daniela de Paulis rivela cinque amminoacidi.
Ma la sfida globale per comprendere il significato di questa missiva
pseudo-aliena continua. L’annuncio ieri su Discord
Claudia Mignone 12/06/2024
La soluzione condivisa su Discord l’11 giugno 2024. Ma cosa vorrà dire?
Crediti: A sign in space
Ricordate quella specie di “mappa stellare
” che era
emersa dai primi tentativi di decodifica del messaggio simil-alieno di ‘A
sign in space’, inviato
da
Marte verso la Terra il 24 maggio dello scorso anno? Ebbene, le cinque
nuvolette di punti, se opportunamente analizzate, si trasformano in
altrettante molecole a base di idrogeno, carbonio, azoto e ossigeno: gli
*amminoacidi*.
La *chimica organica* è dunque un ingrediente per interpretare il
misterioso dispaccio cosmico architettato
dall’artista *Daniela de Paulis*. Trasmesso dal Trace Gas Orbiter
dell’Agenzia spaziale europea, il messaggio era stato ricevuto puntualmente
dal radiotelescopio di Medicina dell’Istituto nazionale di astrofisica,
vicino Bologna, dall’Allen Telescope Array del Seti Institute, in
California, e dal Robert C. Byrd Green Bank Telescope in West Virginia.
La soluzione è stata identificata da *John e Sarah* (nomi di fantasia), una
squadra formata da un padre e una figlia che hanno chiesto di rimanere
anonimi per proteggere la loro privacy. Ad annunciarlo, la stessa de Paulis
alle 17.44 ora italiana dell’11 giugno sulla piattaforma Discord
negli ultimi dodici mesi ha visto migliaia di entusiasti da tutto il mondo
cimentarsi con la complessa sfida e condividere i loro tentativi di
interpretazione, scambiandosi oltre 54mila messaggi (recentemente
catalogati in un database ).
Per risolvere l’arcano, i due decoder hanno analizzato il messaggio – una
sequenza di 65.696 zeri e uni – utilizzando il modello matematico dell’automa
cellulare, già invocato
nelle discussioni su Discord pochi giorni dopo il lancio del progetto. Si
tratta di un modello basato su una griglia di celle, usato per descrivere
l’evoluzione di sistemi complessi in diverse discipline, tra cui la
biologia. Come illustrato dallo stesso John nella nota che accompagnava il
diagramma con i cinque amminoacidi, la decodifica del messaggio cifrato ha
richiesto 6625 trasformazioni (rotazioni) su un motore grafico per
videogiochi, utilizzando il cosiddetto automa cellulare reversibile a
blocchi
sviluppato
dal matematico canadese Norman Margolus. L’immagine finale mostra una serie
di *blocchi formati rispettivamente da uno, sei, sette e otto pixel*:
rispettivamente il numero atomico dei quattro elementi alla base della vita
così come la conosciamo sulla Terra – *idrogeno, carbonio, azoto e ossigeno*.
«È assolutamente ovvio per me di cosa si tratta, così come per il mio amico
chimico a cui l’ho spiegato», ha comunicato John nella sua nota. «È
meraviglioso osservare tutti i deltaplani e le astronavi dell’automa
cellulare che trasportano i bit binari del messaggio in giro per la
“galassia” e poi all’improvviso si riuniscono in coerenza e significato».
L’annuncio della soluzione su Discord (cliccare per ingrandire). Crediti: A
sign in space
L’annuncio è stato accolto con decine di reazioni entusiaste da parte dei
membri più attivi della piccola comunità che si è venuta a creare su
Discord intorno alla sfida lanciata da ‘A sign in space’ cercando di dare
un senso all’enigmatico “segno” proprio come se a trasmetterlo fosse stata
una lontana civiltà aliena. La discussione si è intensificata e diversi
decoder si sono già attivati nel tentare di riconoscere le molecole in
questione, interrogandosi sulla loro natura e sul perché della loro scelta.