(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2024 - (AGENPARL) – mar 11 giugno 2024 *COMUNICATO STAMPA*
*IMPIANTI ENERGIA RINNOVABILE, CAMPITELLI (FDI) : TROVATO ACCORDO
NORMATIVO TRA STATO E REGIONI PER INDIVIDUAZIONE AREE. ABRUZZO IN VANTAGGIO
PER RECEPIRE LEGGE NAZIONALE.*
“Nella Conferenza unificata di venerdì scorso è stato trovato l’accordo tra
lo Stato e le Regioni per predisporre il quadro normativo entro cui si
potranno definire le aree sulle quali installare gli impianti di produzione
di energia da fonti rinnovabili”. Lo rende noto il consigliere regionale di
Fratelli d’Italia, con delega all’Energia, *Nicola Campitelli.* “ Non
appena sarà approvato il decreto da parte del MASE – riferisce Campitelli –
sono previsti 180 giorni per legiferare, stabilendo la mappa delle aree
idonee e non idonee. L’Abruzzo si era già portato avanti – ricorda – in
quanto già nel corso della passata legislatura, in vista di un imminente
sblocco dell’iter nazionale, aveva legiferato in merito, salvo poi la
sospensione dei lavori poiché l’allora governo Draghi aveva impugnato la
norma. Oggi si riparte da quel testo di legge che aveva costituito, con
specifica deliberazione della Giunta regionale, un gruppo di lavoro che
vedrà coinvolti sia i settori regionali interessati sia i principali
soggetti pubblici che amministrano a vario titolo il territorio. Già dalla
prossima settimana – fa sapere il Consigliere FdI – il pool di esperti
comincerà a lavorare per far in modo che la Regione Abruzzo possa
rispettare le tempistiche previste per offrire agli operatori, nel rispetto
del territorio e delle aspettative dei cittadini, facilitazioni
nell’individuare le aree dove poter installare gli impianti. La Regione –
evidenzia Campitelli – con la legge del 14 febbraio 2024 n. 6, ha
modificato la normativa sulle attività estrattive per rendere più semplice
l’identificazione di tali zone che già il Dlgs 199/2021 ha indicato idonee.
E’ stato altresì stabilito, al fine di promuovere il risanamento ambientale
di aree di cava abbandonate e di aumentare la disponibilità dei siti
idonei, che gli interessati, anche terzi, possono presentare adeguati
progetti. Ciò significa – precisa – che se il titolare dell’autorizzazione
ad operare sulla cava non dovesse riuscire a portare a termine il piano di
ripristino, un terzo, con lo scopo di installare impianti di produzione di
energia, potrà farlo al suo posto. Siamo partiti – conclude Campitelli – e
certamente raggiungeremo gli obiettivi di transizione energetica che ci
sono stati assegnati”.
L’Aquila, 11 giugno 2024
Ufficio stampa
Tiziana Le Donne
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