(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2024 - (AGENPARL) – lun 03 giugno 2024 Fotovoltaico: Basilicata nel 2023 prima regione per produzione pro-capite Per
la produzione di energia fotovoltaica nel 2023 la Basilicata è la prima
regione per produzione pro-capite (937 Mw per ogni residente) e tra le
regioni a maggiore incremento annuo di impianti (più 41,7%) e di potenza
prodotta (più 23,6%). Sono i dati rielaborati su scala regionale dal Gruppo
Cestari di fonte GSE. In dettaglio gli impianti attivi nel 2023 sono 16.181
di ci 10.731 in provincia di Potenza e 5.449 in quella di Matera), ma nella
produzione la provincia di Matera registra complessivamente 268 Mw contro i
235 Mw della provincia di Potenza. Giovanni Cestari del gruppo Cestari –
che con base operativa in Basilicata e per il Sud a Moliterno, attraverso
proprie società specializzate in Italia e all’estero, opera nel settore
della produzione elettrica da fonti rinnovabili, realizzando impianti
ecocompatibili – commentando i dati afferma che “le aspettative delle
imprese sono adesso rivolte allo schema del Testo Unico delle Rinnovabili
che accorpa e semplifica tutte le norme che regolano l’impiego delle FER,
identificando gli interventi che ricadono in attività libera, Pas o
nell’Autorizzazione Unica e la nuova bozza del Decreto Aree Idonee,
licenziata dal Governo, che accoglie alcune proposte di modifica emerse dal
passaggio in commissione Energia e Ambiente della Conferenza delle Regioni.
Si tratta – aggiunge – di provvedimenti particolarmente attesi perché erano
anni che le associazioni di settore chiedevano un intervento organico sulle
green energy nazionali per armonizzare e semplificare la normativa.
Eliminando quella farraginosità e complessità che nel tempo è andata
accumulandosi ad ogni nuova misura legislativa e regolatoria. Il Testo
Unico delle Rinnovabili è il provvedimento con cui *vengono definiti in
maniera chiara i regimi amministrativi* per la costruzione e l’esercizio
degli impianti di produzione rinnovabile e dei sistemi di accumulo di
energia. Compresi gli interventi di modifica, potenziamento e rifacimento
degli stessi e le relative opere di connessione. Quanto al *decreto Aree
idonee sono definiti i target regionali*
La prima grande modifica introdotta nel decreto riguarda il *Burden Sharing*,
ossia la ripartizione della potenza fra Regioni e Province autonome.
Nonostante l’obiettivo finale rimanga lo stesso, ossia 80 GW di rinnovabili
al 2030, i target annuali territoriali appaiono tutti modificati rispetto
allo *schema originale
*
Decreto Aree Idonee. E il calcolo per il raggiungimento degli obiettivi
arretra di un anno. Saranno contati i nuovi impianti entrati in esercizio e
le nuove aggiunte di potenza derivanti da interventi di rifacimento a
partire *dal 1°gennaio 2021* anziché dal 2022. Alle amministrazioni
regionali è lasciata la possibilità di *classificare le superfici o le aree
come idonee differenziandole sulla base della fonte, della taglia e della
tipologia di impianto*
In stretta sintonia con la strategia del Ministro Frattin con l’Accordo
quadro di cooperazione strategica siglato tra la JETION SOLAR
(CHINA) e la Strategic Energy Resources SRL – Gruppo Cestari – ha detto
Giovanni Cestari – intendiamo realizzare 150 comunità energetiche, molte
saranno in Basilicata e nel Sud.
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