(AGENPARL) - Roma, 9 Maggio 2024(AGENPARL) – gio 09 maggio 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 09/05/2024, ore 12:39
Consiglio
Lavori Consiglio: Poste alla Provincia 2, commissione Covid – con VIDEO
**Mozioni di Süd-Tiroler Freiheit, Team K/Gruppo verde/Partito Democratico/Freie Fraktion. Terminato il tempo riservato all’opposizione.**
(Link video in coda)
È ripresa questa mattina in Consiglio provinciale la trattazione della Le Poste alla Provincia della Süd-Tiroler Freiheit, sospesa al termine della seduta, con la quale si chiedeva di invitare la Giunta provinciale: (1) a non prorogare la convenzione stipulata con le Poste Italiane; (2) ad avviare trattative con il Governo affinché tutti i servizi postali, il personale e le infrastrutture delle Poste Italiane vengano trasferiti dallo Stato alla Provincia, (3) a far sì che dopo il passaggio delle Poste alla Provincia vengano creati i presupposti per mantenere aperti gli uffici postali nelle zone periferiche, prevedendo la possibilità di offrire servizi postali anche nei negozi (p.e. presso tabaccai o negozi di alimentari); (4) a valutare – dopo il passaggio delle Poste alla Provincia – la possibilità di stipulare una convenzione con un’azienda di servizi postali estera.
La Freie Fraktion ha ricordato, tra l’altro, l’attuale situazione degli uffici postali e la modifica degli orari di lavoro, con conseguenti difficoltà nella distribuzione della posta, ed evidenziato la situazione relativa al part-time.
La Provincia non ha una competenza universale sulle Poste, ha chiarito il presidente della Provincia, ricordando che in base all’Accordo di Milano la Provincia si limita ad anticipare le spese, che vengono poi rimborsate dal contributo per i crediti statali; lo stesso vale per la RAI. Sono stati però concordati servizi aggiuntivi, quali la consegna della posta per 6 giorni invece che 3, e questo costa; sono state concordate anche prestazioni aggiuntive quali le consegne entro le 13, che comportano sanzioni se non rispettate,m e un elemento retributivo aggiuntivo per il bilinguismo. è stato anche concordato che ci siano più posti a tempo pieno. Non è opportuno né interessante dal punto di vista economico che la Provincia si assuma la consegna, non ci sarebbe un plusvalore per la cittadinanza. La Süd-Tiroler Freiheit ha ribadito che non è sensato investire i fondi pubblici in un’azienda che non rispetta i contratti né fornisce un servizio soddisfacente. Messa in votazione, la mozione è stata respinta con 21 no, 8 sì e 3 astensioni.
Con la Istituzione di una commissione di esperti indipendenti incaricata di fare chiarezza su quanto accaduto durante la pandemia di Covid, presentata da Team K e cofirmata da Gruppo verde, Partito Democratico e Freie Fraktion, si chiedeva di impegnare la Giunta provinciale (1) a istituire una commissione tecnica indipendente, composta da numerosi esperti ed esperte di varie discipline e cui partecipino attivamente cittadini e cittadine che svolgono differenti professioni e provenienti dalle diverse fasce sociali (ad esempio, associazioni degli anziani, organizzazioni giovanili, tutela dei consumatori, settore sanitario e sociale, scuole, case di riposo, ecc.) per rielaborare in modo sistematico e trasparente la pandemia di Covid-19 che tanto ha inciso sul tessuto sociale della nostra provincia; (2) a incaricare la commissione tecnica di condurre una rielaborazione oggettiva e scientifica delle ripercussioni delle misure di lockdown, dell’obbligo di portare la mascherina, delle strategie per i test e per le vaccinazioni, così come di tutte le decisioni e misure adottate durante la pandemia, al fine di trarre da queste esperienze insegnamenti per le crisi future nonché per attrezzarsi per le future pandemie; (3) a rendere disponibili i risultati per un dibattito pubblico, al fine di utilizzarli per produrre effetti integrativi e unificanti sulla società civile della nostra provincia; (4) a sottoporre il documento finale al dibattito del Consiglio provinciale, che così possa trarne insegnamento per le misure future in caso di eventi pandemici.
JWA Wirth Anderlan ha ritenuto necessaria una commissione d’inchiesta, aggiungendo però che si trattava a questo punto di una presa in giro della popolazione altoatesina: essa sarebbe stata necessaria prima, quando gli anziani erano lasciati a morire da soli. La proposta era poco credibile, a fronte del fatto che il proprio gruppo consiliare aveva già chiesto una commissione d’inchiesta e la richiesta era stata respinta, e considerate le posizioni degli altri gruppi a favore dei provvedimenti presi, nonostante i diritti fondamentali fossero diventati da un giorno all’altro privilegi.
VITA ha ritenuto che ci vuole senza dubbio un’elaborazione senza sconti di quanto successo, ma ha chiesto di chiarire chi nominerebbe i componenti di questa commissione. Ha quindi contestato il rigido obbligo indiretto di vaccinazione, che ha comportato discriminazioni ed esclusione, e chiarito che non è vero quindi che in Austria la situazione fosse peggiore che in Italia, come sostenuto dal proponente: lì i lavoratori della sanità potevano lavorare con un semplice test. Una commissione d’inchiesta parlamentare sarebbe l’unica soluzione.
La Süd-Tiroler Freiheit si è chiesta se una tale commissione sarebbe davvero neutrale, e ricordato le critiche a chi chiedeva di far parlare entrambe le parti in causa, compresa quella che rappresentava i cittadini rimasti senza lavoro. Ha quindi dubitato che la commissione proposta fosse una soluzione: bisogna rielaborare la pandemia, ma a tutto tondo. Il gruppo era stato non aveva cofirmato la mozione perché non aveva ricevuto risposta su chi avrebbe fatto parte della commissione: solo chi ha collaborato con il sistema o anche altri? Bisognerebbe sentire anche chi è stato sospeso. Nel periodo della pandemia è stata accettata solo un’unica opinione, e le voci critiche sono state tacciate di cospirazionismo: questo è stato un grande errore, che andrebbe ammesso, ritirando le sanzioni ingiuste. Va rilevata la differenza di possibilitá tra dipendenti pubblici e privati.
Fratelli d’Italia ha ritenuto necessario un percorso di pacificazione sociale, parlando di un periodo di grande privazione di libertà e diritti individuali, su cui il partito era stato molto critico. Si trattava allora di un contesto nuovo e inaspettato, oggi però ci sono dei risultati e chiarimenti scientifici, come testimoniato dalle affermazioni di Astrazeneca. Fratelli d’Italia stava promuovendo una commissione d’inchiesta parlamentare per valutare le decisioni prese, e di questo ci si fidava, per questo respingeva la mozione. L’apertura di un percorso scientifico che faccia luce è compresa nell’accordo di maggioranza.
La Freie Fraktion ha ritenuto necessario chiarire come si lavora in commissione d’inchiesta, per evidenziare che non si devono avere aspettative troppo alte: le opinioni politiche espresse vengono poi votate e respinte dalla maggioranza. Ha quindi ricordato le proprie numerose proposte fatte in relazione alla pandemia, contestando le accuse generiche di aver chinato il capo.
Il Gruppo verde ha contestato le dichiarazioni di Fratelli d’Italia relative alla “più grande privazione di libertà in periodo non di guerra”, ricordando le restrizioni dei diritti, in Italia, dal 1922 al 1939, quando la guerra non era ancora iniziata ma vigeva la dittatura fascista. La consapevole relativizzazione del periodo fascista non è accettabile. (Fratelli d’italia ha contestato che l’affermazione fosse stata presa come un inno al fascismo, e ricordato al collega che ieri aveva partecipato a una manifestazione che voleva impedire a un consigliere di esprimere il proprio pensiero; il Gruppo verde ha respinto le “lezioni di democrazia”). In quanto al tema della mozione, il periodo pandemico è stato un trauma collettivo: come per tutti i traumi, se non se ne parla, non può essere superato. Importante è ascoltarsi a vicenda, senza concentrarsi sulla ricerca dei colpevoli. Una commissione tecnica è positiva.
(Il presidente del Consiglio è quindi intervenuto per chiarire quando e come si interviene per fatto personale)
Secondo la SVP, una rielaborazione dle trauma è necessaria, ed è importante parlarne, anche ammettendo che nella situazione d’emergenza i rappresentanti politici, i medici e il personale sanitario si sono scontrati con dei limiti. Si è trattato di decisioni d’emergenza: prima di puntare il dito, quindi, bisogna chiedersi “come avrei deciso io in questa situazione?”. Non tutto è stato fatto bene, a fronte delle conoscenze scientifiche attuali, ma va ricordato che la Provincia ha per prima riaperto le microstrutture, le attività economiche, le visite alle RSA – queste sono state decisioni positive. Nella rielaborazione, va comunque considerato che ci sono gruppi che dimostravano di non voler rispettare le regole, ma bisognava tutelare i più deboli. Giusto è difendere il diritto di parola, ma questo deve avvenire in ambito democratico, non si può dire tutto. Il COVID ha coinvolto tragicamente molte persone, e che l’auspicata unità sociale non si è verificata, nonostante la strada percorsa fosse stata l’unica a tutela della società. La necessità di confrontarsi in merito è inserita al punto 22 dell’accordo di coalizione, dove è previsto il coinvolgimento di tutte le forze politiche, in un processo coordinato; si sta già lavorando per uno studio, anche al fine di imparare per il futuro.
Il Partito Democratico ha ricordato il periodo storico emergenziale e straordinario, che le istituzioni hanno voluto contrastare: questo percorso si può senz’altro esplorare. Ricordando la commissione d’inchiesta sulle mascherine, terminata nel contrasto tra maggioranza e opposizione, ha ritenuto che quella proposta dovrebbe essere un organo meramente tecnico. importante anche nella prospettiva di eventuali nuove situazioni straordinarie, che si spera non accadano.
Il Team K ha evidenziato l’importanza della rielaborazione, per evitare nuovi errori: non si tratta di attribuire delle colpe, ma di trarre delle conclusioni fondate, sulla base delle attuali conoscenze, valide per il futuro. Non si può rinunciare alla rielaborazione solo perché alcuni estremisti di destra potrebbero abusarne, va ritrovata la cultura del dialogo. (VITA ha repisnto leaccuse di “estremismo di destra”).
In merito alla commissione citata dalla SVP, la Freie Fraktion ha invitato a coinvolgere tutti i gruppi consiliari.
Chiarendo di rispettare tutte le opinioni politiche, l’assessore competente ha ammesso che era mancato un dibattito aperto, che aveva comportato una perdita di fiducia e impedito il superamento di un trauma. Nella gestione di una pandemia non prevedibile, tutti avevano commesso errori, ma si trattava di una situazione estrema che richiedeva decisioni estreme. Ora si capisce che la crisi non era solo sanitaria, c’era stata anche una “pandemia delle informazioni”, e non ci si era occupati sufficientemente degli effetti delle decisioni sulla società. Ringraziando tutti gli operatori sanitari, l’assessore ha ricordato quanto fatto a livello di strutture sanitarie, aggiungendo che si è imparato che si deve comunicare bene e con trasparenza. È necessario fare luce in modo critico sulla crisi, per trarne delle conclusioni e verificare cosa è stato davvero necessario; c’è bisogno anche di maggiore collaborazione a livello UE. Si sta lavorando a una commissione tecnica indipendente, cui potranno collaborare anche i cittadini: le relative conclusioni saranno pubblicate e presentate al Consiglio provinciale. La proposta in esame viene quindi respinta perché già inserita nel programma di coalizione. Il Team K ha ribadito che si trattava di rielaborare un trauma collettivo, cosa possibile solo coinvolgendo cittadini e cittadine, e ribadito che erano state prese decisioni senza background scientifico. Vanno sentiti anche tutti coloro che sono stati emarginati, in una commissione senza componenti politici. La mozione è stata respinta con 19 no, 9 sì e 6 astensioni.
È quindi terminato il tempo riservato all’opposizione. La seduta prosegue con l’esame delle proposte della maggioranza.
**MC**
[Vai all’articolo online ›](https://www.consiglio-bz.org/it/comunicati-stampa/lavori-consiglio-poste-alla-provincia-2-commissione-covid-con-video)
Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano
Sito web:[ www.consiglio-bz.org](https://www.consiglio-bz.org)
Hai ricevuto questa e-mail perché ti sei registrato all Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano.
[Apri nel browser](https://egjaabf.r.af.d.sendibt2.com/tr/mr/K2LOE0fc7mlLDQY217H1NZDjmX1DCS0sT9AuB2mOviPPdnqX6YuZwcEV34EKZXa5eI1GOU_yhhWvAYltXdz-w1J1T-aHUXGuR7_4Xx0nK7KZhMxHgFbkfF1IiF6WZ8eTyc0VVRuZ4BeDITJnaR_UOQxcz59pR_WULbg9tj9VIJYETedSAmwF9QlDMrhs8F4AddTZUctpmMjLgSn9IAKOeIi9RIKF6VOwtZY8soFHAC5S-Bc) | [Annullare l’iscrizione](https://egjaabf.r.af.d.sendibt2.com/tr/un/XxinirpebFULajlJw_SP34G5WWilumIZIzAO3Yt2nR81AqydAjCnoQ4orJSz1TXTWIkwbuHEIOlYGtTdV3XDHGuUHDKvbU58x3mxLpASIcVvP6sVorASEhCOPsa5s5DXWNkmJRxcaT9rhEUzz5eFu2hA6AIyjJR4nmjrH6Xi9elNkuYO4eUB9fcLfAGXfrN2c2r_n84i7HUooVLik_QAz2nZk7Sei6xJzmwMw-iHlsTjWWs4jI7TZ1qdHiPjtExddbjqp1vOqyazpx0)
Hai domande o commenti? Si prega di non utilizzare la funzione di risposta a questa e-mail, ma utilizzare il [modulo di contatto](https://www.consiglio-bz.org/it/contatti) per inviarci un messaggio.