(AGENPARL) - Roma, 3 Maggio 2024 - (AGENPARL) – ven 03 maggio 2024 Ai Bottini dell’Olio presto il nuovo allestimento del Museo della Città – Sezione Antica, Medievale e Moderna.
Ai Granai di Villa Mimbelli nasce un Museo di arte Medicea
Livorno, 3 maggio 2024 – A Palazzo Comunale questa mattina sono stati presentati due importanti progetti in fase avanzata di realizzazione: il nuovo allestimento del Museo della Città – Sezione Antica, Medievale e Moderna, nel complesso dei Bottini dell’Olio, piazza del Luogo Pio, e il nuovo Museo dedicato a una ricca collezione di epoca Medicea che aprirà a breve ai Granai di Villa Mimbelli.
Interven uti Giovanni Cerini, Dirigente Settore Attività Culturali,Turismo, Musei e Fondazioni del Comune, Paolo Cova, Direttore Scientifico Museo della Città, Cristina Luschi, responsabile Ufficio Museo e Biblioteche, Vincenzo Farinella, professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Pisa, Lucia Frattarelli Fischer, s torica dell’età moderna, Università di Pisa.
Ha p artecipa to il dottor Nicola Molea, cultore della storia medicea .
Questo l’intervento del dott. Paolo Cova sul nuovo allestimento ai Bottini dell’Olio.
In continuità con lo sforzo che ha portato al riallestimento della Sezione Arte Contemporanea, inaugurata il 28 gennaio 2024, e dedicando espressamente la prima parte dei Bottini dell’olio a spazio per le esposizione temporanee, nasce la nuova sezione Antica Medievale e Moderna del Museo della Città di Livorno che viene allestita nel cosiddetto “trapezio”, parte terminale dell’antico deposito oleario.
La scelta non è stata solo quella di razionalizzare gli spazi ma anche di riutilizzare le pannellature e le vetrine del precedente allestimento, attraverso il significativo aumento delle opere d’arte, dei manufatti e il totale rinnovamento degli apparati didattici, così da offrire una nuova dimensione narrativa specificamente incardinata sul concetto di “una Storia, tante storie”. Il coerente percorso di ricerca e divulgazione si sta sviluppando grazie al prolifico dialogo con professori universitari, ricercatori, associazioni, istituti culturali, ed è un approccio fondamentale che continuerà nei prossimi mesi di febbrile lavoro.
Vista la natura della collezione civica e la volontà dichiarata preliminarmente di fare rete con gli altri musei e il territorio, l’allestimento verrà impostato secondo una concezione contemporanea, polifunzionale e multidisciplinare, con settori dedicati alla storia e all’arte Antica, Medievale e Moderna, ma anche una innovativa sottosezione novecentesca. Oltre ad attente ricostruzioni, all’approfondimento sulla storia – anche quella sociale –, alle ragioni delle tradizioni, all’arte e alla tecnica, i nuovi apparati didattici saranno ricchi di collegamenti che favoriscano l’effettiva apertura alla città, ai suoi spazi, per esempio ai cimiteri, ai più rappresentativi quartieri come la Venezia, o ai monumenti come la Fortezza Nuova.
Un percorso completamente ripensato con diversi punti di forza, per esempio un’intera area dedicata alla storia dell’emancipazione femminile in città, ma dove troveranno posto anche la collezione archoelogica di Chiellini, le tavole tardo-medievali, le novità sulla storia rinascimentale livornese o i grandi progetti urbanistici e culturali della città medicea, financo una sala polifunzionale immersiva, utilizzabile anche per l’attività didattica.
Il cuore pulsante della nuova idea museale è la sottosezione moderna che ricopre la parte più importante e ampia dell’allestimento del nuovo museo, riflettendo l’identità storica e culturale della Città di Livorno.
L’esposizione verrà organizzata su due aree, a loro volta divise in settori, e rispettivamente dedicate alla genesi della nuova città medicea e alla città delle nazioni. L’idea è quella di costruire un allestimento organico che favorisca la rinnovata comprensione della vicenda multietnica e polinazionale di Livorno. Nella sostanza, più storie che possano superare quella visione ridotta a ‘scatole tematico-temporali’, un percorso che con validità scientifica permetta la cognizione del passato come insostituibile strumento per la costruzione del futuro: historia magistra.
Ai Granai di Villa Mimbelli un nuovo Museo dedicato a una ricca collezione di epoca Medicea
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