(AGENPARL) - Roma, 16 Aprile 2024 - (AGENPARL) – mar 16 aprile 2024 COMUNICATO STAMPA
PROTEZIONE CIVILE: APERTA FINO AL 20 MAGGIO LA CALL PER PARTECIPARE ALLA PRIMA CONFERENZA DELLE LE SCIENZE UMANE E SOCIALI
Online il form di adesione rivolto a docenti, ricercatori, esperti
Il Dipartimento della protezione civile ha dato avvio ad un percorso per rafforzare il rapporto con la comunità scientifica, da sempre riferimento irrinunciabile del Sistema di protezione civile, implementando l’integrazione delle conoscenze che derivano dalla ricerca nelle scienze umane e sociali.
Tale sinergia può essere infatti ulteriormente arricchita con l’obiettivo di consolidare un approccio olistico ai temi della riduzione e gestione del rischio e della cura dell’ambiente e del territorio.
Per questo, attraverso un percorso di conoscenza reciproca e di messa in comune di temi, esigenze e soluzioni, il Dipartimento della protezione civile, in collaborazione con la Fondazione CIMA, ha in programma per il 23 e 24 settembre, a Roma, la prima Conferenza delle Scienze umane e sociali per la protezione civile.
Sul sito del Dipartimento – www.protezionecivile.gov.it – è stata pubblicata la call destinata a docenti, ricercatori, esperti e autori, che vogliono partecipare attraverso la presentazione, entro il 20 maggio, di un breve riassunto su ricerche e studi attinenti alle tematiche della conferenza, compilando l’apposito form raggiungibile all’indirizzo https://forms.office.com/e/3f65qnFPNu.
“Vogliamo passare dal concetto di autoprotezione a quello di cura, inteso come relazione tra persone e tra le persone, i soggetti e l’ambiente”.
Così Titti Postiglione – Vice Capo Dipartimento della protezione civile – si rivolge al mondo accademico delle Scienze umane e sociali attraverso il video (https://youtu.be/gPQ09lgeL8Q) d’invito a lavorare insieme per costruire questo percorso di conoscenza reciproca, un cammino che punti a mettere a fattor comune i diversi saperi per costruire comunità più consapevoli.
Lo sviluppo delle tecnologie e il cambiamento climatico incidono sulle comunità mostrando la necessità di assumere un punto di vista ulteriore per affrontare i temi di protezione civile, guardando anche alle complesse e articolate sfaccettature che caratterizzano il rapporto tra l’umano e l’ambiente.
Il contributo che offrono le Scienze umane e sociali risulta, pertanto, un fondamentale supporto per affiancare il lavoro delle donne e degli uomini della protezione civile nelle attività di prevenzione, pianificazione, gestione e superamento dell’emergenza.
Roma, 16 aprile 2024
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