(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2024 - (AGENPARL) – ven 12 aprile 2024 SCHEDE MOSTRA IGOR MITORAJ
L’artista
Igor Mitoraj (1944-2014) nacque a Oederan, in Sassonia, da madre polacca e padre francese. Trascorse la sua giovinezza in Polonia, nei pressi di Cracovia. Nel 1968 giunse a Parigi per ampliare la sua formazione culturale. Il grande successo della sua prima importante mostra personale, nel 1976 nella Galerie La Hune, lo spinse a dedicarsi esclusivamente alla scultura.
Nel 1983 acquistò un grande atelier a Pietrasanta, in provincia di Lucca, e, nel 1989, presentò per la prima volta le sue opere alla New York Academy of Art. Negli anni successivi espose in numerose mostre personali, ricevette inviti a esporre nei più importanti musei internazionali e ricevette incarichi per la realizzazione di sculture monumentali in molte grandi città del mondo. Le sue opere sono state installate a Milano, Roma, Londra, Parigi, Atlanta e Tokyo e negli anni ha realizzato le scenografie e i costumi per diverse opere liriche rappresentate in contesti unici.
Nel 2011, la Valle dei Templi di Agrigento ha accolto le sue opere monumentali, aprendosi all’arte contemporanea. Le opere di Mitoraj sono state in mostra anche in altri siti siciliani, a Noto nel 2020 e alla Villa romana del Casale nel 2021.
Nel 2016, post mortem, è stata realizzata una mostra nel sito archeologico di Pompei dove, coronando il grande sogno dello scultore, sono state esposte circa trenta delle sue straordinarie sculture monumentali.
La mostra
Il tema “Lo sguardo”, trae fondamento dall’espressività delle opere e nel messaggio artistico e culturale di Mitoraj, ed esprime la visione universale di quella dimensione circolare dell’esistenza umana che ci induce ad una riflessione interiore rispetto alla società (Humanitas) nella quale viviamo e al nostro rapporto con natura che ci circonda (Physis) e ai suoi elementi primordiali (fuoco, acqua, terra, aria).
Questa grande esposizione, di assoluto valore internazionale, supera, dunque, il concetto della bellezza puramente estetica dell’arte e dei monumenti e, come in una rappresentazione drammaturgica nei due antichi teatri, greco e romano, pone all’uomo contemporaneo interrogativi sul suo destino nel mondo e nella storia.
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