(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2024 - (AGENPARL) – ven 12 aprile 2024 12 aprile 2024
ITALIA-CINA: COLDIRETTI E FILIERA ITALIA AL FORUM DI DIALOGO IMPRENDITORIALE
Coldiretti e Filiera Italia hanno partecipato oggi al Forum di dialogo imprenditoriale Italia Cina che ha visto la partecipazione del Vice Presidente del Consiglio Antonio Tajani e del Ministro del Commercio della Repubblica Popolare Cinese Wang Wentao.
Dal forum è emerso che l’agroalimentare è un settore prioritario e centrale per entrambi i Paesi che lo considerano strategico anche per il futuro equilibrio geopolitico mondiale.
“Oggi l’interscambio agroalimentare tra i due paesi è troppo limitato rispetto alle potenzialità”, ha affermato Luigi Scordamaglia ad Filiera Italia. “L’export agroalimentare italiano verso la Cina si attesta a 579 milioni (con +4,1% nel 2023), mentre l’import agroalimentare vale i 875 milioni (con un calo del -21,4%). Ciò anche a causa delle persistenti barriere sanitarie, fitosanitarie e doganali da noi richiamate nel Forum a cominciare dall’ortrofrutta, ma anche nei settori delle carni bovine e suine e vino”.
“E’ molto positivo – continua Scordamaglia – che questo appuntamento sia stata l’occasione per sensibilizzare il governo cinese su tali aspetti e su cui entrambi governi italiano e cinese hanno già condiviso impegni importanti.
Ma il forum è stata un’occasione altrettanto rilevante anche per evidenziare le potenziali partnership attivabili nel settore agroalimentare.
Nel libro bianco per lo sviluppo verde della Cina vengono ribaditi obiettivi e azioni a sostegno dell’industrializzazione della produzione di cereali, in termini di aumento della produzione di qualità e della sicurezza di oltre 63.000 prodotti agricoli verdi, biologici e con indicazione geografica, per la riduzione dei pesticidi e per l’aumento della sostenibilità degli allevamenti.
L’Italia può essere il paese partner ideale della Cina su tali obiettivi perché è leader in termini di produzioni di qualità e distintive (326 prodotti, 529 vini) – spiega Coldiretti – detiene il primato europeo per numero di produttori biologici (1/6 di quelli europei), è tra i primi paesi al mondo nell’applicazione delle tecniche di precision farming finalizzate alla preservazione e maggiore fertilità dei suoli e alla riduzione dell’uso di input produttivi, nonché delle tecniche di smart irrigation e digital data management in agricoltura. Infine, i prodotti agroalimentari italiani sono caratterizzati dalla massima sicurezza, come dimostrano i dati EFSA che evidenziano per i contaminati chimici una presenza pari solo allo 0,6% dei prodotti italiani controllati contro lo 6,4% dei prodotti importati.
Coldiretti e Filiera Italia infine ritengono che l’innovazione e la ricerca non debbano snaturare la tradizione ne’ concentrare i risultati e gli strumenti nelle mani di poche multinazionali globali; siamo sempre stati contrari infatti agli Ogm ma siamo i primi in Europa nel sostegno delle NBT intraspecifiche, in quanto difficilmente brevettabili e che accelerano il processo di selezione che già avviene in natura. In tale campo l’Italia dispone già di centri all’avanguardia pubblici e privati che lavorano per un modello di innovazione sostenibile e non predatorio.
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