(AGENPARL) - Roma, 11 Aprile 2024 - (AGENPARL) – gio 11 aprile 2024 *DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE EMILIANO*
Il presidente della Regione Puglia *Michele Emiliano* dichiara:
“La nomina a commissario Arti di Alfonso Pisicchio è stata effettuata nel
dicembre scorso al solo fine di seguire il percorso legislativo con
eventuali riformulazioni del disegno di legge per l’attribuzione all’Arti
delle competenze aggiuntive di trasferimento tecnologico.
L’incarico aveva natura temporanea, questo è il ruolo del commissario, e
sarebbe seguita successivamente la nomina del direttore generale ad altra
persona non appena concluso l’iter di cui sopra.
La nomina è stata effettuata sulla base del fatto che il prof Pisicchio
aveva dato assicurazioni che le indagini a suo carico erano state chiuse
con archiviazione. Nel momento in cui è stato richiesto allo stesso prof
Pisicchio di dare riscontro fattuale a queste sue assicurazioni, alla luce
delle verifiche a 360 gradi che l’amministrazione regionale sta effettuando
su tutte le eventuali situazioni giudiziariamente rilevanti, lo stesso non
è stato in grado di dare tali riscontri. Per questa ragione in data di ieri
ho proposto alla Giunta di sostituirlo con un dirigente della Regione
Puglia.
La esecuzione delle misure cautelari e quanto riportato dalla stampa in
merito alle accuse rivolte allo stesso e agli altri coindagati
costituiscono elementi gravissimi ed intollerabili che indurranno, ove
confermati dalle indagini in corso, la Regione Puglia a costituirsi parte
civile nell’eventuale processo richiedendo come sempre avvenuto il
risarcimento del danno a tutte le persone che saranno condannate.
Questo principio è sempre stato applicato per tutti in passato e lo sarà
anche in futuro.
Si precisa che tutte le diverse indagini in questo momento in corso da
parte della Procura di Bari non hanno mai riguardato l’attività
istituzionale della Giunta in carica, ed anche nell’ipotesi ultima si
sottolinea che è stato un dirigente regionale a dare inizio alle indagini
attraverso una sua denuncia. Ciò dimostra una capacità degli uomini e delle
donne della Regione Puglia di comprendere e reagire ad ogni tentativo di
commettere atti illegali.
Al fine di rafforzare la capacità di vigilanza e di denuncia da parte di
chiunque abbia notizie di attività illegali compiute a qualunque titolo
collegate alle attività istituzionali della Regione Puglia è attivo un
sistema anticorruzione conforme alle leggi nazionali che ha consentito
anche in passato di scoprire, ad iniziativa della Regione Puglia, gravi
reati, come le truffe in agricoltura commesse da diversi professionisti,
dando modo all’Autorità giudiziaria di condannare diversi soggetti ritenuti
responsabili e di ottenere i relativi risarcimenti”.
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