(AGENPARL) - Roma, 5 Aprile 2024 - (AGENPARL) – ven 05 aprile 2024 Le attività legate all’agricoltura, selvicoltura ed altri usi del
suolo “Agriculture,
Forestry and Other Land Uses – Afolu) ricoprono un ruolo importante nella
mitigazione dei cambiamenti climatici. Il potenziale di mitigazione in
questo settore, infatti, consiste sia nell’aumento degli assorbimenti di
gas serra negli ecosistemi, sia nella riduzione delle emissioni attraverso
la gestione della vegetazione, dei suoli e del bestiame. Di conseguenza,
alla luce degli obiettivi per il clima presenti a livello europeo ed
internazionale, le attivita? Afolu hanno assunto una rilevanza
significativa sia nelle strategie e politiche pubbliche, sia nel settore
privato. I crediti di carbonio sono senza dubbio il meccanismo di
compensazione più utilizzato dalle organizzazioni per adempiere ai target
climatici. “Per quanto il quadro regolatorio sia ancora in evoluzione, in
particolare con riferimento al mercato volontario, la Regione Basilicata –
afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Territorio, Cosimo
Latronico, ricandidato alle prossime elezioni – ha avviato un processo
graduale di riscoperta del valore ambientale, sociale ed economico del
patrimonio forestale lucano”. “In Basilicata esiste un’area di bosco pari a
288.020 ha (a cui si aggiungono 104.392 ha di altre terre boscate, per un
totale di 392.412 ha). Tale superficie pone la Basilicata al tredicesimo
posto di una classifica che vede la Sardegna come la regione con la
superficie boscata maggiore, e la Val d’Aosta all’ultimo posto. Quasi un
terzo del territorio regionale lucano e? coperto da boschi. Inoltre, se si
rapporta l’area boscata al numero di abitanti, si puo? vedere come ogni
abitante abbia ‘virtualmente a disposizione’ 5000 m2 di bosco, dato
relativamente importante, inferiore solo a poche altre regioni e province
autonome, come la Val d’Aosta, la Provincia Autonoma di Trento e quella di
Bolzano. Tale patrimonio boschivo e? per il 61,8% di proprieta? privata,
mentre il 38,2 % e? di proprieta? pubblica. Con l’Università degli Studi
della Basilicata e la Fondazione Eni Enrico Mattei – evidenzia l’assessore
regionale – abbiamo avviato una riflessione scientifica finalizzata a
valutare il potenziale in termini di servizi ecosistemici del nostro
patrimonio boschivo, che si pone l’obiettivo di fornire indicazioni utili
in termini di pianificazione e, quindi, messa a valore di questa nostra
ricchezza, in attesa dei decreti attuativi della normativa europea sui
crediti di carbonio. La pianificazione della gestione forestale ai vari
livelli, e l’adozione di pratiche selvicolturali corrette sono il
presupposto per un uso sostenibile della funzione produttiva delle foreste.
La gestione forestale e? anche fondamentale per l’erogazione di altri
servizi ecosistemici, quali appunto il carbonio, in modo sostenibile.
Questa sarà una priorità assoluta su cui il prossimo Governo potrà
continuare a lavorare” conclude Latronico.
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