(AGENPARL) - Roma, 29 Marzo 2024 - (AGENPARL) – ven 29 marzo 2024 Energia elettrica dall’Arno, in funzione la briglia dell’Isolotto. Giani e
Monni: “Svolta per l’ambiente”
Scritto da Lorenza Berengo, venerdì 29 marzo 2024 alle 13:57
I lavori di recupero e riqualificazione delle traverse o pescaie – dette
anche “briglie” – del tratto fiorentino dell’Arno per la produzione di
energia idroelettrica stanno andando avanti. Oggi si inaugura la
‘traversa’ dell’Isolotto, che ospita un turbina ad acqua fluente già
entrata in funzione che sfrutta un salto di circa 6,5 metri e una portata
di 30 metri cubi al secondo per ottenere una potenza di 7400 gigawattora
all’anno.
Quella dell’Isolotto è una delle 13 pescaie (gli impianti sono 12) oggetto
dei lavori di recupero voluti dalla Regione Toscana e la terza ad entrare
in funzione dopo le briglie di Incisa e Compiobbi già entrate in
esercizio. Tutti gli impianti sono realizzati attraverso un Project
Financing con Iniziative Toscane ed entreranno tutti in funzione entro il
A fare un sopralluogo alla briglia dell’Isolotto stamani c’era il
presidente Eugenio Giani insieme all’assessora all’ambiente Monia Monni. Ad
accompagnarli anche il sindaco Dario Nardella e l’assessore all’ambiente
del Comune di Firenze Andrea Giorgio. Presenti i tecnici del Genio civile
della Regione Toscana col direttore della protezione civile regionale
Giovanni Massini
“Viene a compimento ciò su cui abbiamo lavorato fin dall’inizio del mio
mandato – ha detto Giani-: un progetto che creasse energia pulita
dall’Arno. Vedere oggi la pescaia dell’Isolotto dove venivo da ragazzo che
diventa luogo che produce energia per 20mila famiglie, è una
soddisfazione. Anche dall’Arno scaturisce la nostra visione che guarda
all’ambiente, all’economia circolare, alla salvaguardia della natura,
all’energia pulita. Avremo 13 punti lungo l’asta dell’Arno che produrranno
energia pulita – ha proseguito Giani-. E’ un fatto importante,
un’iniziativa di valore che realizziamo grazie ad un Project Financing da
100milioni. E’ un salto di qualità anche culturale- ha aggiunto Giani-,
una sfida bella che ci fa da sponda per tante altre realtà della Toscana .
In questo modo coniughiamo sicurezza, sostenibilità ambientale e
riqualificazione di vecchi manufatti. Le traverse, o pescaie, sono opere
trasversali al corso d’acqua realizzate per produrre forza motrice, un
tempo a servizio di mulini o opifici, che hanno anche un ruolo di
regimazione delle acque. Alcune di queste opere sono vecchie di qualche
secolo e quindi non in buone condizioni. Sotto questo profilo il progetto
punta perciò anche a salvaguardare la biodiversità e valorizzare un
patrimonio storico-culturale composto da opere di ingegneria e architettura
fluviale”
“E’ un progetto innovativo, 100% green, che ci consente di produrre 55
gigawattora di energia totalmente pulita – ha aggiunto il sindaco Nardella-
. E’ come avere una centrale elettrica nella città senza avere i problemi
di una centrale elettrica. Dopo aver realizzato 10 anni fa il collettore di
riva sinistra, oggi si vede davvero quali sono le potenzialità del nostre
fiume attraverso queste briglie che toccano quasi tutta l’area
metropolitana, da Lastra a Signa a Rignano sull’Arno. Se poi aggiungiamo
anche la piccola centrale idroelettrica di Bilancino, ci rendiamo conto di
avere una intera struttura di produzione di energia idroelettrica pulita
all’avanguardia per le nostre famiglie e le nostre imprese”.
“Siamo in un luogo particolarmente significativo e protetto anche dal
punto di vista paesaggistico – ha detto l’assessora Monni spiegando
l’intervento- in cui siamo riusciti a realizzare un’ operazione molto
importante in accordo anche con la Sovrintendenza. Il lavoro che vediamo è
quasi finito, mancano solo gli inserimenti paesaggistici che consentiranno
di rendere quasi impercettibile l’impatto di un’opera complessa. Quella che
vediamo oggi è la terza pescaia entrata in funzione. Ne recuperemeo 13 in
tutto con un intervento complessivo che si estende su 55 chilometri lungo
l’asta di pianura dell’Arno e che realizziamo tramite un Project financing
di oltre 100milioni di euro (gli importi sono stati ritoccati a causa
dell’aumento del costo dell’energia). La ristrutturazione di questa briglia
– ha proseguito Monni- oltre a rendere il territorio più sicuro e difeso,
ci consente di lavorare anche sull’aspetto ecologico del fiume con corridoi
per la fauna ittica e ci consentirà di dare energia pulita per
l’equivalente di 20mila famiglie riducendo la Co2 di 25 mila tonnellate
l’anno. Un intervento con una funzionalità multipla – ha concluso
l’assessora proprio come quelli che stiamo pensando con il Piano tutela
delle acque che ha avviato il suo percorso in Consiglio regionale nei
giorni scorsi”
Tutti gli impianti, come ha detto l’assessora Monni, saranno collocati
lungo l’asta dell’Arno in un tratto di 55 chilometri, fra Incisa e Lastra a
Signa Un’operazione complessa che punta a migliorare la sicurezza idraulica
lungo il fiume, a preservare la biodiversità, a ridurre la produzione di
emissioni climalteranti e a salvaguardare e valorizzare il patrimonio
storico ancora presente. L’investimento totale ammonta a 100 milioni di
euro. La concessione avrà durata di 30 anni, estendibili di ulteriori 10
durante i quali sia le opere idrauliche che quelle destinate alla
produzione idroelettrica saranno manutenute e gestite dal concessionario.
Al termine della concessione le opere rientreranno completamente nella
proprietà della Regione Toscana che potrà provvedere ad un nuovo
affidamento.
La produzione di energia elettrica stimata con l’entrata in funzione dei 12
impianti si aggira sui 55 Gigawattora l’anno, pari a quella necessaria per
far fronte al fabbisogno di circa 20mila famiglie. Ed è equivalente ad un
risparmio di circa 25 mila tonnellate annue di CO2.
“Inizia da qui una rivoluzione per la nostra città – ha concluso
l’assessore del Comune Giorgio- verso una transizione ecologica giusta, una
nuova epoca nella quale cominciamo a produrre energia rinnovabile in somme
consistenti per darla a migliaia di utenze, di famiglie e di imprese.
Questo progetto delle briglie, insieme a quello delle comunità energetiche
che stiamo.avviando nei quartieri 4 e 5 di Firenze, sarà in grado di
cambiare il volto della città e il suo impatto sul clima e sul pianeta. E’
una rivoluzione che parte e che crediamo e speriamo non si fermi più.
Andare avanti con questi progetti significa garantire energia pulita e
bollette meno care ma anche dimostrare alle fiorentine e ai fiorentini che
anche nella nostra città si possono fare le cose nonostante la burocrazia,
le lungaggini a volte di permessi e di limitazioni paesaggistiche che non
hanno più alcun senso”.
Nell’ambito di ognuna delle 13 traverse in corso di rifunzionalizzazione,
che costituiscono delle vere o proprie barriere ecologiche, sono state e
verranno realizzate opere di mitigazione ambientale e ripristino dei
corridoio ecologici tramite la realizzazione di scale per la risalita della
fauna ittica. Le località lungo l’Arno interessate dal progetto di
ristrutturazione delle briglie sono Incisa, Rignano, Sieci, Ellera,
Compiobbi, il Girone, Vallina, Rovezzano, Porto di Mezzo a Signa e, a
Firenze, la zona di San Niccolò e l’Isolotto
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