(AGENPARL) - Roma, 27 Marzo 2024 - (AGENPARL) – mer 27 marzo 2024 **Biblioteche e archivi, 1 milione e mezzo per garantire il funzionamento
della rete **
/Scritto da Redazione, mercoledì 27 marzo 2024 alle 16:23/
Oltre un milione e mezzo di euro per il funzionamento di biblioteche e
archivi. Lo ha stanziato la giunta regionale a favore dei servizi ordinari
delle dodici reti documentarie toscane (1,2 milioni euro) e per i servizi
supplementari a carattere regionale di istituti bibliotecari specializzati
(310mila euro).
I”Abbiamo garantito lo stanziamento dei fondi necessari al funzionamento
ordinario – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani – perché
siamo consapevoli del fatto che, se i cittadini e le cittadine della nostra
regione hanno l’opportunità di informarsi e formarsi in modo permanente e
continuo nelle biblioteche e negli archivi, anche nelle aree più deboli
del territorio regionale, molto lo devono proprio a questo contributo che
rende possibile l’accesso quotidiano ai cataloghi delle reti, al catalogo
toscano BiblioToscana
(https://phplist.servizi.tix.it/rt-ToscanaNotizie/lt.php?tid=aSXqE3GK+Dm76ma5PLA2KRakKMxrtgKxva358c60lPjReaX0w/CdPbjfeig/QH/E
), al servizio di prestito di libri e materiale digitale anche
interbibliotecario, alle diverse attività di promozione culturale in
ambito archivistico e bibliotecario e in genere ai servizi digitali,
interculturali e per bambini e ragazzi diffusi capillarmente sul
territorio”.
In particolare, i servizi a carattere regionale ai quali tutti i cittadini
possono liberamente accedere sono il Centro regionale di servizi per le
biblioteche dei ragazzi, gestita dalla Biblioteca Terzani di Campi
Bisenzio, duramente colpita dall’alluvione dello scorso novembre; il Polo
regionale di documentazione interculturale, che fa capo all’Istituto
culturale e di documentazione Lazzerini di Prato, che assicura consulenza e
aggiornamento professionale in merito ai servizi bibliotecari e documentari
interculturali, il prestito di libri nelle lingue dei migranti anche nelle
biblioteche in carcere; il Progetto “Libri in rete”, che organizza il
prestito interbibliotecario fra le reti documentarie toscane, coordinato
dalla Biblioteca comunale di Empoli; il Progetto biblioteca digitale
toscana, gestito dalla biblioteca Lazzerini di Prato e dal Sistema
documentario integrato dell’area fiorentina del Comune di Firenze; il
progetto “Biblioteca sociale in carcere”, portato avanti da anni da
parte del Comune di Firenze-Biblioteche fiorentine nel carcere di
Sollicciano.
Accreditati in base ai requisti previsti dalla normativa regionale, i
soggetti destinatari delle risorse regionali sono stati valutati tenendo
conto di criteri che fanno riferimento soprattutto alla qualità dei
servizi bibliotecari offerti in termini di “sistema”, secondo quanto
previsto da una delibera della giunta regionale.
Si tratta dunque di un intervento di carattere ordinario e strutturale che
assicura, mediante un’economia di scala a livello regionale, un accesso
ampio, capillare e diffuso all’informazione e alla lettura da parte degli
utenti delle biblioteche e degli archivi toscani e potenzialmente di tutta
la cittadinanza, anche delle aree più deboli e fragili delle 12 Reti che
territorialmente coprono le 10 province toscane (una per ogni provincia, a
eccezione di quella di Firenze che ne ha 3).