(AGENPARL) - Roma, 21 Marzo 2024 - (AGENPARL) – gio 21 marzo 2024 **Geotermia, Giani: “Con Enel Green Power al lavoro per uno sviluppo
attento al territorio”**
/Scritto da Pamela Pucci, giovedì 21 marzo 2024 alle 14:49/
Valorizzare la risorsa geotermica e potenziarne lo sfruttamento, con
attenzione alla sostenibilità ambientale, alla tutela della salute e del
paesaggio, garantendo lo sviluppo del territorio. Questa la volontà comune
emersa dall’incontro ‘Toscana Geotermica’, tenutosi a Firenze nell’ambito
del Festival dell’identità toscana. Alla geotermia è stata inoltre
dedicata la mostra fotografica ‘Geotermia’ di Fabio Sartori, ex
dipendente Enel che ha arricchito con i suoi scatti l’archivio fotografico
Enel Green Power del Museo della Geotermia di Larderello.
“La geotermia è una risorsa pulita e da valorizzare, che copre il 34%
del fabbisogno energetico della nostra regione e dà alla Toscana una
posizione di eccellenza nella fornitura di energia rinnovabile su scala
nazionale – ha spiegato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –
Per questo stiamo portando avanti un dialogo serrato e serio con chi fino
ad oggi questa energia ha saputo produrla ed adeguarla alle evoluzioni
tecnologiche: mi riferisco ad Enel Green Power, che sta gestendo 34
centrali geotermiche in realtà anche molto diverse tra loro”.
“Il nuovo decreto legge sull’energia – ha aggiunto Giani – dà alla
Regione Toscana una grande responsabilità, quella di discutere con Enel
Green Power un Piano di investimenti adeguato alle esigenze del territorio
che potrà determinare il rinnovo della concessione dello sfruttamento di
questa risorsa per altri 30 anni. Questo piano prevederà sia interventi di
mitigazione e aumento della sostenibilità ambientale che interventi
finalizzati allo sviluppo. Dunque ascolterò i sindaci e da qui a fine
giugno lavorerò con Enel Green Power per affinare il Piano di investimenti
in modo che la geotermia in Toscana compia un ulteriore passo in avanti,
diventando sempre più un veicolo di sviluppo pulito per le aree
interessate”.
“Se aggiungiamo al calcolo della potenza prodotta dalla geotermia anche
quella prodotta da fotovoltaico, eolico ed idroelettrico, la Toscana
produce con rinnovabili già oltre il 50% del proprio fabbisogno – ha
concluso il presidente – ma il nostro obiettivo è arrivare al 100% nel
2030”.
All’incontro hanno partecipato anche il responsabile operations &
maintenance geotermia di Enel Green Power Luca Rossini. Insieme a loro
Lorenzo di Bari, docente dell’Università di Pisa; Riccardo Corsi
dell’Unione Geotermica italiana; Adele Manzella del Consiglio Nazionale
delle ricerche; Fabio Voller dell’Agenzia Regionale di Sanità; Federico
Balocchi, responsabile geotermia Anci Toscana; Lidia Bai, presidente del
parco delle Colline Metallifere e infine Ottavio Nunziante, procurement
Enel.
“La geotermia toscana – ha detto Luca Rossini, responsabile Geotermia
Enel Green Power – è una risorsa rinnovabile fondamentale per la
transizione ecologica della regione, sia dal punto di vista elettrico che
termico. La nostra attività costituisce un’eccellenza nel mondo per le
tecnologie utilizzate, gli standard ambientali e le frontiere di
innovazione che apre nel settore delle rinnovabili. Ma la geotermia è
anzitutto un fenomeno naturale, patrimonio della nostra Toscana, motivo per
cui nella nostra azione poniamo un’attenzione prioritaria alla
sostenibilità e operiamo in costante collaborazione con la Regione e gli
enti locali, con il tessuto imprenditoriale e sociale dei territori
geotermici, con l’obiettivo di proseguire sulla via intrapresa dello
sviluppo sostenibile della risorsa, aumentare ulteriormente le ricadute
locali e consolidare il distretto geotermico che confermi la Toscana leader
mondiale della geotermia”.
La geotermia in Toscana
Il distretto geotermico toscano, con una potenza installata di 916 MW, è
il più antico del pianeta, ma anche uno dei più innovativi. Delle 34
centrali geotermoelettriche (per un totale di 37 gruppi di produzione) di
Enel Green Power, 16 sono in provincia di Pisa, 9 nella provincia senese e
9 nel territorio provinciale di Grosseto.
La geotermia è un’energia rinnovabile, che proviene dal calore della terra
e che costituisce una risorsa sia dal punto di vista elettrico che termico.
In Italia è una peculiarità della Toscana, dove il know how si è
sviluppato da 200 anni (i primi usi chimici risalgono al 1818 con Francesco
Larderel; la prima produzione di energia elettrica al 1904) ed ha fatto
scuola nel mondo.
I circa 6 miliardi di KWh prodotti in Toscana, oltre a soddisfare quasi il
34% del fabbisogno elettrico regionale e a rappresentare il 70%
dell’energia rinnovabile prodotta in Toscana, forniscono calore utile a
riscaldare quasi 10mila utenti residenziali in 9 Comuni geotermici
(l’ultimo inaugurato ad inizio febbraio 2022 è stato Piancastagnio, poi
sono già dotati di TLR Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi
Marittimo, Monterotondo Marittimo, Montieri, Chiusdino, Radicondoli, Santa
Fiora e altri impianti sono in fase di progettazione e realizzazione come
la frazione di Montalcinello a Chiusdino), nonché aziende ed esercizi
commerciali, oltre a 26 ettari di serre, e contribuiscono ad alimentare
un’importante filiera artigianale, agroalimentare e turistica con 60mila
visite all’anno (periodo precovid), attraverso itinerari in una Toscana
meno nota ma di grande fascino tra manifestazioni naturali come geyser,
putizze e fumarole (in particolare, Parco Fumarole a Sasso Pisano, Comune
Castelnuovo VdC, e Geoparco Unesco delle Biancane a Monterotondo M.mo,
uniti da un suggestivo sentiero trekking di 4,5 km) che si integrano con
gli impianti di produzione ed i poli museali.
Tutto questo consente di evitare il consumo di 1,1 MTep e l’emissione in
atmosfera di 3 Mt di CO2eq, cui si abbina una produzione di calore pari a
circa 454 GWh, in grado di evitare l’emissione di altre 121mila tonnellate
di CO2eq.
A Larderello sorge la centrale geotermica più grande d’Europa: si tratta
dell’impianto di Valle Secolo che ha una potenza installata di 120 MW.
I 34 impianti geotermici della Toscana costituiscono un modello nel settore
per l’innovazione tecnologico e la sostenibilità e rispondono ai migliori
standard ambientali.
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