(AGENPARL) - Roma, 19 Marzo 2024(AGENPARL) – mar 19 marzo 2024 **Toscana diffusa, Giani: “Al lavoro su legge per scongiurare processi di
abbandono”**
/Scritto da Federico Taverniti, martedì 19 marzo 2024 alle 17:42/
Una legge regionale per lo sviluppo e la valorizzazione dei luoghi della
Toscana diffusa. E favorirne il ripopolamento. Se n’è parlato oggi
pomeriggio, nel corso della seconda giornata del Festival dell’Identità
toscana, nella sessione dedicata alle aree interne. Al centro
dell’incontro, al quale ha preso parte anche il presidente Eugenio Giani,
la necessità di provvedere ad una crescita più equilibrata tra i diversi
territori attraverso una strategia di investimenti nei confronti di quelle
zone dove i processi di spopolamento e abbandono sono più accentuati. Sia
con i programmi regionali finanziati con le risorse del Programma Regionale
Fesr 2021-2027, che con la legge in fase di elaborazione.
Secondo Giani “la definizione più appropriata è ‘Toscana diffusa’,
aree interne sminuisce la loro importanza rispetto alle altre parti del
territorio. La Toscana è una e sola. È giusto sottolineare l’attrazione
esercitata dai centri più importanti, ma uguale dignità spetta anche a un
piccolo borgo o a un centro situato sulla costa, in collina o in
montagna”. Per questa Toscana diffusa la Regione sta lavorando ad una
specifica legge. “Nel Piano regionale di sviluppo abbiamo identificato
sei aree che includono 115 comuni, sui 273 complessivi. La legge in
elaborazione prevederà incentivi per giovani coppie che vogliono abitare
in queste zone, sotto forma di premialità per l’affitto o l’acquisto di
immobili, o per chi vuole avviare esercizi ed attività commerciali.
Interventi riguarderanno anche tutti i servizi: sanitari, scolastici,
sociali, connessioni digitali, trasporti”.
L’incontro di oggi è stata l’occasione per aggiornare il lavoro avviato e
per un confronto concreto ed operativo con gli amministratori di tutti gli
enti coinvolti. Attraverso il Programma Regionale Fesr 2021-2027 è
previsto il sostegno allo sviluppo e all’attuazione di Strategie
territoriali integrate in sei Aree interne che siano espressione delle
comunità locali e che puntino a rispondere alle specifiche esigenze e
potenzialità dei territori. L’approccio delle Strategie territoriali è
stato sperimentato in Toscana nella precedente programmazione nell’ambito
della SNAI (Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del
Paese) coordinata a livello nazionale, e ha interessato tre Aree interne
‘pilota’: Casentino-Valtiberina, Garfagnana-Lunigiana-Media
Valle-Appennino Pistoiese e Valdarno e Valdisieve-Mugello-Val Bisenzio’. A
queste adesso se ne aggiungono altre tre: Alta Valdera-Alta
Valdicecina-Colline Metallifere-Valdimerse, Amiata Valdorcia-Amiata
Grossetana-Colline del Fiora, Valdichiana Senese.
Nella nuova programmazione viene potenziato il ruolo della Regione a cui
spetta il coordinamento sia della fase di sviluppo che di attuazione delle
Strategie territoriali. Le Aree interne passano da tre a sei, con il
coinvolgimento attivo di 115 amministrazioni comunali. Le risorse, che nel
2014-2020 erano prevalentemente statali, nel nuovo settennato sono
innanzitutto quelle dei programmi regionali dei fondi europei, oltre 100
milioni del PR Fesr e 6,6 milioni del PR Fse+. A queste si aggiungeranno le
risorse del Fondo europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (FEASR) e,
secondo le disposizioni nazionali, quelle statali dedicate alla SNAI.
Nel 2023 dopo l’avvio, a febbraio, della prima fase del percorso di
elaborazione delle strategie territoriali (attraverso un Avviso di
manifestazione di interesse per acquisire le Strategie territoriali
preliminari), a luglio le sei Aree hanno presentato le proposte con i primi
elenchi di idee progettuali da candidare al finanziamento dei programmi
Fesr e Fse+. Una Commissione tecnica (composta da rappresentanti di
direzioni e settori regionali) ha provveduto a valutare le Strategie
preliminari e successivamente, a febbraio 2024, la giunta regionale, preso
atto degli esiti della valutazione, le ha ammesse alla seconda fase del
procedimento che prevede lo sviluppo delle Strategie definitive complete
del piano degli interventi finanziabili. La stessa giunta ha rideterminato
e ripartito tra le Aree le risorse disponibili sui programmi Fesr e Fse+,
stabilendo che la selezione delle operazioni avvenga attraverso una
procedura negoziale tra Regione e coalizioni locali. Infine, a novembre
2023, la giunta ha anche individuato l’ Autorità responsabile per le Aree
interne e formato il Comitato di governance unico per le aree interne, allo
scopo di supportare e presidiare l’attuazione della Strategia regionale per
le Aree interne, di cui le Strategie territoriali costituiscono il nucleo
principale.