(AGENPARL) - Roma, 19 Marzo 2024(AGENPARL) – mar 19 marzo 2024 **Festival Identità toscana, tutte le novità del Testo Unico sul
turismo**
/Scritto da Lorenza Berengo, martedì 19 marzo 2024 alle 18:07/
La novità che saranno introdotte nel Testo Unico sul turismo ed un focus
curato da Irpet sulle tendenze del turismo internazionale. Sono stati
questi i punti chiave della sessione pomeridiana della seconda giornata del
Festival dell’Identità toscana dedicata, appunto, a una delle risorse
regionali più importanti. Ne ha parlato il presidente Eugenio Giani
insieme all’assessore al turismo Leonardo Marras.
“La legge sul turismo – ha spiegato Giani – dà proprio una risposta
all’esigenza della Toscana diffusa, una Toscana che sui propri territori
possa esercitare una funzione di supporto, sostegno e azione che si
concretizza nel valorizzare le comunità di ambito turistico, ovvero le 28
comunità che vanno oltre quella che è la dimensione delle Province che
fino a qualche hanno fa erano il riferimento per la promozione dei
territori”.
“Con la nuova legge – ha aggiunto Giani – le aree della Toscana che si
trovano fra, per esempio due province, come la Valdichiana diventano la
comunità della Valdichiana al di là della parte di appartenenza ad Arezzo
o Siena. Significa dare molta forza al territorio e alla sua peculiarità.
Lo stesso per la Lunigiana spesso associata a Massa e Carrara, in realtà
è la Val di Magra un territorio diverso con una sua origine storica, una
capacità promozionale che la rende molto più omogenea in quanto tale, o
la Garfagnana, la Valle del Serchio, la Maremma, l’Amiata. La legge sul
turismo calibra intorno alle 28 comunità d’ambito una capacità
promozionale molto forte. E’ una legge che può dare strumenti per una
promozione turistica che passi attraverso il messaggio che il turismo è
ambiente, cultura, paesaggio, ovvero ricomprende gli aspetti promozionali
che toccano discipline diverse”.
“Il nostro è un turismo variegato – ha sottolineato l’assessore Marras –
, con un’articolazione che nessuna altra regione ha. Abbiamo la fortuna di
essere riconosciuti nel mondo senza aver bisogno di neanche doverla
spingere l’immagine della Toscana per quanto parli da sè. Questa alta
percezione però ha bisogno di lavorare di più; perciò la promessa che si
fa, anche con l’azione promozionale è la verifica sul terreno, ecco
perché cerchiamo sempre di più un rapporto diretto con gli operatori,
affinché utilizzino gli strumenti regionali, popolino le infrastrutture
digitali della Regione, in una sorta di mega redazione che comunica con lo
stesso profilo, la stessa cifra, gli stessi moduli, faccia squadra fra il
pubblico e il privato in maniera straordinaria”.
E per quanto riguarda la modifica del Testo Unico, Marras ha aggiunto:
“Abbiamo provato anche ad aggiornare un testo, quello del 2016 che era
già avanzato, ma sono successe tante cose del mondo che hanno cambiato le
sorti del turismo, così abbiamo fatto una profonda manutenzione
straordinaria della legge partendo proprio dalla necessità di inquadrare
ed esplodere tutta la gestione dei dati, perché da lì nasce il tesoro e
la conoscenza del fenomeno in tempo reale: avere il nostro sistema digitale
capace di passare da essere vetrina a essere un gestore di dati che possono
essere offerti alle piccole imprese per decidere, scegliere di impostare, a
seconda dei cambiamenti dei fenomeni che sono anche repentini, la direzione
da prendere. Marras parla della risistemazione del quadro istituzionale;
gli ambiti diventano comunità del turismo, luoghi dove non solo i comuni,
ma anche gli operatori e la comunità tutta diventa accogliente”.
La proposta di legge di modifica del Testo Unico del turismo ha
caratterizzato il dibattito finale durante il quale sono state evidenziate
le novità principali. A partire dalla riforma della governance, con la
razionalizzazione e semplificazione di ruoli e funzioni amministrative
degli attori istituzionali. Regione, Toscana Promozione Turistica (TPT) e
Fondazione Sistema Toscana (FST) vedono rafforzate e meglio delineate le
funzioni di promozione turistica con la definizione dell’ecosistema
digitale del turismo. Disciplinato il neo-costituito Osservatorio regionale
sul turismo (ORT), strumento per condividere e analizzare dati e
informazioni di banche dati pubbliche e private. Gli Ambiti territoriali
sono rinominati Comunità del turismo. Ricondotte ai Comuni (che potranno
esercitarle a livello di Comunità) le funzioni in materia di agenzie di
viaggio e turismo, il riconoscimento delle associazioni pro-loco e la
classificazione delle strutture ricettive. Istituiti inoltre la Consulta
della Comunità del turismo (organismo di negoziazione e confronto tra
amministratori ed operatori) e la Consulta permanente (subordinato alla
giunta regionale e aperta alla partecipazione di tutti i portatori di
interesse, col compito di esaminare gli indirizzi strategici regionali per
i programmi di attività delle agenzie e le analisi dell’ORT).
La pdl modifica radicalmente la fase di costruzione del PTO (Prodotto
turistico omogeneo) rafforzando il coinvolgimento degli operatori. Inoltre
razionalizza e semplifica tutta la disciplina delle strutture ricettive.
Vengono riunite le norme procedurali applicabili a tutte le strutture
ricettive e quelle in materia di vigilanza e sanzioni. Previsto un capo
apposito per le strutture ricettive all’aperto, mentre per l’albergo viene
prevista la possibilità di mettere a disposizione di alcuni locali per lo
svolgimento di attività di smart working, oppure di associare nella
gestione civili abitazioni nella disponibilità della struttura stessa.
Oltre all’introduzione del cosiddetto Academy Hotel o Albergo scuola
vengono eliminate dal Testo Unico le attività di affittacamere e bed and
breakfast non imprenditoriali. L’albergo diffuso non fa parte delle
strutture ricettive alberghiere.
Un intero titolo è dedicato alle locazioni turistiche per il cui
svolgimento in forma imprenditoriale si rinvia alla alla legge statale.
L’innovazione più significativa è l’inserimento di un articolo che
contempla la possibilità per i Comuni a più alta densità turistica di
individuare, di concerto con la Regione, zone o aree in cui definire
criteri e limiti per lo svolgimento delle attività di locazione breve di
immobili per finalità turistiche, nel rispetto dei principi di stretta
necessità, proporzionalità e non discriminazione. Ribadito, per chi
destina immobili all’attività di locazione turistica in forma non
imprenditoriale, l’obbligo di effettuare la comunicazione al Comune, con i
dati identificativi e le informazioni relative alla capacità ricettiva,
alle dotazioni e alle caratteristiche dell’alloggio.
Le modifiche in materia di stabilimenti balneari sono sia sostanziali (si
attribuisce natura di attività principale, allo stesso modo della
balneazione, sia al trattamento elioterapico che alla talassoterapia, in
modo da consentire di prolungare il periodo di apertura degli
stabilimenti), che formali (con la riscrittura della norma riguardante la
SCIA).
Riviste anche le norme dedicate alle agenzie di viaggio e turismo
(disposizioni su requisiti e obblighi per l’esercizio dell’attività e
presentazione della SCIA) e la disciplina della comunicazione al Comune del
rinnovo delle polizze assicurative per responsabilità civile e della
prestazione di garanzia per i casi di insolvenza e fallimento, sulle
agenzie di viaggio e turismo online e sul direttore tecnico di agenzia.
Infine, per le professioni turistiche, considerata la riforma statale
avvenuta a fine dicembre 2023, si indica la necessità di intervento per
conformare le disposizioni regionali a tale riforma.
La presentazione di Irpet, curata dal direttore Nicola Sciclone, ha
anzitutto stabilito il peso economico del settore per la Toscana: il 10%
del Pil e circa l’11% dell’occupazione totale (con punte che superano il
40% per alcuni sistemi economici della costa). Sempre secondo Irpet la
Toscana è al 12° posto per presenze tra le regioni europee (in Italia
solo Veneto e le province di Trento e Bolzano fanno meglio).
In quanto a capacità attrattiva, dal 1985 al 2019 la Toscana è seconda
dietro alla Lombardia per ritmo di crescita (in questo arco temporale sono
quasi quadruplicate le presenze straniere e quasi triplicate quelle
complessive). Infine, per quanto riguarda le tendenze del turismo
internazionale per il 2023, in crescita ancora gli statunitensi, rimbalzo
dei mercati di estremo oriente e Oceania, battuta d’arresto per alcuni
paesi dell’Europa occidentale (Svizzera, Belgio, Danimarca e Austria) e in
forte crescita Francia, Spagna, Grecia e molti paesi dell’est europeo.
Infine rilevante la crescita del Regno Unito.
Due le principali sfide all’orizzonte: innovazione tecnologica e
digitalizzazione (con ruolo cruciale giocato dall’intervento pubblico) e
sostenibilità sociale e ambientale (necessità di sviluppare ulteriormente
la regolazione del settore, incentivare la crescita di prodotti turistici
di tipo slow-esperienziale, rendendo più accessibili le aree interne,
nonché politiche di sostegno alla qualità dei contratti lavorativi e alle
imprese giovanili).