
(AGENPARL) – lun 18 marzo 2024 Reggio Emilia, 18 marzo 2024
Fronte comune a difesa dell’Agenzia delle Dogane
Oggi pomeriggio in Provincia l’incontro richiesto dai sindacati con parlamentari e consiglieri regionali
Un fronte comune per opporsi all’accorpamento dell’Agenzia delle Dogane di Reggio
Emilia con quella di Modena. Si è di fatto costituito oggi pomeriggio a Palazzo Allende,
sede della Provincia di Reggio, grazie all’incontro che i sindacati confederati hanno
chiesto con urgenza a tutti gli esponenti politici eletti nel territorio reggiano – dopo le
numerose prese di posizione dei giorni scorsi – per illustrare la gravità, non solo
occupazionale, della situazione.
Hanno risposto all’appello gli onorevoli Ilenia Malavasi e Andrea Rossi, il senatore
Graziano Delrio, i consiglieri regionali Andrea Costa e Ottavia Soncini, oltre alla
consigliera provinciale Francesca Bedogni che ha coordinato l’incontro richiesto dai
sindacati, per quali erano presenti Mauro Nicolini della Fp Cgil, Crist ian Villani della Fp
Cisl e Luigi Raffaele Nacca della Uil Pa.
“La posizione assunta su Reggio Emilia è assurda – hanno illustrato i sindacati – perché i
numeri prodotti da Reggio sono superiori a quelli di molte altre dogane italiane. In Italia
ci sono almeno altre 45 Agenzie che andrebbero razionalizzate prima di Reggio, quindi
questo accorpamento non ha senso tanto più che la sola Emilia-Romagna andrebbe a
razionalizzare tre uffici, mentre altre regioni, tra cui la Lombardia, nessuno”. “Per noi è
inaccettabile e sono scelte che non hanno alcuna ratio”, hanno aggiunto Nicolini, Villani
e Nacca, aggiungendo di “non fidarsi nemmeno delle rassicurazioni ricevute sul fronte
occupazionale” e definendo “un ulteriore elemento di preoccupazione la scadenza, nel
2025, del contratto d’affitto dello stabile che ospita la sede di Reggio”.
“Si tratta di una scelta abbastanza sospetta – ha commentato l’onorevole Ilenia Malavasi
– Abbiamo accolto dunque subito l’invito dei sindacati e ringrazio la Provincia per essersi
messa a disposizione per ospitare l’incontro e seguire questa situazione. Sono tagli che
ci preoccupano moltissimo. Avevamo già raccolto l’allarme lanciato da Unindustria, ma
gli esponenti della maggioranza nazionale ci avevano risposto che ci stavamo
sbagliando. Purtroppo. Non era così, come dimostrato, e in Parlamento porteremo
velocemente il caso in Aula per avere una risposta chiara e precisa da parte del
Governo”.
“Coinvolgeremo tutti i livelli locali, per avere un riscontro immediato, riconvocandoci
presto e sperando nell’impegno anche di esponenti di altre parti politiche, oggi assenti,
perché si tratta di difendere un intero territorio e questa non può essere una battaglia
solo di parte”, ha aggiunto la parlamentare dem sottolineando come “la provincia di
Reggio Emilia stia subendo numerosi tagli, dalla scuola ai vigili del fuoco, con pesanti
ricadute in termini non solo di qualità dei servizi, ma anche occupazionali”.
L’impegno della Regione Emilia-Romagna ed in particolare dell’assessore Vincenzo
Colla che sono “convintamente al fianco sia dei sindacati sia delle associazioni di
categoria”, è stato ribadito dal consigliere regionale Andrea Costa. “Questa non è una
Reggio Emilia, 18 marzo 2024
rivendicazione di campanile, i motivi che ci spingono a sostenere l’inopportunità di
questa scelta sono oggettivi a partire dai 131 milioni di introiti per lo Stato prodotti