(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2024 - (AGENPARL) – mer 13 marzo 2024 Piemontese e Delli Noci a Foggia per InfoDay sui MiniPIA
Raccogliere la sfida dell’innovazione scatenando la voglia di impresa in
una provincia poco attenta, finora, nell’attingere al ricchissimo paniere
di strumenti di agevolazione finanziaria della Regione Puglia.
L’InfoDay organizzato stamattina alla Camera di Commercio di Foggia sui
MiniPIA, il nuovo strumento della programmazione 2021-2027 che integra la
misura dei PIA, con l’impianto procedurale del Titolo II, si trasforma in
un lungo confronto tra il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele
Piemontese, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli
Noci, la direttrice del Dipartimento Sviluppo economico della Regione
Puglia Gianna Elisa Berlingerio, il direttore generale di Puglia Sviluppo
Antonio De Vito, il presidente della Camera di Commercio foggiana Damiano
Gelsomino e un folta platea di imprenditori, professionisti, bancari,
rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati, intorno ai
fattori principali con cui innescare maggiore attenzione agli strumenti
della finanza agevolata che, in Capitanata, pur essendo in crescita negli
ultimi anni, resta meno forte rispetto ad altre province pugliesi.
“Dal turismo, che avete insegnato a tutti i pugliesi, all’agroindustria, ci
aspettiamo molto in progetti di impresa innovativi dalla provincia di
Foggia”, ha detto Delli Noci, evidenziando che il set di modifiche
introdotto rispetto all’impianto del Titolo II “è stato pensato anzitutto
per facilitare l’accesso alle misure agevolative anche in territori che
hanno mostrato meno interesse finora”.
“Dobbiamo stimolare la circolazione delle informazioni e, per farlo,
creeremo un’antenna di Puglia Sviluppo qui a Foggia, in modo che si
moltiplichino occasioni di confronto e di aggiornamento sui tanti casi
concreti che contraddistinguono la vita delle imprese”, ha anticipato
Piemontese.
“Abbiamo semplificato e velocizzato tutti i passaggi istruttori riducendoli
all’osso, consapevoli di quanto il fattore tempo sia decisivo, oggi, per
fare impresa e per la crescita”, ha detto Berlingerio.
“Questa nuova famiglia di strumenti non modifica di molto la struttura
delle misure già conosciute e sperimentate, salvo che per il fatto di
richiedere piani di investimento vero e proprio, caratterizzati dall’essere
innovativi, concetto per noi molto esteso”, ha sottolineato De Vito.
Modernizzare i metodi produttivi e di erogazione dei servizi, migliorare il
trasferimento di conoscenze, identificare gli usi più efficaci delle
tecnologie, dotare la forza lavoro di adeguate competenze, favorire
processi sostenibili e di economia circolare: sono questi gli obiettivi dei
MiniPIA che finanziano, con un minimo di 30 mila e un massimo di 5 milioni
di euro, piani di investimento presentati da micro e piccole imprese,
nonché dai liberi professionisti, equiparati alle piccole imprese come
esercenti attività economica.
*Come funzionano i MiniPia*
I MiniPia, Pacchetti Integrati di Agevolazione, si rivolgono a micro e
piccole imprese, nonché ai liberi professionisti, con l’obiettivo di
agevolare programmi integrati di investimenti produttivi e di innovazione,
di qualificazione del personale oltre che favorire l’acquisizione di
consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e di
partecipazione a fiere.
Potranno essere agevolati investimenti produttivi in chiave di tecnologie
abilitanti e di innovazione correlati a temi quali la digitalizzazione,
l’efficientamento energetico e l’ecosostenibilità che devono essere
integrati con progetti di innovazione tecnologica, organizzativa e
gestionale delle imprese.
I programmi di investimento dei MiniPia dovranno avere un importo
complessivo ammissibile compreso tra 30mila e 5 milioni di euro.
I programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili
non superiori al 90% del progetto integrato.
Gli investimenti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione e
quelli per l’innovazione non possono superare 1 milione euro; gli
investimenti per la formazione non possono eccedere 500mila euro; quelli
per la tutela dell’ambiente non possono superare 3 milioni di euro. Le
spese per servizi di consulenza, inclusa l’internazionalizzazione, e le
spese per la partecipazione alle fiere non possono essere superiori a 500
mila euro.
Gli interventi da agevolare sono selezionati con procedura valutativa a
sportello. Le domande devono essere inoltrate unicamente in via telematica
a partire dal 29 febbraio attraverso la procedura on line “Pacchetti
Integrati di Agevolazione”, mediante la registrazione e la compilazione di
quanto previsto sulla piattaforma PugliaSemplice, disponibile al link
https://pugliasemplice.sistema.puglia.it/
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