(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2024(AGENPARL) – mar 12 marzo 2024 **Giornata contro le violenze sui sanitari. Bezzini: “Serve un
cambiamento culturale”**
/Scritto da Walter Fortini, martedì 12 marzo 2024 alle 17:29/
Le aggressioni al personale sanitario, verbali o fisiche, continuano ad
essere un fenomeno ancora troppo diffuso. Lo confermato i dati
dell’Osservatorio della Regione Toscana, istituito a fine 2018, e che ha
registrato 2356 casi nel 2023: 1769 aggressioni verbali, 478 fisiche e 109
contro la proprietà. I dati sono stati resi noti in occasione della
giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori
sanitari e socio-sanitari, che ricorre il 12 marzo.
Le vittime maggiori delle violenze sono gli infermieri, con percentuali che
variano da azienda ad azienda ma che oscillano tra il 42,86 per cento e il
74,36 per cento. Le aggressioni registrate avvengono per lo più da parte
dei pazienti, ma anche di parenti o conoscenti che assistono un caro.
“Si tratta di un fenomeno a cui prestiamo grande attenzione – sottolinea
l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – . La Regione si è
mobilitata da tempo per promuovere maggiori ed omogenei livelli di
sicurezza nelle strutture sanitarie, per migliorare i livelli di sicurezza
del personale, per gestire ogni singolo episodio segnalato e monitorare
l’andamento degli eventi”.
“Bisogna costruire una cultura del rispetto per chi, attraverso il
proprio lavoro, dà concretezza al diritto alla salute contenuto
nell’articolo 32 della nostra Costituzione – continua l’assessore -.
Sostenere e finanziare la sanità pubblica è fondamentale anche per
ridurre la differenza tra aspettative e risposte ai bisogni di salute: una
discordanza che talvolta è alla base degli episodi di violenza nei
confronti dei professionisti del nostro sistema sanitario pubblico.
Dobbiamo insistere sulla collaborazione tra istituzioni per mettere in
campo strategie comuni per intensificare l’impegno per dare una risposta
definitiva a questo fenomeno”.
Proprio per questo la Regione Toscana ha recentemente messo in campo un
progetto che prevede azioni di informazione e comunicazione rivolte alla
cittadinanza con il fine di spiegare come funziona una struttura sanitaria
e promuovere uno spirito positivo nei confronti degli operatori. Ugualmente
il progetto prevede anche azioni di formazione e informazione rivolte agli
operatori sanitari e sociosanitari, oltre che la dotazione di strumenti per
aumentare il grado di tutela del personale. Gli edifici saranno dotati di
nuove e ulteriori telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso sia
all’interno che all’esterno, saranno istallati pulsanti di allarme o
emergenza collegati a sale di controllo, saranno installati dispostivi per
controllare gli accessi a edifici e locali attraverso badge, acquistati e
sperimentati dispositivi di emergenza indossabili con possibilità di
chiamata con localizzazione Gps. Complessivamente si tratta di un
investimento da due milioni e 100 mila euro in due anni, equamente
distribuiti tra le aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie toscane
per il 2024 e 2025.