(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2024 - (AGENPARL) – mer 06 marzo 2024 Ciuoffo a Chiusi: “Digitale e cultura legalità assi portanti
collaborazione Comune-Regione”
Scritto da Tiziano Carradori, mercoledì 6 marzo 2024
Giornata intensa quella che oggi l’assessore regionale ai rapporti con gli
enti locali, alla legalità e alla transizione digitale, Stefano Ciuoffo,
ha trascorso a Chiusi dove, accompagnato dal sindaco Gianluca Sonnini, ha
dapprima visitato il Punto digitale facile gestito dall’Auser. Poi il
Molino d’Astrone, bene sottratto alla mafia e adesso affidato
all’Associazione Durante e Dopo di Noi dell’Area della Valdichiana Senese.
“Siamo di fronte – ha detto l’assessore Ciuoffo – a due esempi virtuosi
del lavoro prezioso svolto dagli Enti locali della Toscana. Chiusi sta
animando il Punto di facilitazione digitale, grazie al supporto e alla
collaborazione dell’Auser cittadina. La Regione, grazie al piano nazionale
di ripresa e resilienza, ha destinato 7,5 milioni di euro a favore
dell’alfabetizzazione digitale, strutturando un rapporto sinergico e
dinamico con le amministrazioni locali e gli enti del terzo settore. Quello
di Chiusi è uno dei 106 punti digitali aperti fino ad oggi nella nostra
regione. Ci siamo dati l’obiettivo di accrescere le competenze digitali per
favorire l’uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie,
e promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale
attiva.”
L’assessore Ciuoffo ha avuto parole di grande apprezzamento anche riguardo
al progetto di utilizzo a fini sociali del complesso immobiliare
rappresentato dall’ex Mulino d’Astrone.
La parte recuperata finora viene utilizzata dall’Associazione Durante e
Dopo di Noi dell’Area della Valdichiana Senese. Il sito si sviluppa su
terreni agricoli, adiacenti al Torrente Astrone da cui prende il nome.
Anticamente era un vecchio molino composto da fabbricati, con numerose
resedi e terreni adiacenti.
L’obiettivo include anche l’utilizzo del complesso da parte di piccoli
nuclei familiari disagiati economicamente e socialmente come i genitori
anziani con figlio disabile. Il secondo obiettivo è il recupero di unità
abitative da mettere a disposizione di donne e bambini vittime di violenza
e di categorie fragili con la creazione di spazi dedicati e finalizzati per
attività di interesse sociale, culturale e religioso, acquisendo
visibilità e avvicinando gli ospiti alla realtà dell’associazione.
“Giudico di grande rilievo – questo il commento dell’assessore Ciuoffo –
il percorso compiuto in modo corale dalle associazioni di volontariato di
Chiusi, dal Comune e dal tessuto imprenditoriale cittadino, per dare una
nuova vita a questo immobile sottratto alla mafia.
Il lavoro di squadra che vi è stato intorno al recupero dell’ex Mulino
d’Astrone ha potuto dare gambe ad un percorso di inclusione sociale nei
confronti dei soggetti più fragili della nostra società. Infine, per tale
motivo, voglio cogliere l’occasione per ringraziare l’associazione che
quotidianamente si impegna a promuovere, creare e coordinare attività e
servizi per il durante e dopo di noi, in favore di coloro che si trovano in
condizioni di disabilità psicofisica e relazionale”.
“Ringrazio l’assessore regionale Ciuoffo – afferma il sindaco di Chiusi
Gianluca Sonnini – che con la sua presenza ha sottolineato la vicinanza
della Regione Toscana nei confronti del nostro Comune e l’attenzione
dimostrata su temi importanti come quelli dell’inclusione sociale. Il
nostro Centro di digitalizzazione facile gestito dall’Auser di Chiusi Scalo
sta operando a pieno regime e sono molti i cittadini che hanno già
usufruito del servizio utile a gestire tutte quelle pratiche che hanno
bisogno di un approccio digitale. Ringrazio per questo anche l’Auser a cui
è stato affidato il coordinamento dell’ufficio che si sta operando nel
miglior modo possibile per garantire ai cittadini un servizio rapido ed
efficiente. Per quanto riguarda il Molino Astrone – prosegue -, l’assessore
Ciuoffo ha potuto toccare con mano la trasformazione che l’edificio ha
avuto dal giorno della sua assegnazione al nostro Comune. Un lavoro
collettivo che ha visto la sinergia di istituzioni, aziende private,
associazioni e volontari che si sono adoperati per dare nuova vita a questo
edificio e garantire un futuro più sereno ai ragazzi, alle ragazze ed alle
loro famiglie dell’Associazione Durante e Dopo di Noi a cui è stata
affidata la gestione della struttura. Un segno importante di riscatto
sociale ed un bell’esempio di cooperazione fra pubblico e privato”.
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