(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2024(AGENPARL) – mar 27 febbraio 2024 Città di Palermo
Consiglio Comunale
Gruppo PRIMA L’ITALIA – LEGA
Palazzo Belvedere
Via del Bosco n. 22 – Palermo
Palermo, 27 febbraio 2024
Prot. n. 12
Caro Gaetano,
nel percepire l’affetto e il calore delle tue parole, sento di doverti una
risposta che ti invierò anch’io epistolarmente. Sai, a volte la scrittura
può essere un momento di riflessione ulteriore che ci aiuta a usare le
parole più giuste per esprimere i propri pensieri. In un mondo che ci
invita a correre e ad essere sempre più consumisti anche nei rapporti
umani, nessuno scrive più le lettere.
Ti ringrazio, quindi, per questa tua e soprattutto per la tua amicizia
sincera che rinnovo e che condivido, ma anche per la tua innata
sensibilità, merce rara di questi tempi.
Proprio a partire dalla nostra amicizia, ma anche nel mio ruolo di
capogruppo e coordinatore provinciale della Lega, provo a spiegarti il
mio punto di vista su questa delicata questione, che, a mio avviso, non
può e non deve essere trattata in un’aula di Consiglio comunale, né
presentata come mozione. Questo infatti rinvia l’argomento ad una
dimensione politica priva pero di effetti reali, motivo per cui, mi pare
di aver compreso ieri, che le stesse famiglie interessate non desiderino
venga trattata in aula.
Come tu sai infatti, il Consiglio comunale non ha alcuna
competenza o possibilità di azione in materia per cui l’unico ed il solo
effetto sarebbe il dibattito politico fra parti opposte non utile comunque
alla causa, se non in termini di visibilità mediatica, che a quanto pare
le famiglie non desiderano affatto. Una causa che, a dire il vero non
condivido nel merito, ma che, come ho detto più volte, nel rispetto della
democrazia, ritengo meriti un suo spazio di dibattito.
E a proposito di democrazia, quel valore che tu giustamente
richiami e che è sempre stato alla base della mia vita prima e della mia
azione politica poi, proverò a spiegarti anche le ragioni del mio
dissenso rispetto all’indicazione di una data e al post fatto da Gianluca
Inzerillo sui social.
Vedi, la riunione di capigruppo ieri aveva preso una piega un po’
confusa e dopo un dibattito abbastanza nervoso si era conclusa con
l’ennesimo nulla di fatto. Alcuni di noi siamo andati via e
all’improvviso sono arrivati comunicati e proclami.
Ecco, io personalmente credo nella democrazia e approfittare
dell’assenza di chi la pensa diversamente da te non mi pare sia proprio
encomiabile.
A queste mie considerazioni, voglio aggiungerne anche un’altra,
che coinvolge il sindaco, ottima persona dotata di una grande sensibilità
chiamato ad un ruolo complesso che ha il dovere di essere il sindaco di
tutti. Ma anche su questo aspetto ti consegno alcune mie
considerazioni.
Se è vero che il tema di cui stiamo parlando è esclusivamente
politico, visto che come detto prima, il Consiglio comunale non ha
alcuna competenza in materia, ma diventerebbe in questo caso solo un
luogo in cui dibattere, non credi che con la stessa sensibilità con cui ha
incontrato il comitato, avrebbe dovuto incontrare i partiti che lo hanno
![[Comune Palermo] Famiglie omogenitoriali. Consigliere Figuccia scrive al comitato “Esistono i diritti”](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2023/07/COMUNE-DI-PALERMO.jpg)