(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – lun 26 febbraio 2024 ARCHIDIOCESI DI PERUGIA-CITTA’ DELLA PIEVE
U.S.Di. – UFFICIO STAMPA DIOCESANO
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COMUNICATO STAMPA N° 3920 – lunedì 26 febbraio 2024
Alla cortese attenzione della redazione
Perugia: Celebrati i primi cinque anni della parrocchia greco-cattolica romena.
L’arcivescovo Ivan Maffeis: «Siamo un’unica Chiesa con la ricchezza della diversità».
«Visitando i malati, entrando nelle case, trovo tante romene al fianco delle nostre famiglie. Gli italiani sanno che nel momento in cui voi smetteste di lavorare, le nostre famiglie si troverebbero in serie difficoltà. Mi auguro e auguro a voi che possiate trovare sempre accoglienza e dignità e, quando queste non ci fossero, possiate trovare in noi dei fratelli che si fanno carico di questa sofferenza». Così l’arcivescovo Ivan Maffeis alla divina liturgia concelebrata con il visitatore apostolico per le comunità greco-cattoliche europee, l’arcivescovo Cristian Cri?an, il 25 febbraio, nella chiesa greco-cattolica romena, in via Col di Tenda, a Perugia, in occasione dei primi cinque anni di questa comunità parrocchiale guidata da don Lucian Cordis.
«Una sofferenza – ha proseguito mons. Maffeis – che si aggiunge a quella da voi provata per la lontananza dai vostri cari. Nell’esprimere gratitudine al parroco don Lucian, che costruisce comunità portando alla nostra Chiesa, tante volte arida di spiritualità, un polmone della tradizione orientale, non posso non essere grato ai romeni perché in voi troviamo un popolo dignitoso e lavoratore che ci aiuta a camminare insieme, ricordandoci che siamo un’unica Chiesa con quella ricchezza che vive nella diversità senza mai far venire meno l’unità in Cristo Gesù nostro Salvatore».
Lo stesso arcivescovo Cri?an ha parlato della Chiesa cattolica che «respira meglio quando ha due polmoni sia per gli orientali che per gli occidentali, mostrando la bellezza della Chiesa della diversità. Siamo un segno profetico di unità all’interno di questa diversità, come ci ricorda il documento conciliare “Lumen gentium”».
«L’Italia è la nostra seconda patria e la Chiesa italiana – ha commentato mons. Cri?an – ha saputo accogliere la nostra presenza che in Romania è testimoniata a prezzo di sangue. Con il parroco don Lucian abbiamo voluto collocare in chiesa l’icona raffigurante i sette beati martiri greco-cattolici romeni beatificati dal Santo Padre Francesco nel 2019. Noi crediamo molto all’ecumenismo del sangue e del martirio e siamo sicuri che, nel coraggio dei martiri, la Chiesa sa trovare degli spunti nei tempi non facili in cui viviamo».
Alla celebrazione dei primi cinque anni della parrocchia greco-cattolica romena di Perugia, una delle 73 presenti in tutt’Europa di cui 35 in Italia, sono intervenuti diversi parroci provenienti da Nord a Sud della Penisola e alcuni seminaristi di Roma. Si è pregato anche per le vocazioni alla vita sacerdotale e alla vita consacrata, non trascurando la preghiera per la pace in un mondo segnato da guerre e violenze come in Ucraina, Paese confinante con la Romania.
Com. stampa a cura di Riccardo Liguori /
*Nota di servizio per la redazione*
Sono disponibili dei video oltre alla fotogallery
News consultabili su: www.diocesi.perugia.it
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