(AGENPARL) - Roma, 22 Febbraio 2024(AGENPARL) – gio 22 febbraio 2024 Senza dimora, A Firenze un convegno per i 30 anni di “Fuori binario”
Scritto da Massimo Orlandi, giovedì 22 febbraio 2024
Li possiamo incontrare nelle strade di Firenze, con in mano un giornale da
esibire e da vendere. I “senza dimora” hanno una rivista, “Fuori
binario”, che li aiuta a uscire dall’isolamento e a procurarsi un piccolo
reddito.
Oggi quel giornale compie trent’anni: e la ricorrenza è stata celebrata a
Firenze con una giornata di riflessione e confronto che si è sviluppata
questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati, nella sala Pegaso e che si è
conclusa nel pomeriggio alla mensa della Caritas in piazza Santissima
Annunziata.
Al centro dei lavori il tema del “Giornalismo redistributivo”,
espressione che è stata utilizzata per condensare uno dei compiti
essenziali di riviste come “Fuori binario”, che da una parte
garantiscono l’espressione del pensiero e delle idee e, allo stesso tempo,
però, permettono al venditore “senza dimora” di poter far fronte ad
alcune primarie necessità materiali.
“Sono onorata di poter festeggiare in una sede istituzionale il
trentesimo compleanno di un giornale che è un grande strumento di
consapevolezza e di sostegno per molte persone senza dimora” – ha detto
l’assessora alle politiche sociali e abitative Serena Spinelli, che ha
partecipato all’intera giornata. “Fuori binario – ha proseguito –
rappresenta un prezioso laboratorio di riflessioni e di idee, anche per
favorire la conoscenza e l’attenzione sulle cause sistemiche di ogni
povertà. E’ importante ribadire sempre, in particolare in un’occasione
come questa, che la povertà non è una colpa individuale, ma è
determinata da molteplici fattori sociali e rimuoverne le cause è una
responsabilità collettiva.
“Questo giornale poi – ha concluso Serena Spinelli – assolve anche altri
compiti: è uno strumento di relazione, e quindi di inclusione e di
comunità, ed è un supporto economico per queste persone, che possono
chiedere offrendo un prodotto giornalistico di qualità, in uno scambio
all’insegna della dignità”.
“Fuori Binario è un giornale unico per la città di Firenze”, ha detto il
direttore responsabile Cristiano Lucchi. “Da 30 anni accompagna le persone
più fragili nella conquista di un piccolo reddito di sussistenza. Lo fa
cercando di dare ai lettori informazioni e strumenti critici per
comprendere le cause strutturali, politiche, economiche e culturali che
producono povertà, esclusione sociale, sofferenza, e dare così un
contributo alla loro rimozione. Questo anniversario – continua – è
un’occasione propizia per rafforzare il concetto di autorappresentazione di
chi il giornale l’ha fatto e continua a farlo, scrivendo articoli e poesie,
fotografando, disegnando, riportando ai lettori una narrazione frutto di un
punto di vista unico nel suo genere: quello di chi non ha casa e vive in
strada; di chi è stato espulso dal mondo del lavoro o è costretto al
lavoro povero; di chi non ha garantito il diritto alla salute e ne paga le
conseguenze quotidianamente”.
La discussione, aperta dagli interventi di Serena Spinelli, di Giampaolo
Marchini, presidente dell’ Ordine dei giornalisti della Toscana, e di
Andrea De Conno (Anci Toscana), è stata animata nel corso dalla mattina
dagli interventi di alcuni giornalisti e diffusori delle testate di strada
italiane.
Oltre ai diffusori e giornalisti di Fuori Binario sono intervenuti Piero Di
Domenicantonio dell'”Osservatore di Strada” edito in Vaticano; Leonardo
Tancredi del bolognese “Piazza Grande”; Marta Zanella di “Scarp de’ tenis”
edito a Milano e Alessio Giordano, di “Zebra”, unico giornale di strada
bilingue diffuso in Alto Adige.
Un momento particolarmente toccante è stato quando quattro targhe sono
state consegnate ai fondatori e alle fondatrici del giornale, nel lontano
1994: Alessandro De Angeli, Giovanni Ducci, Sondra Latini e Maria Pia
Passigli.
Nel pomeriggio sono intervenuti rappresentanti delle associazioni del terzo
settore, docenti universitari, attivisti dei movimenti sociali, figure da
sempre vicine al mondo dei senza dimora.
Tra i temi sviluppati il rafforzamento del punto di vista dei
“giornalisti senza dimora” e la possibilità di costituire una
modalità di lavoro e confronto continuativa nel tempo tra le varie
testate; il confronto sugli atteggiamenti da assumere in caso di
atteggiamenti discriminatori, passivi o latitanti verso i senza dimora; la
valutazione di eventuali proposte normative a vantaggio di chi vive ai
margini.