(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – ven 16 febbraio 2024 Comunicato Stampa
SCIOPERO ENEL, SINDACATI: “BASTA PROFITTI FINANZIARI SULLA PELLE DEI LAVORATORI”
Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil: “Vogliamo risposte all’altezza di una grande strategia di pubblica utilità per i cittadini”.
Roma, 16 febbraio 2024. “Quella di Enel è una vertenza che impegna tutti i lavoratori delle Società del Gruppo. La nuova vision aziendale, decisa dal Board fresco di nomina, è totalmente focalizzata ed indirizzata verso profitti finanziari. E’ un inaccettabile tradimento della sua vocazione industriale di servizio”. Così Ilvo Sorrentino, Amedeo Testa, Marco Pantò, rispettivamente segretario nazionale di Filctem Cgil, segretario generale di Flaei Cisl e segretario nazionale di Uiltec Uil, in una nota hanno spiegato le ragioni dello sciopero generale in Enel previsto per il prossimo 4 marzo.
“Non scioperiamo per rivendicare aumenti salariali – hanno aggiunto -, siamo preoccupati per la direzione che sta prendendo l’Azienda. Enel potrà essere la protagonista nel nostro Paese per la transizione energetica e digitale, l’elettrificazione dei consumi ed i progetti previsti del PNRR avranno un enorme impatto sui suoi ricavi se sarà capace di cogliere le sfide future tramite gli investimenti sugli asset e sulle persone. Purtroppo, però, quello che ci viene proposto è solo una mera razionalizzazione degli investimenti, soprattutto sull’occupazione. L’azienda vuole esternalizzare attività elettriche affidandole alle imprese appaltatrici con possibili rischi di ricadute sulla sicurezza del lavoro ed un aumento degli incidenti da elettrocuzione, vuole modificare l’orario del lavoro per le realtà operative senza un adeguato piano di assunzioni, vuole ridurre lo smart working andando a peggiorare i tempi di vita di migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Gli investimenti per le fonti rinnovabili passano dai 5,5 miliardi a 2,9 miliardi di euro (in tre anni). Non c’è traccia di investimenti nel settore idroelettrico né sulla geotermia. C’è un generico impegno per la realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (batterie).
Si pretende di vendere prodotti di mobilità elettrica, impianti tecnologici, contratti di luce, gas e fibra telefonica senza un adeguato numero di personale.
Le manutenzioni delle sedi, specialmente nelle realtà territoriali, sono di fatto assenti e ci sono problemi che da mesi aspettano risposte.
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