(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – ven 16 febbraio 2024 Firme su www.lipu.it alla pagina petizioni.lipu.it
Comunicato stampa
*LASCIAMOLI VOLARE IN PACE!*
*CACCIA: AL VIA LA PETIZIONE DELLA LIPU*
* CONTRO LA PROPOSTA DI LIBERALIZZARE L’ATTIVITA VENATORIA:*
*CACCIA 7 GIORNI SU 7, ALLUNGAMENTO DELLA STAGIONE,*
*NESSUNA TUTELA PER GLI UCCELLI UTILIZZATI COME RICHIAMI VIVI*
*Online da oggi su **www.lipu.it*
*
e alla pagina petizioni.lipu.it *
E’ online da oggi la petizione della Lipu *Lasciamoli volare in pace!* per
contrastare la proposta di legge in discussione al Parlamento che
intende *liberalizzare
la caccia nel nostro Paese* . Presentata dall’onorevole Francesco Bruzzone
alla Camera dei deputati, la è un *gravissimo attacco alla natura e agli
uccelli selvatici,* prevedendo, tra le altre, prevedendo, tra le altre,
l’allungamento della stagione venatoria oltre i limiti attuali, mettendo a
rischio gli uccelli migratori, impegnati già da gennaio nel viaggio verso i
luoghi di riproduzione. Una fase, questa, per la quale la Direttiva Uccelli
prevede il divieto assoluto di caccia.
*Ma sono tanti i motivi che hanno spinto la Lipu a lanciare la petizione*
(disponibile al sito www.lipu.it
alla pagina petizioni.lipu.it) contro la proposta dell’onorevole Bruzzone
(AC 1548): oltre all’eliminazione del limite di chiusura della stagione
venatoria, si prevede di *creare Istituti regionali sulla caccia*, che
sostituirebbero i pareri dell’Ispra, un fatto grave che porterà a calendari
ancora più permissivi degli attuali; inoltre, la possibilità di *cacciare
sette giorni su sette*, che elimina il limite settimanale dei tre giorni e
delle due giornate di silenzio venatorio. Ancora, un punto cruciale della
proposta Bruzzone è *l’emanazione con legge del calendario venatorio di
durata quinquennale*, che blinderebbe i calendari per cinque anni,
impendendo il ricorso ai tribunali amministrativi in caso di contenuti non
legittimi; e poi, *l’esclusione* degli uccelli che vengono utilizzati
come *richiami
vivi dalle tutele di legge*, che significa legalizzare la cattura illegale
di uccelli in natura, pratica anch’essa vietata dalla direttiva comunitaria.
“La proposta di legge – afferma il *presidente della Lipu Alessandro
Polinori* – finirebbe per aggravare la già difficile situazione dell’Italia
nei confronti dell’Unione europea in materia di caccia, per la quale il
nostro Paese ha già subìto varie condanne e procedure d’infrazione,
l’ultima recentissima di pochi giorni fa. Ma, soprattutto, avrebbe un
impatto molto forte sulla conservazione della natura e una recrudescenza
del bracconaggio, un fenomeno ancora bene presente nel nostro Paese con un
numero elevatissimo di animali protetti uccisi con metodi illegali ogni
anno.
“Una volta raccolte – prosegue il presidente della Lipu – le firme verranno
inviate a Governo e Parlamento con la richiesta di *ritirare la proposta di
legge numero 1548* e di realizzare, invece, *azioni concrete per la tutela
degli uccelli selvatici* e della natura, anche in attuazione dell’articolo
9 della Costituzione.
“Chiediamo ai cittadini di sostenere numerosissimi questa nostra azione:
lasciamo che gli uccelli migratori possano vivere, migrare e volare in
pace”.
16 febbraio 2024
*UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA *