(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – mar 13 febbraio 2024 COMUNICATO STAMPA
PNRR, SOPRALLUOGO GUALTIERI PRIMAVALLE PER PRIMO PROGETTO PINQUA
Il progetto da 24 mln prevede la demolizione di uno stabile abbandonato e la costruzione di due palazzine Erp con parcheggio e verde pubblico
Presenti anche 13 giovani esponenti del mondo new media, parte di un progetto della Rappresentanza della Commissione europea in Italia
Roma, 13 febbraio 2024 – Due nuove palazzine Erp con 71 appartamenti, un parcheggio e la completa riqualificazione degli spazi esterni, con questo obiettivo è iniziata la scorsa settimana la demolizione dell’ex istituto scolastico Don Calabria a Primavalle. L’intervento progettato dal Dipartimento Pau ed eseguito dal Dipartimento Csimu ha un costo di circa 24 milioni di euro cofinanziato dal Pnrr, è il primo dei progetti Pinqua a partire e verrà terminato entro marzo 2026.
Questa mattina il sindaco Roberto Gualtieri ha effettuato un sopralluogo con gli assessori ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, all’Urbanistica Maurizio Veloccia e al Patrimonio e Politiche abitative Tobia Zevi per seguire l’avanzamento dei lavori. Sul posto sono stati presenti anche 13 influencer del team social della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, attivi su temi legati alle politiche UE, coinvolti in diverse attività di formazione e confronto sui temi europei.
Il progetto Pinqua
La prima fase dell’intervento riguarda la demolizione dell’ex istituto scolastico Don Calabria stabile ormai abbandonato e che negli anni è stato occupato e oggetto di sgombero. Al termine, sarà realizzata la nuova struttura formata da due palazzine. La costruzione si affaccerà su una corte verde pubblica aperta verso via Cardinal Capranica, sarà delimitata per due lati dall’edificio residenziale, su un lato da alberature che schermeranno la viabilità carrabile e sul quarto dal parcheggio. Il nuovo sistema di abitazioni sarà suddiviso in 2 palazzine di 5 piani che opteranno 71 alloggi, con metratura variabile tra 45 e 145 mq, suddivisi in appartamenti e di co-housing.
Il progetto ha una vocazione green, infatti le due nuove strutture saranno ad alto efficientamento energetico . Inoltre, la costruzione prevede un minore consumo di suolo rispetto all’impianto originario. L’ex scuola si estende su una superficie di 3.245 mq, mentre il nuovo plesso avrà un’estensione di 2.140 mq, questo consentirà di utilizzare una parte del suolo oggi edificato, attrezzandolo con verde pubblico di quartiere, parcheggio, attività sportive e attrezzature sociali di servizio.
Via Cardinal Domenico Capranica, dove ci sarà il nuovo edificio, è una strada senza uscita, delimitata da via Via Pietro Bembo e via Pasquale II. Per agevolare la mobilità in una zona intensamente trafficata e aumentare la sicurezza, sarà realizzato il prolungamento della via fino all’intersezione con via Boccea, in conformità con il Programma di Recupero Urbano “Primavalle Torrevecchia”.
Il team di influencer: comunicare alle giovani generazioni attraverso i social media
Complessivamente cubano più di 571mila follower solo su Instagram e sono attivi in diversi ambiti, dall’economia alla geopolitica, dai temi green al diritto. Sono 13 i giovani rappresentanti di progetti editoriali digitali attivi sui social media che hanno partecipato al sopralluogo per documentare il progetto di rigenerazione urbana che interessa l’ex Iss Don Calabria. L’obiettivo della study visit organizzata dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia è contribuire alla costruzione di una Community con realtà editoriali digitali per sensibilizzare sui fondi Next Generation EU. Comunicare l’Europa attraverso canali innovativi e raggiungere un nuovo pubblico è di particolare importanza in vista delle elezioni europee dell’8-9 giugno 2024.
“È uno dei cantieri più importanti del Pnrr, di rigenerazione urbana, un Pinqua. È un intervento di demolizione-ricostruzione. Qui c’era un edificio scolastico abbandonato, degradato, ci sono state occupazioni e sgomberi: una storia turbolenta che aveva portato l’area al totale degrado” ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri nel corso del sopralluogo in via Cardinale Capranica. “Ora è partita la fase di demolizione e poi partiremo con la costruzione degli edifici – ha aggiunto – Aumentiamo il nostro patrimonio residenziale pubblico: come sapete stiamo sia acquistando che realizzando alloggi per avere più case popolari, ma anche ripensando il tradizionale modello dei palazzoni dormitorio con modelli in cui la vita comunitaria sia più animata: piani terra per l’aggregazione, la vita culturale, l’avviamento al lavoro e all’impresa. Infine prevediamo l’integrazione con i modelli di co-housing per le persone con disabilità, dando vita a un bel prototipo di progetto di rigenerazione urbana”.
Per l’Assessore ai Lavori pubblici Ornella Segnalini : “Il progetto di via Cardinal Capranica è il primo a partire dei Pinqua. È una grande soddisfazione avere avviato un cantiere che contribuirà a migliorare sostanzialmente la qualità della vita in un quartiere periferico. Il Dipartimento Csimu ha lavorato con grande impegno e a fine lavori, al posto di un edificio in condizioni pessime avremo un complesso di case efficienti, moderne e con spazi verdi pensati per la socialità, al servizio dei più fragili. La strada, infine, sarà collegata a via di Boccea e questo permetterà sia di mitigare il traffico, sia di migliorare la sicurezza di una via al momento senza uscita”.
Per l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia : “Il Pnrr a Roma entra nella sua fase attuativa con un progetto innovativo di rigenerazione urbana e sociale, vincitore di vari premi. A via di Cardinal Capranica, infatti, effettuiamo una sostituzione edilizia senza nuovo consumo di suolo e, al posto di un immobile occupato, realizziamo residenze a canone calmierato, per rispondere a una esigenza sempre più viva nella nostra città: garantire l’accesso alla casa a chi non può permettersene una a prezzo di mercato. Siamo molto orgogliosi, quindi, sia per l’avvio dei lavori e sia per una progettualità così qualificata”.
Per l’Assessore al Patrimonio e Politiche abitative Tobia Zevi : “La realizzazione di questi 71 appartamenti, proprio nel luogo che fu teatro di uno sgombero senza soluzioni sociali, ci permette invece di ampliare il numero di case popolari da assegnare a famiglie in difficoltà. Un intervento che coniuga qualità architettonica, sostenibilità ambientale e la mixité sociale necessaria a evitare gli errori del passato”.
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