(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – mar 06 febbraio 2024 *COMUNICATO STAMPA*
*INDAGARE I TUMORI CON UN METODO RIVOLUZIONARIO *
*BASATO SULLA RISONANZA MAGNETICA PER IMMAGINI E SULLO STUDIO DEL MOVIMENTO
DELL’ACQUA*
*I risultati del lavoro, realizzato dai ricercatori dell’Ateneo di Torino e
pubblicato su *Angewandte Chemie Int. Ed.*, fanno ben sperare per una
rapida applicazione clinica di questo nuovo metodo che, spingendosi a
visualizzare dettagli funzionali delle cellule tumorali, rappresenta una
svolta nella comprensione e nel trattamento dei tumori*
Un team di ricercatori dell’*Università di Torino*, guidati dai Proff.
*Giuseppe
Ferrauto* e *Silvio Aime*, ha sviluppato un metodo basato sulla risonanza
magnetica per immagini (RMI) che va oltre le tradizionali *tecniche di
imaging*, consentendo una valutazione più accurata della malignità dei
tumori e dell’efficacia dei trattamenti. Si tratta di un nuovo approccio
che promette di cambiare il modo in cui osserviamo i tumori per capirne
l’aggressività, a testimonianza del fatto che la scienza avanza di pari
passo con la tecnologia.
Capire la complessità dei tumori è fondamentale, poiché ogni tipo di tumore
può rispondere in modo diverso ai trattamenti. La chiave per un trattamento
mirato ed efficace è localizzare con precisione il tumore e determinare il
grado di malignità. La risonanza magnetica (MRI) è un potente strumento che
fornisce immagini altamente dettagliate dei tessuti interni del corpo
umano, con un’elevata accuratezza e senza rischi per il paziente. Il nuovo
metodo sviluppato a Torino va però ben oltre, spingendosi a visualizzare
dettagli funzionali delle cellule tumorali.
*Le novità del nuovo metodo CEST-MRI*
Durante una sessione di risonanza magnetica, il paziente si trova
all’interno di un “tubo” dove è presente un forte campo magnetico. Mediante
l’irradiazione con onde radio, assolutamente non dannose per il corpo
umano, gli atomi di idrogeno dell’acqua presente nei tessuti nel corpo
vengono “magnetizzati”. Questo processo fornisce immagini tridimensionali
dei tessuti, con una estrema risoluzione spaziale. Spesso, al fine di
migliorare la capacità diagnostica della tecnica, ai pazienti vengono
iniettati, nei vasi sanguigni, agenti di contrasto a base di gadolinio.
Tali molecole, escono dai vasi del tumore e si concentrano nello spazio
extracellulare, migliorando la definizione delle immagini e facilitando la
localizzazione del tumore.
Il team italiano è leader mondiale di una particolare tecnica di RMI
chiamata CEST (*Chemical Exchange Saturation Transfer*), una sorta di
“trucco” che sfrutta lo scambio di protoni tra l’acqua e altre molecole al
fine di aumentare la sensibilità della risonanza magnetica e di ottenere
importanti informazioni sull’ambiente chimico.
Nel lavoro recentemente pubblicato su *Angewandte Chemie Int. Ed*
storiche riviste in ambito chimico, la Dott.ssa *Enza Di Gregorio*,
ricercatrice di UniTo, ha mostrato come utilizzare questa metodologia per
“osservare” molecole presenti all’interno delle cellule tumorali, come la
creatina. Ma la vera innovazione e potenzialità del metodo sviluppato è
stata quella di utilizzare queste molecole come “spie” interne alla
cellula, per verificare cosa succede nella cellula tumorale. In questa
maniera, si riescono ad avere informazioni più dettagliate sulle cellule
tumorali e si è trovato un metodo per studiare, tramite la risonanza
magnetica, il potenziale aggressivo del tumore.
*Obiettivi e prospettive*
Le cellule tumorali sono metabolicamente più attive delle cellule sane e
hanno diverse proteine e canali di trasporto nella loro membrana. Tramite
questi canali e questi trasportatori, la cellula tumorale è in grado di
recuperare le sostanze nutritive di cui ha bisogno (zuccheri, amminoacidi
etc.) e di espellere i prodotti del metabolismo cellulare. Attraverso
questo sistema di trasporto passa anche l’acqua. L’acqua fluisce quindi
massicciamente attraverso la membrana cellulare, in quantità che rispondono
al metabolismo cellulare. Più la cellula tumorale è attiva (e aggressiva)
maggiore è la quantità di acqua che attraversa la membrana.
Usando il metodo CEST sopra riportato, i ricercatori hanno osservato
cambiamenti nelle immagini RMI dopo l’aggiunta del mezzo di contrasto a
base di gadolinio. Questi cambiamenti riflettono la permeabilità della
membrana cellulare del tumore all’acqua, fornendo informazioni cruciali
sulla sua aggressività. Il team ha testato con successo il metodo su
modelli murini di tumore al seno, e i risultati sono promettenti. Oltre a
rivelare dettagli sulla malignità, il metodo si è dimostrato molto
importante nel permettere di valutare l’efficacia di una terapia
farmacologica. I ricercatori hanno infatti dimostrato come il farmaco
chemioterapico Doxorubicina abbia ridotto immediatamente la permeabilità
all’acqua, indicando una risposta positiva al trattamento.
Il maggiore punto di forza del metodo sviluppato, che fa ben sperare per
una rapida applicazione clinica, è il fatto di utilizzare strumenti di RMI
e mezzi di contrasto a base di gadolinio già presenti e utilizzati nella
pratica diagnostica clinica. Si richiederà quindi al paziente, durante il
normale protocollo diagnostico RMI, di “pazientare” altri 3-4 minuti per
un’ulteriore analisi, che però fornirà al medico importanti ulteriori
informazioni diagnostiche. Considerando ciò è nato l’interesse da parte
dell’IRCCS SDN Synlab di Napoli, guidata dal Prof. *Marco Salvatore*, di
proporre ai pazienti il metodo.
*Cooperazione e interdisciplinarietà *
Come in moltissimi approcci scientifici moderni, l’interdisciplinarietà è
Trending
- Il sindaco Venturini riceve a Ca’ Farsetti il primo cittadino di Lviv, Andriy Sadovyy
- SP3, verso l’avvio del disgaggio
- Digital Lab domani la presentazione al Convitto Palmieri 2-11-26
- INVITO CONFERENZA STAMPA domani “Ancona rispetta” –COMUNE DI ANCONA – UFFICIO STAMPA
- Agenzia nr. 1950 – Caso Oncologico Bari, FdI: “La sanità non è una merce, via subito il direttore generale, Decaro lo rimuova per rispetto di pazienti, medici e regione
- Comunità energetiche rinnovabili – Il 6 novembre un incontro pratico per cittadini e imprese
- IL COMUNE COMUNICA – feste patronali di Maria SS. di Buterrito a Ceglie del Campo e di San Giorgio martire a Loseto inserite nell’Inventario del patrimonio culturale immateriale della Regione Puglia
- Ai Bottini dell’Olio un incontro dedicato a Carlo Coccioli, scrittore livornese translingue
- Orientation Desk nel Salento 2-11-26 rl
- Sanità, Schifone (FdI): “dal Governo Meloni un impegno storico. Il fondo sanitario arriva a 146 miliardi, con la sinistra solo sperperi