(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2024 - (AGENPARL) – ven 02 febbraio 2024 Cia, servono risposte a climate change. Già 10% prodotti lucani Dop e Igp a
rischio
Sotto temperature elevate e siccità, gelate e allagamenti, malattie
fitosanitarie alle piante ed altre calamità naturali il 10% dei prodotti
(13 alimentari e sei vini) certificati in Basilicata (dop e igp) sono a
rischio. Finora i cambiamenti climatici hanno tolto all’Italia un frutto su
quattro e messo a rischio circa 1200 prodotti. Per questo Cia-Agricoltori
rivendica un regolamento europeo e una legge nazionale sulle
biotecnologie per avere in campo colture più resistenti al climate change e
alle fitopatie. È quanto serve all’agricoltura per affermare un cambio di
paradigma netto di fronte alle emergenze climatiche, ambientali e
fitosanitarie, e ancora di più per mettere al riparo dagli eventi
catastrofali la Dop economy, che ha superato i 20 miliardi di produzione,
di cui 16 milioni di euro in Basilicata, ma che dipende, completamente,
dalla salute dei territori, elemento cardine del sistema di
certificazione. Di questo si è parlato alla 116° edizione di
Fieragricola con il convegno tenuto da Cia-Agricoltori, dal titolo “Dop e
Ipg nella crisi climatica”.
Per un’ampia quota della filiera delle Indicazioni geografiche tra i
principali effetti “emergenziali” ci sono, infatti, siccità e innalzamento
delle temperature (86%), alterazione del microclima negli areali di
produzione (68%) grandine (55%) e alluvioni (42%), un toccasana sulla
diffusione di almeno 40 patologie vegetali e animali (flavescenza dorata,
mal dell’esca, oidio, mosca, brucellosi, solo alcune). A parte, ma a fare
il totale, il peso della crisi economica, tra aumento dei costi delle
materie prime, mancanza di manodopera e concorrenza sleale.
LE PROPOSTE DAL PIANO CIA – Criticità che hanno visto Cia in mobilitazione
a Roma il 26 ottobre e poi a confronto con le istituzioni in assemblea a
fine anno, con in mano la proposta di un Piano nazionale per l’agricoltura
che sollecita rispetto alla crisi climatica: un Fondo unico per le
fitopatie, una programmazione strutturata a supporto dell’agricoltura di
precisione, un nuovo piano acque a uso irriguo per i periodi più siccitosi
e una revisione, urgente, degli strumenti di gestione del rischio.
LA DICHIARAZIONE DI FINI – “La sfida contro i cambiamenti climatici -ha
detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- va vinta adesso, con
un approccio multidisciplinare, orientato da ricerca e innovazione
sostenibile, che contempli questo mix di misure e progetti operativi. In
parallelo, serve un’azione forte da parte dell’Europa a partire dal
regolamento sulle Ngts. Bruxelles smetta, dunque, di deludere gli
agricoltori e riveda vincoli e obblighi Pac e Green Deal -ha aggiunto-. Lo
diciamo da sempre, la transizione verde deve essere graduale e costruita
insieme al comparto agricolo, con soluzioni alternative per continuare a
operare in competitività. L’Europa può ancora essere dalla parte degli
agricoltori, lo ha già dimostrato, non a caso, proprio con il via libera
alla riforma su Dop e Igp”.
Trending
- SENTENZA SAN RAFFAELE: NOTA DELLA REGIONE LAZIO
- LAZIO; D’AMATO, ROCCA DEVE SPIEGARE PERCHÉ NON HA FATTO RICORSO CONTRO LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO. BENE LA CHIAREZZA DELLA MAGISTRATURA, A CUI HO GIÀ PRESENTATO ESPOSTO
- Approvati contributi per 825 mila euro per la nuova Club House di Gressoney-Saint-Jean e per oltre 767 mila euro per gli impianti sportivi di Aosta e Courmayeur
- SpaceX, il potere invisibile di Elon Musk sulla guerra moderna: quando un’azienda privata può condizionare la difesa di una nazione
- ?Carburanti: Braga (Pd), Basta attaccare chi protesta, servono soluzioni strutturali
- Pensioni: Ferrari e Guerra (PD), quota 100 INPS restituisca le sanzioni ingiuste
- CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, AL VIA I LAVORI DOMANI ORE 14
- Parigi sotto allerta sicurezza: gli Stati Uniti avvertono i turisti mentre nuove proteste minacciano il weekend della storica partita NFL
- Comunicato stampa rinnovo Commissione provinciale Pari opportunità 23-10-26 im
- La Turchia conquista anche la Libia di Haftar
