(AGENPARL) - Roma, 31 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – mer 31 gennaio 2024 *Stea sul Piano Triennale del Fabbisogno di Personale *
“La capacità assunzionale della Regione Puglia per l’anno 2024 consentirà
l’assunzione di 152 unità di personale, prevalentemente attraverso lo
scorrimento delle graduatorie vigenti. Analogamente, si procederà con
l’assunzione di ulteriori 41 unità nel 2025 e 42 nel 2026”.
Così l’assessore al Personale, Gianni Stea, commenta l’approvazione oggi da
parte della Giunta del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (c.d.
PIAO) per il triennio 2024-2026, quale documento unitario di programmazione
e governance dell’amministrazione regionale.
“Continua quindi il lavoro per l’assunzione di nuove figure professionali
necessarie a rinnovare e modernizzare la macchina amministrativa anche in
ambiti complessi. Forti dei numeri siamo tutti orgogliosi di aver
contribuito a ridare speranze a tanti giovani in cerca di un’occupazione di
valore a tempo indeterminato”.
I numeri appunto sono quelli contenuti nella “Sottosezione di
programmazione – Piano triennale dei fabbisogni di personale”, all’interno
della quale viene definita la dotazione organica della Regione Puglia,
nonché la programmazione annuale e triennale del fabbisogno di personale
dell’Ente e relativi Piani assunzionali per il periodo 2024/2026. I Piani
assunzionali del triennio di riferimento seguono l’attuazione di quelli dei
periodi precedenti che hanno consentito, nell’ultimo biennio trascorso,
l’assunzione di oltre 800 unità di personale conseguenti allo svolgimento
di ben 55 procedure concorsuali (27 per l’Area dei Funzionari, 25 per
l’Area degli Istruttori, 3 per l’Area degli Operatori). Oltre
all’assunzione di n. 721 unità, vincitori di concorso nei vari profili
professionali, si sta procedendo all’immissione in ruolo di ulteriori circa
300 unità mediante ricorso agli idonei delle varie graduatorie sin qui
approvate.
Stea sottolinea “che gran parte delle assunzioni è già stata prevista dai
Piani assunzionali fino al 2023 compreso, considerato il copioso ricorso
alla “quota 100” che ha, di fatto, favorito il pensionamento di numerose
centinaia di dipendenti. Pertanto, dal 2024 ed annualità seguenti le
cessazioni per pensionamento si ridurranno drasticamente. Inoltre, a fronte
della dotazione organica della Regione, pari a 3824 unità di personale,
quello in servizio effettivo è di 2.259 unità, conseguentemente, il costo
del lavoro, nell’economia del bilancio regionale, incide sulla spesa
complessiva molto meno di quanto, invece, avviene in altre Regioni, facendo
registrare un elemento significativo di virtuosità nella gestione delle
politiche del personale senza che venga compromessa la gestione ottimale
dei servizi di competenza regionale”.
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