(AGENPARL) - Roma, 18 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – gio 18 gennaio 2024 Complimenti al duo Note Rosa
ARCO – Il sindaco Alessandro Betta e l’assessore alla cultura Guido Trebo hanno incontrato giovedì 18 gennaio in municipio Monica Maranelli, giovane pianista arcense che assieme a Priyanka Ravanelli, violinista indiana di origini e trentina di adozione, ha dato vita al progetto di riscoperta della musica femminile Note Rosa, confluito nel recente cd «Romances et morceaux». All’incontro con sindaco e assessore era invitata anche Priyanka Ravanelli, che però non ha potuto esserci.
Già da qualche anno il duo lavora alla riscoperta della musica composta da donne, eseguendo brani dimenticati o poco valorizzati con i quali celebrare la creatività e la forza femminile. Nel 2020, l’idea di un cd, lavoro alquanto impegnativo che è giunto a conclusione solo l’anno scorso con la presentazione, l’8 marzo (Giornata internazionale della donna), del cd «Romances et morceaux»: quattordici brani composti da cinque grandi musiciste. Delle quali quattro sono vissute a cavallo tra Otto e Novecento, Elfrida Andrée (Visby, 1841-Göteborg, 1929), Lili Boulanger (Parigi, 1893-Mézy-sur-Seine, 1918), Cécile Chaminade (Parigi, 1857-Montecarlo, 1944) e Pauline Viardot (Parigi, 1821-1910); e una, Sebastiana Ierna, è una compositrice, pianista, arrangiatrice e docente siciliana contemporanea (è nata a Siracusa nel 1975).
Classe 1995, Monica Maranelli ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di otto anni alla Scuola musicale di Arco con il Mo. Enrico Toccoli; a soli sedici anni è stata ammessa all’Accademia pianistica internazionale «Incontri col maestro» di Imola. A diciotto anni si è diplomata con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio Bonporti di Trento. Ha ottenuto il master in Music Performance al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano e il Master of Arts in Specialized Music Performance, entrambi sotto la guida della celebre pianista Anna Kravtchenko. Ha studiato Musicologia alla facoltà di Cremona dell’Università degli studi di Pavia. Si è esibita, tra gli altri, alla Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, alla Salle Debussy di Lione e, in Italia, al Teatro alla Scala di Milano. È stata selezionata dal Conservatorio della Svizzera italiana tra i migliori studenti per esibirsi al Brahms Festival 2018. Ha collaborato come solista con prestigiose orchestre, tra cui la Musique des Lumieres e l’Orchestra del Conservatorio della Svizzera italiana. Ha preso parte a masterclass di grandi pianisti, quali Francois Thiollier, Riccardo Risaliti, Davide Cabassi, Rasa Biveiniene, Aldo Ciccolini, George Kern, Alexander Meinel, Pietro de Maria, Vovka Ashkenazy. Nel 2017 ha ottenuto il Premier Prix al prestigioso Concours d’interpretation musicale de Lausanne. Ha ricevuto, tra gli altri, il 1° premio assoluto Matilde Rosa Molinari al Concorso internazionale Mozart di Quinto Vicentino, il 1° premio al Barlassina Young Talents Competition, il 1° premio al concorso pianistico Andrea Baldi, il 1° premio al concorso “Piove di Sacco”. Nel 2017 ha vinto la Yamaha Music Scholarship 2017 in Svizzera come miglior studente di pianoforte. È stata selezionata, unica pianista italiana, per le finali del 63rd Grotrian Piano Competition 2018.
Priyanka Ravanelli ha iniziato a studiare il violino a otto anni sotto la guida del Mo. Giancarlo Guarino e, nel 2010, ha ottenuto con il massimo dei voti e la lode il diploma accademico di primo livello al Conservatorio Bonporti. Ha studiato al Conservatoire Royal di Liegi, ottenendo nel 2013 il diploma di Master Spécialisée in Violon con una Grand distinction. L’anno seguente ha ottenuto il Master of Art in Music Performance al Conservatorio superiore di Lugano, e nel 2018 si è diplomata alla Haute école de musique di Ginevra. Tra i luoghi in cui si è esibita ci sono la Salle Philharmonique de Liège, la Wiener Konzert Haus di Vienna, il Teatro alla Scala di Milano, la Philharmonie di Parigi, La Philharmonie di Luxembourg, il Lac di Lugano, la Victoria Hall e il Grand Theatre di Ginevra. Tra le orchestre in cui ha suonato, la Verdi e LaFil di Milano, la Antonio Vivaldi di Sondrio, l’orchestra del Festival pianistico di Brescia e Bergamo, il Bazzini Consort, l’Ensemble Zandonai, la Filarmonica Rossini di Pesaro, l’Italian Jazz Orchestra, l’Orchestra filarmonica italiana, l’Orchestra Luigi Cherubini, l’Orchestra Milano Classica. Nel 2016 a Budapest ha inciso l’album «Origin», esordio della violinista Gwendolyn Masin, venduto in tutto il mondo. Si è esibita anche al TEDx di Berna, ed è stata in tournée, oltre che in Italia, in Olanda, Svizzera, Ungheria e Irlanda.
«In questo mondo in cui i social e la tivù lanciano artisti improvvisati -ha detto l’assessore Trebo- sentivo l’urgenza di fare qualcosa di concreto per premiare il merito di chi invece affronta il lungo percorso di studio e la grandissima fatica che la musica richiede. Il grande pubblico non sa quanto lavoro ci sia alle spalle di un musicista, che deve necessariamente avere delle solide basi. Tu e Priyanka siete partite giovanissime, vi siete spaccate le mani sul pianoforte e sul violino, avete affrontato ogni giorno ore e ore di studio. Il musicista non può fare diversamente, deve letteralmente dedicare al propria vita alla musica. Da qui l’iniziativa di incontrarvi per esprimervi l’apprezzamento, la gratitudine e i più sentiti complimenti dell’amministrazione comunale e quindi, idealmente, della città di Arco».
Monica ha parlato del sentimento di privilegio che prova per potersi dedicare allo studio della musica, anche se non ancora a tempo pieno, essendo impegnata anche nell’insegnamento, e della sensazione unica che prova quando suona, in un tempo di totale concentrazione che si distingue nettamente dalla quotidianità di oggi, in cui tutti siamo costretti a occuparci continuamente e contemporaneamente di più cose. E ha anticipato alcuni progetti a cui sta lavorando, sia con Priyanka e Note Rosa, quindi l’ampliamento dell’orizzonte ad altre compositrici, sia da sola. Tra le tante idee, un secondo cd e delle videoclip da girare al Casinò di Arco. «Ancora oggi le composizioni femminili sono sottovalutate -ha aggiunto- e il messaggio che abbiamo voluto dare è: suoniamo musica femminile non perché è femminile ma perché è di grande valore e bellezza, oltre che dimenticata».
«Il vostro lavoro è interessante e di valore anche per l’attenzione al mondo femminile -ha detto il sindaco- e in questo avete avuto una visione in anticipo sui tempi. Il fatto che siano anni che ci lavorate conferma ancora di più come si tratti di una sensibilità autentica. Il dibattito sulle pari opportunità è oggi serrato, ma ancora resta molto da fare. Se la società vuole migliorarsi occorre fare dei passi culturali importanti, e il vostro è un contributo piccolo ma molto concreto e affascinante».
Monica Maranelli ha fatto omaggio al sindaco e all’assessore di una copia del cd, autografandolo.
Ufficio stampa dei Comuni di Arco e di Riva del Garda
Michele Comper
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