(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2024(AGENPARL) – lun 15 gennaio 2024 I due assessori hanno partecipato alla prima riunione del
Comitato scientifico
Trieste, 15 gen – “Dopo una gestazione cos? lunga e la
conclusione dei lavori prevista tra tre anni quello che
l’Amministrazione regionale – finanziatrice del progetto – e i
cittadini si aspettano ? qualcosa di unico nel suo genere, di mai
fatto prima; in considerazione di ci?, la presenza a questo
tavolo tecnico delle pi? importanti realt? scientifiche del
territorio rappresenta un elemento fondamentale in vista di
questo ambizioso obiettivo”.
Lo hanno detto oggi a Trieste gli assessori regionali Barbara
Zilli (Finanze) e Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) a margine
della prima riunione del Comitato scientifico che curer? parte
dei contenuti del Nautaverso – Il Parco del mare 5.0, il progetto
di sviluppo urbano e rigenerazione previsto nell’area del Porto
Lido che prevede una connessione tra la citt? e il mare declinata
negli ambiti della scienza e dell’innovazione.
Come ha sottolineato l’assessore Zilli, nel Nautaverso la Regione
ci crede perch? si tratta di un progetto altamente innovativo con
rilevanti potenzialit? attrattive in termini di visitatori non
solo per Trieste ma per tutto il Friuli Venezia Giulia.
“L’impegno regionale in termini economici di 8 milioni di euro –
ha spiegato Zilli – testimonia il sostegno al progetto anche in
funzione di un’interazione digitale finalizzata alla divulgazione
scientifica, con la prospettiva che una volta realizzato il Parco
del mare 5.0 raggiunga un proprio equilibrio finanziario”.
Da parte sua l’assessore Roberti ha insistito sull’aspettativa
dei cittadini, i quali chiedono alle Istituzioni un uso delle
risorse pubbliche finalizzato a qualcosa che porti un vantaggio
concreto al territorio, sia sul piano economico che su quello
sociale e della qualit? della vita.
“La partecipazione della Regione al Comitato scientifico – ha
detto ancora Roberti – dimostra come l’Amministrazione consideri
questo progetto fortemente strategico, nell’ottica di realizzare
non una struttura che ? gi? stato fatta, ma di creare un polo
scientifico e divulgativo focalizzato sul mare del tutto
originale e capace di rafforzare la conoscenza e l’attrattivit?
del Friuli Venezia Giulia a livello internazionale”.
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