(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – lun 08 gennaio 2024 Gentile collega,
ti segnaliamo questa notizia appena pubblicata su Media Inaf
riguardante uno studio guidato dalla Purdue University a cui ha partecipato
il ricercatore Salvatore Orlando dell’Inaf di Palermo, che ha permesso di
scoprire nuovi dettagli sui resti della stella progenitrice dell’esplosione
di Cassiopea A. Le immagini, ottenute combinando i dati dei telescopi
spaziali Chandra e James Webb sono state presentate oggi alla conferenza
stampa della American Astronomical Society:
Un “mostro verde” fra i detriti di Cassiopea A
Di seguito riportiamo il testo integrale della notizia:
NUOVA LUCE SULLE STRUTTURE PIÙ COMPLESSE DI CASSIOPEA A
Un “mostro verde” fra i detriti di Cassiopea A
Mettendo insieme i dati di Chandra e del telescopio spaziale James Webb,
uno studio guidato dalla Purdue University ha scoperto nuovi dettagli sui
resti della stella che ha generato l’esplosione di Cassiopea A. Le immagini
sono state presentate oggi alla conferenza stampa della American
Astronomical Society. Con un commento di Danny Milisavljevic della Purdue
University e di Salvatore Orlando dell’Inaf di Palermo
Laura Leonardi 08/01/2024
Questa immagine evidenzia diverse caratteristiche interessanti del resto di
supernova Cassiopea A visto con la NirCam (Near-Infrared Camera) di Webb.
Un esempio è la “eco di luce” (dettaglio 6) che avviene quando la luce
proveniente dall’esplosione di una stella avvenuta molto tempo fa ha
raggiunto e sta riscaldando la polvere lontana, che brilla mentre si
raffredda. Crediti: Nasa, Esa, Csa, Stsci, D. Milisavljevic
L’astronomia, si sa, è tutta una questione di luce. Occorre rilevarne anche
la più piccola quantità, filtrarla e dividerla nelle sue diverse lunghezze
d’onda, per svelare le strutture che compongono gli oggetti più
sorprendenti dell’universo.
In questo, l’era del telescopio spaziale James Webb
si sta
dimostrando particolarmente utile, come rivelano le nuove immagini di Cassiopea
A mostrate oggi, in
anteprima, durante una conferenza stampa della American Astronomical
Society (Aas ). Il resto di supernova è uno degli
oggetti più studiati dell’universo, da quando la luce della sua esplosione
giunse per la prima volta sulla Terra, poco più di tre secoli fa. Già Hubble
, Spitzer
e Chandra
avevano osservato e studiato Cas
A, rivelando le sue intricate caratteristiche. E proprio combinando i dati
di Chandra con il potente occhio di Webb sono stati osservati nuovi
dettagli che rivelano dati scientifici, colori, forme e strutture fino ad
ora solo teorizzate. A presentarli alla conferenza stampa, *Danny
Milisavljevic* della Purdue University (Stati Uniti), *principal
investigator* della ricerca condotta
insieme a un team internazionale che vede anche la partecipazione di *Salvatore
Orlando* dell’Inaf di Palermo.
Le nuove immagini potrebbero aver risolto il mistero che ruota attorno
all’origine di una bizzarra struttura trovata tra i detriti della stella
esplosa, nota ai ricercatori come *Green Monster* (Mostro verde) per la sua
somiglianza al muro verde del campo da baseball di Fenway Park
.
Come avere tra le mani un binocolo e volere individuare tutti i motivi che
colorano le ali di una farfalla, così la combinazione dei dati di Webb e
Chandra ha permesso un censimento più completo del materiale stellare
espulso a seguito della supernova. Chandra ha osservato nei raggi X i
detriti della stella riscaldati a decine di milioni di gradi dalle onde
d’urto (*shock*) generate a seguito dell’esplosione, simili ai boom sonici
di un aereo supersonico. Le immagini a risoluzione più elevata di Webb, in
più lunghezze d’onda (in particolare nell’infrarosso) hanno permesso agli
astronomi di osservare i frammenti della stella che non sono stati ancora
influenzati da questi shock – definiti frammenti “*pristine*” (originari,
incontaminati) – e che potrebbero riflettere gli effetti di processi fisici
avvenuti al tempo dell’esplosione. Gran parte di questo materiale si trova
nascosto dietro al “mostro verde”, offrendo uno sguardo più chiaro sulle
complessità della struttura di Cas A.
«Grazie alla risoluzione avanzata della NirCam, possiamo ora osservare in
dettaglio la completa frammentazione della stella morente durante la sua
esplosione», dice Milisavljevic a *Media Inaf.* «Questo ci permetterà di
svelare aspetti completamente nuovi dei frammenti della stella esplosa e
della struttura del suo ambiente circumstellare. Un passo avanti
straordinario, poiché dopo anni di approfonditi studi su Cas A siamo
finalmente in grado di risolvere dettagli che offrono una visione
trasformativa sulle dinamiche esplosive di questa stella e sulle fasi
finali della sua evoluzione»
Un lavoro interdisciplinare che unisce fisica, astronomia, calcolo
numerico, scienza dei dati e computer grafica, spiega Orlando. «Queste
osservazioni», sottolinea l’astronomo dell’Inaf di Palermo, «sono
fondamentali anche per la validazione dei modelli di esplosione delle
supernove e nel fornire informazioni cruciali sulle fasi finali di