(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – lun 08 gennaio 2024 *M5S: “Fonderie Pisano, esposto alla Procura e all’Arpac sulle emissioni
prodotte dallo stabilimento”*
*Il consigliere regionale Michele Cammarano e il vicepresidente della
Camera Sergio Costa: “Si monitori l’intera area”*
“Questa mattina ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Salerno e all’Arpa Campania in merito alle emissioni
prodotte dalle Fonderie Pisano. In questi giorni stiamo ricevendo
segnalazioni che attestano l’aria irrespirabile nelle vicinanze del
complesso industriale sito nel quartiere di Fratte. Lo stabilimento è stato
più volte individuato come responsabile di danni ambientali e biologici in
una zona densamente popolata. Lo studio Spes, validato dal Ministero della
Salute e condotto nei comuni della Valle dell’Irno, ha rilevato nel suolo,
nelle acque e nel sangue la presenza di metalli pesanti come mercurio,
cadmio, cromo, antimonio e tallio, in quantità molto superiori alla norma.
Il Codacons ha ripetutamente denunciato che le emissioni provenienti dal
sito industriale sono la causa dell’aria malsana e per l’Associazione
Salute e Vita ‘la Pisano rappresenta un pericolo per la salute pubblica’.
Anche il presidente Vincenzo De Luca, il 3 marzo scorso, ha dichiarato che
le Fonderie devono essere chiuse perché inquinano ma ciononostante ad oggi
nulla è cambiato”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 stelle
Michele Cammarano.
“Nel mio esposto ho chiesto che vengano avviati accertamenti tecnici sul
rispetto delle modalità e dei limiti delle emissioni in atmosfera da parte
delle Fonderie Pisano, anche attraverso l’installazione di centraline di
campionamento dell’aria che consentano rilevamenti ripetuti e puntuali
sulle sostanze emesse. Valutando – conclude Cammarano – la sussistenza di
eventuali profili di illiceità penale e, nel caso, individuando i possibili
responsabili e procedendo nei loro confronti”.
“L’Istituto superiore di Sanità – dichiara il vicepresidente della Camera
Sergio Costa – ha dimostrato che esiste una correlazione scientifica, in
termini sanitari, tra l’ingiuria ambientale e la salute del cittadino. Oggi
ci sono tutti i criteri per rinegoziare l’Autorizzazione Integrata
Ambientale regionale. Bisogna partire proprio dal monitoraggio costante e
continuo, giorno e notte, dell’intera area. Serve trovare il giusto
equilibrio bilanciando gli interessi per la tutela della salute e
dell’azienda con quella dei lavoratori. Sicuramente la presenza degli
osservatori civici può dare una grossa mano in questa fase. La
tracciabilità e rintracciabilità dell’azione produttiva, condivisa con i
cittadini è la soluzione”.
*Mario Mosca*
*Responsabile comunicazione Movimento 5 Stelle*
*al Consiglio regionale della Campania*
*Nicola Arpaia*
*Addetto stampa*