(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – mar 12 dicembre 2023 Sono quasi due anni che ripetiamo che la nuova Carta degli aiuti a finalità
regionale, prevedendo per la Basilicata contributi di 10 punti percentuali
in meno rispetto alle regioni limitrofe, penalizza le imprese lucane che
partecipano ai bandi di finanziamento per il periodo 2022-2027.
Inoltre, anche nella ZES unica del Mezzogiorno l?intensità dell?aiuto fa
riferimento alla Carta redatta dalla Comunità Europea, nuocendo al nostro
sistema economico. Tutto ciò rende il nostro territorio poco attrattivo per
eventuali investitori che devono valutare dove insediare i propri
stabilimenti, creando ricchezza e occupazione.
La causa di questa disparità di trattamento e di conseguente perdita di
competitività sta nel Prodotto Interno Lordo pro capite della Basilicata,
superiore rispetto a quelli di Puglia, Calabria e Campania. A ciò si
aggiunge il contestuale e consistente calo demografico che ovviamente
condiziona il PIL pro capite
Avevamo dunque ragione a sostenere che i dati del PIL sono falsati dalla
presenza di fonti esogene (industrie automobilistica ed estrattiva) che non
producono ricchezze tali da giustificare dati siffatti.
La recente pubblicazione del report della Cgia di Mestre dice che il PIL
della Basilicata nel 2023 è cresciuto di appena lo 0,3%, ma soprattutto
mette in evidenza che è bastato un calo del prezzo del petrolio e il
rallentamento della produzione dell?indotto automotive a determinare il
risultato negativo.
Tutto ciò non fa che confermare la nostra tesi, cioè che la Carta degli
aiuti a finalità regionale è stata redatta a Bruxelles sulla base di dati
che non rispecchiano la reale economia locale. Per questo motivo ribadiamo
per l?ennesima volta la nostra richiesta alla Regione Basilicata di
adoperarsi per risolvere il problema, magari chiedendo una deroga alla
Commissione Europea perché, nel valutare il PIL, si tenga conto solo
parzialmente della ricchezza prodotta dai settori automotive e oil & gas.
Inoltre, chiediamo regole chiare e stabili per evitare di creare confusione
negli imprenditori. Termini contermini e omogenei dal punto di vista
socio-economico come quelli di Basilicata, Puglia, Calabria e Campania non
possono essere trattati in maniera diversa.
Matera, 12 dicembre 2023
Massimo De Salvo
Presidente
Confapi Matera
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