(AGENPARL) - Roma, 9 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – sab 09 dicembre 2023 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Ravenna
COMUNICATO STAMPA
09/12/2023
GDF RAVENNA: FERMATA UN’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA
TRUFFA, AL RICICLAGGIO E ALL’EMISSIONE DI FATTURE FALSE.
I finanzieri della Compagnia di Faenza hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere,
disposte dal GIP del Tribunale di Ravenna, nei confronti di altrettanti soggetti appartenenti ad un sodalizio che
ha ottenuto indebiti profitti, per circa 2 milioni di euro, in danno di oltre 500 soggetti residenti in 13 Regioni
(Veneto, Trentino-Alto Adige, Toscana, Sicilia, Sardegna, Piemonte, Marche, Lombardia, Liguria, Lazio,
Emilia-Romagna, Campania, Basilicata).
È l’esito di una complessa attività d’indagine, che ha permesso di disarticolare un’associazione, promossa da un
soggetto ravennate, che prospettava falsamente ad ignari soggetti la possibilità di accedere a finanziamenti
erogati da organismi dell’Unione Europea, anche in parte a fondo perduto, per fornire liquidità alle imprese o per
fabbisogni familiari. Complessivamente 50 milioni di euro i finanziamenti promessi dai 4 soggetti, che tuttavia
non sono mai arrivati, in quanto i fondi europei erano del tutto inesistenti.
Secondo quanto ricostruito dai militari della Compagnia di Faenza, il meccanismo di frode adottato dal sodalizio,
che si avvaleva di società con sede a Roma, Viareggio e Cagliari, prevedeva la richiesta alle vittime di un
compenso da versare sui conti bancari delle medesime società a titolo di pagamento per l’istruttoria necessaria ad
avviare la pratica di finanziamento. Quindi, tale compenso, decurtato di una quota parte di spettanza dei soggetti
riconducibili alle stesse società, veniva sistematicamente messo nella disponibilità del soggetto ravennate,
mediante l’emissione di fatture false da parte della società di cui quest’ultimo risultava titolare: ciò al solo fine di
far perdere traccia dei proventi illecitamente acquisiti dalle vittime delle truffe, approfittando talvolta anche della
precaria situazione finanziaria in cui versavano molti di essi.
Svariate le casistiche rilevate: dalla richiesta di finanziamento per compravendite immobiliari, con le vittime che
talvolta avevano già stipulato compromessi contando su quelle risorse aggiuntive, a istanze presentate per
fronteggiare crisi di liquidità familiare, circostanze in cui per pagare l’istruttoria era stato addirittura acceso un
ulteriore prestito a monte.
L’indagine delle Fiamme Gialle ravennati, testimonia la costante attenzione svolta dalla Guardia di finanza a
contrasto di ogni forma di illegalità posta in essere non solo in danno dell’integrità e del corretto impiego delle
risorse pubbliche, ma anche di imprese che operano lealmente sul mercato e dei cittadini.
In merito, occorre comunque evidenziare che il procedimento penale è ancora pendente nella fase delle indagini
preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, le responsabilità penali derivanti dal contesto
investigativo descritto saranno definitivamente accertate solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
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