(AGENPARL) - Roma, 3 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – dom 03 dicembre 2023 https://www.aduc.it/articolo/lgbtq+liberta+firenze+chiama+mosca_36915.php
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Lgbtq e libertà, Firenze chiama Mosca?
Lascia attoniti l’intervento di un’assessora del Comune di Firenze, quella alle “pari opportunità”. Benedetta Albanese ha fatto levare alcuni manifesti, affissi legalmente, in cui il movimento ProVita scriveva: “Basta confondere l’identità sessuale dei bambini nelle scuole, stop gender e carriere alias”. “Sono lesivi dei diritti, discriminatori stereotipati e
inaccettabili. Il Comune non appoggia campagne simili. Per nutrire la cultura del rispetto si parte proprio dalle nuove generazion”, ha scritto l’assessora (1).
Ovviamente siamo d’accordo con quanto scrive la sign. Albanese. Altra cosa, però, è vietare l’affissione dei manifesti ProVita che, a nostro avviso, non ci sembrano lesivi del codice penale e, nel caso, dovrebbe essere la magistratura a stabilire l’eventuale censura.
Appresa l’iniziativa censoria, un brivido ci è corso nella schiena. Ci sono venuti in mente i migliaia di manifesti, dichiarazioni, iniziative e quant’altro fatte negli ultimi cento anni a favore di questioni che, all’epoca erano illegali: pillola contraccettiva, obiezione di coscienza al servizio militare, divorzio, aborto… tutte questioni che chi era allora al potere riteneva lesive della cosiddetta sicurezza e dignità comune. Ora sono questioni legali. Ma ci vengono in mente altre iniziative su cui chi ha oggi il potere è fortemente contrario: legalizzazione droghe ed eutanasia, adozioni minori da parte di persone gay. E ci tornano i soliti brividi, pronti a dare battaglia anche con disobbedienza civile, contro qualunque impedimento per iniziative e informazione che perorano cambi legislativi.
Non è così, evidentemente, per la nostra assessora fiorentina. Quasi fosse assertrice di una sorta di pensiero unico che collimi con il suo, altrimenti… kaput.
Nei giorni scorsi la Russia ha vietato propaganda ed esistenza di quelli che essa chiama movimenti lgbtq. Sono terroristi, secondo le autorità di Mosca, perché minerebbero unità e sicurezza del loro Paese. In tutto il mondo civile – pro o contro le scelte individuali e collettive delle persone lgbtq – si è evidenziata l’assurdità e pericolosità di questa decisione.
Il parallelo tra Firenze e Mosca ci viene spontaneo. Crediamo che sia soprattutto il metodo, e non il merito, che qualifichi i livelli di civiltà e democrazia delle istituzioni. E il metodo dell’assessora fiorentina è terrificante. E’ come, per esempio, se il suo Sindaco avesse vietato l’incontro odierno dei sovranisti a Firenze… ma non lo ha fatto, invitando i contrari ad esporre le bandiere dell’Europa alle finestre e consentendo diverse manifestazioni di contrari alle ideologie dei sovranisti.
Cos’è che non torna?
1 – La Repubblica, cronaca Firenze
Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc
COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
URL: http://www.aduc.it
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